Questa primavera porta con sé una nuova stagione dell'amore nella mia vita. E la felicità che provo è così intensa e profonda, che quasi mi spaventa. La terra trema sotto i piedi, ma in realtà è il mio cuore che sussulta
Le prime pagine del fascistissimo Corriere della Sera del 1 settembre 1939 e del Fatto Quotidiano del 3 settembre 2026 a me paiono identiche.
Penso che alla redazione del Fatto tutti oggi concordino con i contenuti della pagina del Corriere del 1939.
È una cosa su cui rimugino da tempo, anche perché ormai sono quasi vent'anni che insegno, e in posti molto diversi tra loro. Io credo che ci sia un grande concorso di colpa. Comincio da noi, perché è lì che mi sento di essere più severo.
Conosciamo tutti i molti colleghi, non nascondiamocelo, che insegnano lo stesso corso con lo stesso materiale da dieci anni o più, che non fanno il minimo sforzo per migliorare le proprie capacità pedagogiche o per rendere la fruizione del corso più flessibile: ad esempio, qual è il problema nel registrare la lezione? Cosa costa dedicare un po' di tempo a fugare i dubbi? Colleghi che pretendono di essere in un tempo che non c'è più e che non tornerà. Marchesi del Grillo col dottorato, se lo hanno poi (la vecchia guardia non sempre).
Aggiornarsi non significa essere accondiscendenti, significa adattarsi a un contesto che evolve, senza per questo mollare sulla qualità. E attenzione: la flessibilità nell'accesso non significa, almeno per me, la frammentazione del contenuto. Registrare una lezione serve a chi lavora, a chi si è ammalato, a chi vuole rivedere un passaggio difficile; non serve a trasformare un corso in una playlist da consumare a spizzichi e bocconi. Se insegni bene, gli studenti vengono in classe comunque.
Poi ci sono gli studenti, e anche qui il problema esiste davvero, perché c'è un reale peggioramento delle conoscenze di base di chi arriva dalla scuola, e non solo in Italia. Non credo che il Covid sia la spiegazione più utile, mi puzza di proiettile d'argento, anche perché il calo si vedeva già nelle rilevazioni precedenti. Temo sia proprio la scuola, assieme alle famiglie, ad aver abdicato alla funzione educativa, allentando troppo le maglie, giustificando l'ingiustificabile. Il che non significa "bocciamo tutti", come vorrebbe una certa retorica del rigore alla Valditara. Significa tante cose: dall'aiuto a chi resta indietro alle maggiori opportunità per chi invece corre di suo, dalla formazione continua del corpo docente a migliori procedure di selezione.
C'è poi un drammatico calo dell'attenzione, e qui credo che non si debba cadere nel tranello della gamification e della parcellizzazione, per cercare di attrarre chi comunque non verrebbe in classe. Non all'università, che non è la scuola dell'obbligo. Reggere due ore di ragionamento continuo non è un ostacolo che sta tra lo studente e la materia, ma è parte della materia, è una delle poche cose che un corso universitario può ancora insegnare per la vita e che nessun riassunto automatico, nessun escamotage sostituisce.
E infine c'è l'università come istituzione, che è poi il motivo per cui le prime due cose non si aggiustano da sole. Nella valutazione di una carriera accademica la didattica pesa quasi zero, contano, quando contano, le pubblicazioni, i fondi, le (auto)citazioni. Il collega che da dieci anni usa lo stesso materiale, in fondo, sta rispondendo in modo perfettamente razionale agli incentivi che gli abbiamo dato. Finché insegnare male non costa nulla e insegnare bene non porta nulla, possiamo scrivere tutti i manifesti sulla qualità della didattica che vogliamo. E un'istituzione che cambia deve farlo verso gli studenti a tempo pieno, verso quelli che lavorano, verso una società che ha bisogno di persone capaci di stare su un problema difficile più di tre minuti.
Insomma, un grande e grosso concorso di colpa, e nessuno degli attori può sistemare la faccenda da solo, e ognuno ha un ottimo alibi negli altri.
Gli attacchi ad @ora_italia e a @micheleboldrin degli ultimi due giorni hanno alcune singolari 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞:
1. Alcuni provengono da trascurabili soggetti che hanno tentato fortuna nel partito e a cui è andata malissimo: bene che li abbiamo 𝐬𝐜𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐭𝐢, ‘𝐬𝐭𝐢 𝐯𝐢𝐥𝐥𝐚𝐧𝐢;
2. Altri provengono da profili fortemente schierati a favore del governo israeliano: ci chiamano propal e ci attaccano a testa bassa. Un attacco a noi che non ci allineiamo? 𝐀𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐚 𝐂𝐞𝐮𝐭𝐚!
3. Nella grandissima parte, 𝐙𝐄𝐑𝐎 riferimenti politici ai nostri temi e posizionamenti, ma soltanto bile e pettegolezzi su Boldrin e @Forchielli, Segretario e Presidente di ORA! che godono della piena 𝐬𝐭𝐢𝐦𝐚 𝐞 𝐟𝐢𝐝𝐮𝐜𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐦𝐢𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢.
A questi adulti che sprecano il loro tempo a spettegolare, memare (male) e screditare, rivolgo come sempre l’invito a partecipare attivamente alla vita politica nel mondo vero, dove si lavora per guadagnarsi la fiducia ed il voto dei cittadini, e dove si affrontano difficoltà enormi per provare a cambiare in meglio le nostre città ed il paese: ce n'è bisogno davvero.
Non preoccupatevi che noi, nonostante le vostre trascurabili punturine, continueremo a farlo.
𝐎𝐑𝐀! 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚!
#Declino. Piccola confessione.
Quando parlo del declino italiano, più in generale europeo, ho spesso la sensazione che le persone che non si occupano di economia (o non ne sono appassionate o non viaggiano), prendano la realtà con fastidio o con stupore - ma davvero non si percepisce che gli animal spirits in US sono oggi totalmente diversi? Non si capisce che le cose in US succedono ad una velocità che è il triplo che in Europa? Etc...
A volte, e questo è anche peggio, ho l'impressione che le persone siano assuefatte al declino, addirittura si accontentino. Perchè alla fine, vivere una vita tranquilla, fosse anche da semi-vassalli va bene così, anche se il prezzo è non contar nulla ai tavoli delle superpotenze. Invertire il declino, infatti, implicherebbe un sforzo non indifferente; primo tra tutti, guardare in faccia i numeri, essere onesti con sè stessi, ed agire. Cosa che è rara.
Lo trovo personalmente deprimente, ma questo è quello che osservo in Italia, in Europa ed in parte anche in Svizzera.
Dove sbaglio?
Mia madre mi ha portato a mostre d'arte e musei da quando ho memoria, sarò stata a Palazzo Reale dozzine di volte prima di compiere 10 anni
Idem per la musica classica, sono stata alla Scala la prima volta a 9 anni per dire
I bambini hanno diritto all'arte, basta educarli
Fra due mesi sarebbero ricorsi i 50 anni da quando lo invitai allo IUAV per un dibattito sul futuro della gioventù italiana. Lo ascoltavo dai tempi di "Dio è morto" e conoscerlo fu un'emozione. Finimmo a tarda notte a giocare a carte ... a Bologna.
Persona complessa ed affascinante, personalità esorbitante e contraddittoria ma non così dissimile da quella che mi ritrovo (solo molto più simpatico di me), cultura italo-anglosassone che forse non ha voluto aggiornare ma che ha certamente raccontato meravigliosamente.
Sapeva stare in compagnia e le sue canzoni, quelle personali soprattutto ed anzitutto, mi hanno accompagnato tutta la vita e lo faranno sempre. Quelle politiche molto molto meno, erano più che altro sue fantasie personali.
Per me lui era è rimane #Cirano e #DonChisciotte. Le ascolterò stasera guardando le stelle silenziose.
#Francesco_Guccini
Vittorio Parsi da applausi!
Quel noto direttore di un giornale di disinformazione pro-russo infame ha affermato “a noi dell’Ucraina non dovrebbe fregare nulla”.
Esprimo quello che pensano tutti: quel direttore è un UOMO DI MERDA.
A memoria mia i tre partiti di governo sono stati compatti in questi casi:
- nel difendere Daniela Santanché dalle accuse di falso e truffa ai danni dello Stato
- nel condurre una battaglia stupida contro la cd carne coltivata
- nel volere e finanziare la stupidata del CPR in Albania
- nel difendere Pozzolo per la pistolettata di capodanno
- nel difendere Del Mastro prima per l'accusa di rivelazione di segreto d'ufficio e poi per la società con il prestanome dei Senese
- nel difendere la famiglia nel bosco
- nel difendere il poliziotto che sparò a Rogoredo e occultò le prove
- nel dichiarare, per bocca di Meloni Tajani e Salvini, che a Trump dovesse essere assegnato il Nobel per la pace
- nell'inventare balle a sostegno del referendum sulla giustizia
- nel difendere il gioielliere Mario Roggero
Quanto ci si può fidare di una coalizione che vanta un track record di minchiate così?
I #medici#novax radiati saranno reintegrati.
L’emendamento di #FdI e’ uno sputo in faccia a tutti i sanitari italiani, ai morti per il Covid e a tutti gli italiani che, con il loro impegno, hanno portato fuori dall’emergenza questo paese. Sono disgustato, ma anche felice di aver finalmente capito da che parte sta il Governo italiano sui #vaccini
Solidarietà a Ivan per l’aggressione subita. Per il resto, ottimo servizio, ed ennesima riconferma delle non differenze tra apologeti del fascismo e apologeti del comunismo
@Luca_Fantuzzi@offtopicmarta Senza fare la citazione da saputello, poteva benissimo dire che per lei l’embrione è una vita umana semplicemente in quanto *potenzialmente persona*. Che è una puttanata alla stregua dei pezzi di Exodia siccome l’embrione NON è fattualmente una persona
@Corriere Se la Schlein fosse una vera leader di coalizione, risponderebbe a tono dicendo "la linea dei progressisti non può essere quella di Vannacci e Salvini"
@Mortebianca000 ti avrei gentilmente spiegato per quale motivo i due sono argomenti differenti e possono essere entrambi veri. E tu avresti potuto gentilmente rispondermi di conseguenza. E invece hai le mutande smerdate