Una donna rientra a casa e trova il marito a letto con una bella e giovane ragazza.
"Brutto schifoso!" gli grida la donna, "Come hai potuto farmi questo, una moglie fedele, la madre dei tuoi figli!
Ti lascio immediatamente, chiederò il divorzio!"
E il marito:
"Ehi un momento, lascia che almeno ti spieghi una cosa..."
"Va bene, - dice la moglie - tanto queste saranno le tue ultime parole che ascolto..."
Lui comincia:
•"Stavo entrando in macchina per venire a casa quando si è avvicinata questa ragazza e mi ha chiesto un passaggio. Sembrava smarrita, impaurita e indifesa: mi ha fatto compassione, così l'ho fatta salire in auto. Ho notato che era molto magra, mal vestita e assai sporca.
•Mi ha detto che non mangiava da tre giorni! Così, preso dalla compassione, l'ho portata a casa e le ho scaldato gli involtini di carne che avevo preparato per te ieri sera, quelli che non hai mangiato per timore di metter su peso. Beh, li ha divorati in un istante!
•Visto che era sporca l'ho invitata a farsi una doccia e mentre era in bagno ho visto che i suoi abiti erano lerci e pieni di buchi: li ho buttati via.
•Dal momento che aveva bisogno di vestirsi, le ho dato i tuoi jeans di Armani di qualche anno fa, che tu non metti più perché ti sono diventati stretti.
•Le ho dato anche l'intimo che avevo comprato per il tuo compleanno, ma che non indossi perché dici che ho cattivo gusto.
•Le ho dato anche quella camicetta sexy che mia sorella ti ha regalato a Natale ma che non metti per farle un dispetto, e anche quegli stivali che avevi preso in quella costosa boutique ma che non portavi perché in ufficio una ne aveva un paio uguali..."
A questo punto l'uomo tira un lungo respiro e continua:
•"Mi era così grata per la mia comprensione e aiuto che mentre l'accompagnavo alla porta, mi si è rivolta in lacrime e mi ha chiesto:
"Non c'è qualcos'altro che tua moglie non usa più?"
Essere mamma è il dono più grande e, insieme, la sfida più profonda che la vita possa regalare.
La maternità ti cambia dentro: cambia il cuore, il tempo e il modo di guardare il mondo. Ti rende più forte e più fragile allo stesso tempo. Ti insegna ogni giorno cosa significhi amare davvero, senza misura, senza condizioni.
Essere mamma vuol dire esserci sempre, anche quando si è stanche. Vuol dire mettere amore nei piccoli gesti, affrontare paure e sacrifici con coraggio, trovare forza anche quando sembra di non averne più.
Oggi voglio dedicare un pensiero speciale a tutte le mamme: a quelle che corrono tutto il giorno senza fermarsi mai, a quelle che custodiscono silenziosamente ogni preoccupazione, a quelle che donano cura, presenza e amore anche nei dettagli più invisibili.
Buona Festa della Mamma a tutte voi.
Per tutto quello che siete.
Per tutto quello che fate.
Per l’amore immenso che ogni giorno regalate al mondo ❤️
#FestaDellaMamma
Clamoroso:
la Commissione di Appello UEFA ha accolto il ricorso dell'Inter per aver abbandonato il campo per più di 90 minuti nella finale di Champions League persa 5-0 con il PSG
L'Inter perde 3-0 a tavolino
Ha creato Nutella, Kinder Sorpresa e Tic Tac.
Ha evitato i media per tutta la vita.
È morto con 23 miliardi di euro.
Uno dei miliardari più riservati della storia.
1924. Alba, Italia.
Una piccola pasticceria quasi in bancarotta.
Un padre che muore giovane.
Un 24enne costretto a prendersi tutto sulle spalle.
Nessuno immaginava che sarebbe diventata un’azienda da 8 miliardi di euro l’anno.
Michele Ferrero era ossessionato dalla perfezione e dalla riservatezza.
La fabbrica sembrava una base militare.
Mura alte.
Nessun accesso alla stampa.
Ricette custodite sotto chiave.
Lavorava come un alchimista.
Nel 1964 perfezionò la ricetta di suo padre e creò la Nutella.
Nel 1968, il Kinder Cioccolato.
Nel 1974, qualcosa di ancora più grande:
il Kinder Sorpresa.
Michele era riservato.
Niente interviste.
Niente politica.
Niente yacht.
Niente ostentazione.
“Le interviste sono come le ciliegie.
Una volta che ne fai una, non riesci più a smettere.”
Mentre altri miliardari italiani ostentavano, lui fece l’opposto.
Autobus gratuiti per i dipendenti.
Stipendi sopra la media.
Colonie estive per i loro figli.
Più generazioni della stessa famiglia in azienda.
Ha costruito una comunità prima che fosse di moda.
Ha dimostrato qualcosa di raro.
Puoi restare in silenzio.
Puoi evitare i riflettori.
E costruire comunque qualcosa
che tutto il mondo conosce.
Tra pochi giorni iniziano le Olimpiadi Invernali di #MilanoCortina2026 , nell’attesa scaldiamoci rivivendo alcune delle imprese che hanno fatto la storia dei Giochi come la coraggiosa discesa dello sciatore marocchino
All'esame di Fisica, ad uno studente venne chiesto di esporre un metodo per determinare l'altezza di un edificio con l'ausilio di un barometro.
Dopo una breve riflessione, lo studente rispose:
"Porto il barometro sul tetto, lo attacco ad un filo, lo calo fino a terra, lo riporto su e misuro la lunghezza del filo che sarà uguale all'altezza del palazzo".
"Perfetto, tutto corretto" rispose il professore.
"Ma questa risposta non evidenzia alcuna conoscenza della fisica.
Mi presenti un altro metodo".
"D'accordo.
Allora porto il barometro in cima all'edificio e lo lasciò cadere. Misurando il tempo di caduta e utilizzando la legge oraria del moto di caduta libera dei gravi, s=1/2gt^2 (trascuro la resistenza dell'aria), ricavo lo spazio percorso dall'oggetto e, quindi, l'altezza dell'edificio".
"Ah, e lei mi distrugge in questo modo un barometro?
Metta il caso che lei abbia tra le mani un prezioso e raro barometro dell'Ottocento...".
"Allora, salgo sul tetto, lego il barometro all'estremità di una corda e lo faccio oscillare come un pendolo.
Dal periodo di oscillazione del pendolo (che, nel caso di piccole oscillazioni, dipende solo dalla lunghezza L della corda e dall'accelerazione g di gravità), deduco la lunghezza della corda e, quindi, l'altezza del palazzo".
"Senta, lei insiste con questa corda (o filo).
L'edificio è alto, potrebbe essere anche un grattacielo.
Ha idea di quanta corda avrebbe bisogno?".
"Benissimo, capisco.
Non ho bisogno di corda e nemmeno di salire sul tetto.
Attendo una giornata di sole, metto il barometro in posizione verticale, calcolo l'altezza c del barometro, la lunghezza d della sua ombra proiettata e quella B dell'ombra del grattacielo: con una semplice proporzione (sfruttando la similitudine, a:b=c:d) risalgo all'altezza A del grattacielo".
"Giusto ma questo è un metodo squisitamente matematico.
Cosa fa, vuole emulare Talete?".
Lo studente cominciò a perdere la pazienza.
"Se l'edificio ha una scala esterna, posso segnare sul muro ripetutamente la lunghezza del barometro e contare quante tacche ho fatto.
Moltiplico il numero delle tacche per...".
Il professore lo interruppe bruscamente.
"Metodo diretto ma poco sofisticato.
Davvero lei non conosce un metodo che faccia un uso "proprio" del barometro?".
"Senta professore.
Certo che lo conosco.
Lei vuole la seguente risposta canonica: dal momento che la pressione atmosferica scende con l'altitudine (circa 9 mm di mercurio per ogni 100 m), misuro la differenza di pressione al suolo e sul tetto, ricavando così l'altezza dell'edificio.
Ma francamente sono stanco di docenti che cercano di insegnarmi come pensare.
Anzi, sa che le dico?
Ci sarebbe un altro metodo, di gran lunga più efficace.
Vado in portineria, busso al custode e gli chiedo:
"Senta, lo vede questo prestigioso e costosissimo barometro?
È suo se mi rivela quanto è alto questo edificio".
Niels Bohr
leri al Supermercato, banco della gastronomia:
Addetto: "Che artro te do?"
Cliente: "Quasi quasi pijo pure 'n po' de cotto... Guarda che bello!"
Addetto: "Tu' moje te l'ha scritto in lista?"
Cliente: "No..."
Addetto: "Allora nun fa l'eroe"