@FranceskAlbs per una che fino ad un mese fa non sapeva neanche il sognificato di antisemitismo … ma come ti permetti ancora a parlare di Israele? ignorante.
Where are you, President @EmmanuelMacron?
Today in France, partial list:
Paris: shops looted, cars set on fire, heavy clashes with tear gas and water cannon around Place de la République, streets “methodically ravaged.”
Marseille: 7,000 rioters, town hall stormed, mass looting of stores, police vans violently attacked
Lyon: tourist office set on fire
Toulouse: shops vandalized and looted
Nice: shops attacked by masked groups
Nantes: shops targeted and looted
Montpellier: shops vandalized
Strasbourg: shops looted.
Bordeaux: prefect’s official residence sacked, shops looted including Louis Vuitton, Decathlon, Intersport, Apple Store
Lille: town hall invaded and interiors damaged; McDonald’s set on fire; looters smash and steal from Apple Store, Sephora, Optic 2000
Rennes: shops targeted and vandalized
Grenoble: city center shops looted and urban furniture destroyed; commercial building set on fire after being pillaged; vehicles and barricades burned.
Limoges: historic Hôtel de Ville (1883, historic monument) set on fire after windows broken and entry forced; roof and campanile largely collapsed, building “largely lost”; police vehicles burned.
Avignon: courtyard of the Vaucluse prefecture entered; shops looted; violent clashes with police near prefecture.
Quand les pompiers venus secourir deviennent des victimes, quand les policiers sont traqués, quand les places de la République s’embrasent, le mot «débordement» ne suffit plus; ni celui de «black blocs »; c’est le pacte démocratique qui risque de vaciller.
Questa è la Risoluzione 242 del 1967 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (a @PiazzapulitaLA7 per un banale errore l’ho chiamata “282”, chiedo scusa).
È la posizione della comunità internazionale dopo la “Guerra dei Sei Giorni” del giugno 1967.
Cioè il il conflitto arabo-israeliano (scatenato dall’ammassamento di truppe arabe ai confini di Israele e la chiusura egiziana dello stretto di Tiran) al termine del quale Israele conquistò militarmente quelli che da allora vengono definiti “i territori occupati”: Gaza, Cisgiordania e le Alture del Golan.
Finora, nella narrazione a senso unico, avete sempre sentito che tale risoluzione intimava semplicemente a Israele di ritirarsi da quei territori. E basta.
Ma si tratta della prima colossale balla di questa triste storia.
Come potete leggere da soli, la Risoluzione Onu dice che le condizioni da rispettare SIMULTANEAMENTE sono due.
La prima è il ritiro israeliano.
La seconda è il riconoscimento del diritto all’esistenza e alla pace di tutti gli stati della regione, compreso quindi Israele.
L’Egitto qualche anno dopo (nel 1979) acconsentì a questo scambio: terra in cambio di pace.
Firmò la pace definitiva con Israele, che in cambio restituì la penisola del Sinai, che originariamente faceva parte dei “territori occupati”. E il coraggioso leader egiziano, Sadat, pagò poi con la vita questa scelta.
Altri Stati arabi, e soprattutto Hamas quando nasce a fine Anni 80, si rifiutano di riconoscere il diritto all’esistenza di Israele.
E Hamas lo dimostra con i fatti: nel 2005 Israele si ritira unilateralmente da parte dei “territori occupati” (la Striscia di Gaza), ma Hamas si guarda bene dall’iniziare un processo di disarmo e di pace, che del resto già aveva costretto Arafat a rifiutare nel 2000 negli accordi di Camp David.
Invece Hamas trasforma Gaza in uno stato canaglia, che non solo opprime il proprio stesso popolo palestinese, non solo lancia quotidianamente razzi e missili contro i civili nel sud di Israele, ma alla fine prepara e sferra il brutale attacco del 7 ottobre 2023.
Ecco la Risoluzione ONU, potete leggere da soli e controllare da soli ogni pezzo di questa tristissima storia.
L’importante è che non vi facciate più fregare dalle balle dei propagandisti pro-pal.
Voilà où en sont les Juifs de France. J’arrive à Marseille où je donne, ce soir, une conférence pour le lancement de Mémoires Provisoires. Et je découvre que le lieu est tenu secret et n’est dévoilé à mes lecteurs qu’au terme d’un jeu de piste d’une ahurissante complexité. Merci aux organisateurs du FSJU. Merci à mes anges gardiens, fonctionnaires de la République. Et merci à tous ceux qui feront l’effort de venir. Mais, franchement, cette situation est-elle normale ? Je viens à Marseille, depuis 50 ans, pour chacun de mes livres - jamais ce ne fut dans pareilles conditions ! Ph Blandine Fraysse, 4.4.2024, La Provence