All'età di 25 anni sento di essere ancora la povera bambina sfigata che sente di non sapersi mai davvero integrare, non riesco a trovare le persone giuste e socializzare lo trovo estremamente difficile e richiede tutte le mie energie
l'evento canonico di entrare nel camerino di un negozio a provare qualcosa di carino ed uscirne con un disgusto profondo verso il proprio corpo e la voglia di piangere
scusate ma c'è un tutorial per farsi scivolare le cose addosso come fanno gli stronzi o devo continuare a somatizzare tutto fino a farmi venire un'ulcera
Oggi vali solo se sei estroverso, hai tanti amici e delle belle foto sui social. Tutta apparenza e io di questo mondo mi sono stufata, mi sento oppressa, mi sento sola, invisibile e sbagliata perché non sono interessante o bella come le persone che si vedono sui social.
mi state troppo sul cazzo quando sminuite le persone perché non riescono a fare delle cose da soli a causa dell’ansia, depressione o altri motivi
io preferisco stare a casa piuttosto che sentirmi sola in mezzo alla gente certo mi sto perdendo molto ma non sono affari vostri
la storia tristissima della ragazza presumibilmente suicidata perché ritirata dall’università e incapace di sostenere ritmi imposti è lo specchio di quello che in tanti viviamo ma che deliberatamente le istituzioni, le famiglie stesse, la società rifiuta di accettare.
Se penso che é arrivato il caldo e devo mettermi le magliette a maniche corte, sbracciate o a bretelle e e devo mostrare cosce o mettermi in costume mi sento male solo a pensarci
mio personale inferno la luce fino a tardi perché mi rendo proprio conto che non ho una vita, non esco, non ho amici, né appuntamenti o impegni. il mondo gira e io sprofondo.
L' anno scorso per l'Eurovision avete portato in cielo quella CACATA ATOMICA di Espresso Macchiato e mo' il problema sarebbe la canzone di Sal Da Vinci