LEFT: Is what Johannesburg South Africa looked like in 1963. An estimated 100% of their government was white
RIGHT: This is what Johannesburg South Africa looks like today. Just 3% of their government is white
This isn’t footage of random locations, these are exact comparisons on the right
Il denaro fiat permette allo stato di crearne dal nulla, riducendo il potere d’acquisto dei tuoi risparmi. È come se qualcuno allungasse il metro mentre misuri. Il gold standard impedisce questo trucco perché lega il denaro a una quantità limitata di oro reale. Un sistema ancora più libero lascia che le persone scelgano sul mercato la moneta più onesta, senza monopoli imposti.
Geniale, lo stato sa che spendere di più fa bene all'ambiente. Presto la moda low-cost sarà un ricordo, ma almeno pagheremo per il progresso. https://t.co/GX6Ijdk756
#Francia - Approvata una legge contro "l'ultra fast fashion" (Shein, Temu, AliExpress) che introduce una tassa per ogni singolo capo prodotto in serie nel settore tessile da queste aziende, e prevede che in futuro il suo importo aumenterà: entro il 2030 la tassa potrebbe arrivare a 20 euro per capo, fino al massimo al 50 per cento del prezzo del prodotto. Parte di queste tasse sarà destinata alle aziende di raccolta e riciclaggio dei rifiuti tessili.
Inoltre la legge vieta la promozione di questi marchi, anche tramite i contenuti degli influencer sui social media. (ilPost)
Uno Stato abbastanza potente da prometterti tutto è lo stesso che può confiscarti libertà, proprietà e futuro. Jefferson ci avverte: il potere centralizzato è sempre una minaccia. Solo un ordine basato su mercato volontario, proprietà privata e responsabilità individuale può proteggerci davvero da questo pericolo.
Per proteggere il ghiacciaio Presena, più a rischio nei mesi estivi, da anni se ne ricopre la superficie con teli geotessili capaci di riflettere il 52% delle radiazioni solari. “La soddisfazione di provare a far qualcosa per salvarlo c'è, ovviamente il clima ci deve aiutare” ha detto Daniele Del Pero, al lavoro sul ghiacciaio.
La scuola pubblica obbligatoria è una forma di abuso sui minori sponsorizzato dallo stato e di indottrinamento? - La preoccupazione per come la scuola obbligatoria influisca sui bambini parte da un’osservazione concreta: milioni di famiglie si ritrovano a consegnare i propri figli a un’istituzione unica, finanziata con la forza e gestita da un monopolio statale.
Partiamo dal principio più semplice. Ogni persona possiede se stessa. Un bambino non è proprietà dello Stato né dello “collettivo”. Quando la legge impone la frequenza scolastica pena sanzioni ai genitori, si viola il principio di non aggressione: si usa la coercizione per separare il minore dalla famiglia e inserirlo in un ambiente dove il curriculum, i metodi e i valori sono decisi centralmente.
Questa struttura produce due effetti prevedibili. Il primo è l’indottrinamento. Un monopolio educativo tende a trasmettere la narrazione che giustifica il proprio potere: la necessità dello Stato come arbitro ultimo, la bontà della tassazione, la legittimità della pianificazione centrale. I programmi non emergono dal mercato delle idee, ma da commissioni politiche. Il secondo effetto è l’abuso sistemico di tempo e autonomia. Ore quotidiane di conformità passiva sostituiscono l’apprendimento guidato dall’interesse e dalla curiosità, spesso con conseguenze misurabili su ansia, creatività e capacità di giudizio indipendente.
Le famiglie che cercano vie d’uscita – homeschooling, micro-scuole, apprendimento basato su progetti – incontrano ostacoli legali proprio perché il modello statale teme la concorrenza. Eppure, quando l’educazione diventa volontaria e competitiva, come avviene nei segmenti di mercato già parzialmente liberi, la qualità sale e i costi scendono, proprio come accade in ogni altro settore senza monopolio.
Rifletti un momento: se il sapere fosse davvero un bene pubblico che richiede coercizione, perché i bambini di famiglie che scelgono percorsi alternativi spesso mostrano risultati paragonabili o superiori? La domanda non è se l’istruzione sia importante, ma se la forza sia lo strumento giusto per trasmetterla.
Le donne corteggiate dagli uomini di vent’anni devono poi inseguire quelli di trent’anni.
Un uomo abbastanza attraente con un buon reddito sui 30 anni è una rockstar, allo stesso livello di una donna molto bella all’inizio dei 20.
Le donne che si avvicinano all’età della gravidanza geriatrica non capiscono di non avere più alcun potere, è davvero tragico. - StefanMolyneux
La tassazione è un furto, puro e semplice, anche se si tratta di un furto su scala grande e colossale che nessun criminale riconosciuto potrebbe sperare di eguagliare. È un'espropriazione coatta della proprietà degli abitanti dello Stato, o sudditi. - Murray N. Rothbard
Nei paesi in via di sviluppo le aziende straniere propongono lavori e salari migliori di quelli disponibili localmente. Le persone li scelgono liberamente perché migliorano la loro vita. Uno scambio volontario crea valore per entrambe le parti, senza bisogno di forza. Lo sfruttamento esiste solo con la coercizione. I governi, con tasse e barriere, impediscono spesso questi benefici e mantengono la povertà.
I diritti non nascono dal far parte di una minoranza o di una maggioranza, ma dalla tua essenza di individuo sovrano. Questo principio libertario rifiuta ogni forma di collettivismo: lo Stato non concede privilegi in base al conteggio di teste, bensì l'individuo possiede diritti naturali e inalienabili.
@giorgiopablo_@LhamyKabe non si capisce che è pro-nucleare perchè "bellissime torri di raffreddamento" viene interpretato come sarcasmo visto che particolarmente belle chiaramente non sono
Tutte le droghe dovrebbero essere completamente legalizzate e regolate solo dal mercato? - Il tuo corpo appartiene a te. Da questo principio semplice deriva che nessun altro – né un vicino né un gruppo che si definisce “stato” – può legittimamente impedirti di ingerire, fumare o iniettare ciò che desideri, purché non aggredisca direttamente la persona o la proprietà altrui.
La proibizione, al contrario, si fonda sull’idea che un’autorità centrale possa disporre del tuo corpo meglio di te. Questa pretesa genera inevitabilmente un mercato nero: prezzi gonfiati, qualità incontrollabile, violenza tra concorrenti che non possono ricorrere ai tribunali. L’esperienza americana con l’alcol lo ha mostrato con chiarezza: la domanda non sparisce, ma si sposta verso fornitori privi di reputazione da difendere.
Un mercato aperto, invece, premia chi offre sostanze più pure, dosaggi trasparenti e informazioni affidabili. Imprenditori in competizione avrebbero interesse a costruire marchi riconoscibili, certificazioni volontarie e persino polizze assicurative che riducono i rischi per i consumatori, proprio come accade oggi con integratori, erbe officinali o alcolici artigianali. Chi sbaglia, perde clienti e capitale; chi accontenta, prospera.
La regolamentazione statale, per sua natura monopolistica, rimuove questa accountability: un’agenzia governativa può imporre standard arbitrari, proteggere produttori inefficienti e criminalizzare alternative senza mai rispondere direttamente a chi consuma.
Se accettiamo che la coercizione non sia giustificata per scelte che riguardano solo il proprio corpo, la legalizzazione completa non è un esperimento rischioso, ma il semplice riconoscimento che la proprietà di sé stessi non ammette eccezioni.
Smetti di guardare il sesso opposto attraverso i tuoi ormoni e inizia a vederlo con gli occhi dei tuoi futuri figli.
Non “saranno bravi a letto?” ma “saranno un buon genitore?”
Il sesso serve a fare figli, non solo per te… - StefanMolyneux