Professore associato di Linguistica italiana - Università di Pisa. Ho smesso di pubblicare qui; mi trovate facilmente su Mastodon (preferito) e Bluesky!
Sul mio blog, la recensione di un bel libro appena uscito in inglese a proposito di intelligenza artificiale, "AI Snake Oil":
https://t.co/0R4dePbote
Il libro insiste molto sulla necessità di valutare con competenza, e non posso che essere d'accordo con questo messaggio! #AI
@emollick Well, the sample proposed certainly gets it wrong, but I don’t think he does so in a useful way. It is hard to believe that AI-generated junk can have the effects described in the first paragraph, for example.
Since the emergence of ChatGPT, colleges and universities have been both panicked and resigned about the impact of AI. But at Haverford College, by contrast, the story seemed different, @Tyler_A_Harper writes: https://t.co/OJfOJ35Wi2
In #italiano, #ChatGPT scrive bene, ma non perfettamente. La differenza tra 99,5% e 100% può essere sorprendentemente rilevante! Ne parlo sul mio blog:
https://t.co/fxlW8KAyMe
Ormai tutti dovrebbero saperlo... ma vale la pena dirlo esplicitamente: ChatGPT scrive bene in italiano! Però occorre fare qualche precisazione di dettaglio:
https://t.co/rqCHzNmdcz
Valutare i testi prodotti dalle cosiddette "intelligenze artificiali generative" è un problema interessante. Ne discuto in dettaglio in un articolo uscito su "AI-Linguistica" che include alcune proposte pratiche; sintetizzo i contenuti sul mio blog:
https://t.co/lS9zWN8S0g
@LorenzoTomasin Mah… al di là della battuta (già sentita), io cerco di seguire la faccenda con attenzione e non vedo correlazioni evidenti. Si trovano senz’altro persone a livelli diversi di capacità sia tra gli entusiasti sia tra i detrattori; sono però pronto a ricredermi davanti a dati.
Sul mio blog parlo del recente libro di Ethan Mollick Co-Intelligence, dedicato alle applicazioni delle intelligenze artificiali generative. Su alcune cose sono d'accordo e su altre sono decisamente più critico:
https://t.co/8RSFwQCOFh
Inizio a pubblicare sul mio blog alcune osservazioni sull'uso delle intelligenze artificiali generative a scuola e all'università:
https://t.co/qccB4VMvDM
@LorenzoTomasin In Italia, il "diritto alla filologia" già esiste, data la protezione costituzionale della ricerca; deve però anch'esso rispettare ciò che è tutelato in altro modo, dal segreto commerciale alla privacy. Per esempio, la legge 633/41 tutela espressamente gli pseudonimi
@LorenzoTomasin Mah... su queste questioni esiste già una bibliografia legale sterminata e una serie di procedimenti collegati a interessi concreti; qui una mia sintesi divulgativa di qualche mese fa:
https://t.co/s3dbw2lcys
With the release of its much-anticipated “reasoning model,” o1, OpenAI is suggesting that its products “think” just like you do.
“As with most OpenAI research and product announcements, o1 is, for now, somewhat of a tease,” @matteo_wong writes: https://t.co/7GUxF0FsFy