Il passo che si regola a quello del piccolo. Una carezza dolcissima.
Siamo privilegiati, come italiani, ad avere un campione come lui a rappresentarci.
🇮🇹🇺🇸 Mappa delle basi militari e di intelligence degli Stati Uniti sul territorio italiano
Sono molte ma molte di più di quelle che vi dicono...
E c'è ancora chi continua a pensare che siamo uno Stato Sovrano e non una colonia...
La notizia sparita in Italia.
L’altro ieri è accaduto qualcosa di enorme in Belgio: Francesca Albanese ha ricevuto un dottorato honoris causa congiunto da ben tre università, UAntwerpen, UGent e VUB. È la prima volta nella storia del Paese che tre atenei di questo livello si uniscono per conferire un riconoscimento simile.
Il rettore della UAntwerpen è stato chiarissimo:
«Nonostante le enormi pressioni internazionali e gli attacchi personali, ha proseguito il suo lavoro con onestà. Questo premio è un segnale a favore della libertà accademica».
E in Italia? Silenzio.
Francesca Albanese viene diffamata e ostracizzata, e la politica nazionale, invece di sostenerne le battaglie, usa e abusa della propria posizione per colpire la persona.
Il Belgio ospita probabilmente la più alta concentrazione di giornalisti italiani all’estero.
Eppure, su questa notizia, è calato un silenzio davvero imbarazzante.
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E poi c'è Gaza.
Mentre il mondo esplode, gli studenti palestinesi sostengono gli esami sulla spiaggia.
Non smetterò per un solo istante della mia vita di amare questo popolo coltissimo e fiero, aggrappato alla sua terra come nessuno al mondo.
Non smetterò per un solo istante della mia vita di ringraziare questo popolo meraviglioso che mi ha dato tanto.
Ho avuto la straordinaria fortuna di incontrarlo per la prima volta a diciannove anni. Ha cambiato il mio modo di stare al mondo, quel mondo visto da un ragazzo occidentale e benestante imbottito di falsa propaganda.
Nessuno mi ha convinto, ho visto.
E poi rivisto, e poi ancora.
Ho visto il terrore puro negli occhi di un padre professore universitario perché il figlio era rientrato a casa qualche minuto di ritardo dall'Università.
A ventuno anni ho visto bambini di sette, otto anni passare davanti ai militari dell'esercito di occupazione armati fino ai denti che mostravano meccanicamente le loro piccole mani nude.
Chiesi al mio amico fraterno palestinese cosa significasse quel gesto: "I genitori insegnano al bambino come comportarsi alla vista di un soldato, gli insegnano a mostrare le mani per far capire di non avere nulla, di non essere una minaccia, perché a quelli basta poco per aprire il fuoco".
Nonostante tutto, nonostante le bombe, gli stermini, l'apartheid, gli sfollamenti, le vite infernali, nonostante le scuole distrutte, guardano al futuro scrivendo su un foglio di carta tra le gambe, seduti su una spiaggia devastata di Gaza mentre il mondo esplode.
La Palestina mi ha reso un amico migliore, un padre migliore, una persona migliore.
Le affermazioni di Trump sulla "cronologia della vittoria".
- 3 marzo: "Abbiamo vinto la guerra."
- 7 marzo: "Abbiamo sconfitto l'Iran."
- 9 marzo: "Dobbiamo attaccare l'Iran."
- 9 marzo: "La guerra sta finendo quasi completamente, e in modo splendido."
- 11 marzo: "Non bisogna mai dire troppo presto di aver vinto. Abbiamo vinto. Nella prima ora era già finita".
- 12 marzo: "Abbiamo vinto, ma non del tutto".
- 13 marzo: "Abbiamo vinto la guerra".
- 14 marzo: "Per favore, aiutateci".
- 15 marzo: "Se non ci aiutate, me ne ricorderò sicuramente".
- 16 marzo: "In realtà, non abbiamo bisogno di alcun aiuto".
- 16 marzo: "Stavo solo testando chi mi ascoltava".
- 16 marzo: "Se la NATO non ci aiuta, subiranno qualcosa di molto grave".
- 17 marzo: "Non abbiamo bisogno né vogliamo l'aiuto della NATO".
- 17 marzo: "Non ho bisogno dell'approvazione del Congresso per ritirarmi dalla NATO".
- 18 marzo: "I nostri alleati devono cooperare per riaprire lo Stretto di Hormuz".
- 19 marzo: "Gli alleati degli Stati Uniti devono darsi una mossa: intervengano e aiutino ad aprire lo Stretto di Hormuz.
" 20 marzo: "La NATO è composta da codardi.
" 21 marzo: "Lo Stretto di Hormuz deve essere protetto dai paesi che lo utilizzano. Noi non lo utilizziamo, quindi non abbiamo bisogno di aprirlo".
- 22 marzo: "Questa è l'ultima volta. Darò all'Iran 48 ore. Aprite lo stretto".
- 22 marzo: "L'Iran è morto".
- 23 marzo: "Abbiamo avuto colloqui molto positivi e produttivi con l'Iran".
- 24 marzo: "Stiamo facendo progressi".
- 25 marzo: "Ci hanno fatto un regalo, e il regalo è arrivato oggi. Ed era un regalo molto importante, del valore di una somma di denaro enorme. Non vi dirò di cosa si tratta, ma era un premio di grande valore".
- 26 marzo: "Fate un accordo, o continueremo a spazzarli via".
- 27 marzo: "Non dobbiamo essere lì per la NATO.
- 28 marzo: Nessuna citazione di rilievo.
- 29 marzo: Ha affermato che i colloqui stavano procedendo.
- 30 marzo: "Aprite immediatamente lo Stretto di Hormuz, o subirete conseguenze devastanti.
- 31 marzo: Ha affermato che un accordo era "molto vicino" e che l'Iran avrebbe "fatto la cosa giusta".
- 1 aprile: "Vedremo cosa succederà molto presto".
- 2 aprile: Ha ribadito che un accordo era probabile, avvertendo di ulteriori attacchi in caso contrario.
- 3 aprile: "Sta per succedere qualcosa di grosso".
- 4 aprile: Ha affermato che l'Iran deve conformarsi "immediatamente" o subire ulteriori conseguenze.
- 5 aprile: "Aprite quel maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all'inferno".
... il cabaret non è ancora finito
La verità sull’Iran spiegata in un film 🎥
W (anno 2008) regia di Oliver Stone 🍿
Scena del film “l’Iran viene discusso non come minaccia, ma come obbiettivo strategico”.
Il cinema ha sempre anticipato i tempi….
BREAKING:
🇨🇿🇮🇱 A new international group called "Earthquake Faction" burns an Israeli weapons factory in the Czech Republic
On 20th March 2026, the Earthquake Faction struck the epicenter of the Israeli weapons industry in Europe. In Pardubice, Czech Republic, Elbit Systems' "Centre of Excellence" was newly built in collaboration with LPP, to service the global expansion of Israel's biggest weapons producer.
Whilst the development, production and training center was empty, The Earthquake Faction intervened to destroy its equipment and set the factory ablaze. No one was harmed.
"Non sono qua in nome del governo italiano né dell’Europa, che sono complici di trump e di netanyahu, e votano a favore delle armi.
Sono qua come cittadino, per conto di una terra dove i medici cubani sono venuti per portare coesione e solidarieta"
Anche in mio nome.
#MimmoLucano
🌐⚠️📣ISRAELE È L'EREDE DEL TERZO REICH
Il Prof. Luciano Canfora è un filologo classico, grecista, storico e saggista italiano.
È membro dei comitati direttivi di diverse riviste scientifiche e di alta divulgazione, come il Journal of Classical Tradition di Boston, la ⤵️⤵️