Dopo le dichiarazioni della deputata americana Alexandria Ocasio-Cortez, si è riaperto il dibattito sul tema del congelamento degli ovuli. È un argomento molto importante, per me, e anche se vedo tutte le potenziali critiche e polemiche ho scelto di parlarne a lungo nel libro Quando c’era lei. E nel libro lancio due proposte su cui Italia Viva ha pronti i propri disegni di legge. La prima, copiare la Francia e rendere gratuito il congelamento per le ragazze che vogliono accedere a questa opportunità. La seconda, alzare da 35 a 38 anni l’età per poterlo fare. Cerco di essere molto sintetico: il tema è complicato e nel libro approfondisco meglio i vari punti. La denatalità non si combatte con misure spot ma con una strategia complessiva che contempli servizi per i genitori, congedi parentali, rientro dei cervelli e stop alla fuga dei giovani, conciliazione casa lavoro, aumento del potere d’acquisto, misure per la casa. E molto altro. Dunque non basta il congelamento degli ovuli, tutt’altro. Ma investire poco meno di cento milioni per consentire alle giovani donne che vogliono farlo di ricorrere all’eggs freezing è un fatto di giustizia sociale. Mettetevi nei panni di una ventenne che studia all’università. Vuole affermarsi nella professione come è giusto che sia. Sta spendendo tanti soldi per le tasse universitarie e l’affitto del posto letto. Ha davanti a sé anni prima di conquistare la tranquillità economica. E magari quando ha possibilità o voglia o l’occasione di fare un figlio non riesce più perché la natura non glielo consente. Congelare gli ovuli può darle una opportunità in più domani e una tranquillità in più oggi. Perché può farlo solo chi è ricco? So che il tema è difficile, ha implicazioni etiche, non è una passeggiata di salute perché comunque il percorso di stimolazione ovarica è un passaggio delicato. Ma vorrei che la politica si confrontasse anche su questi temi. La denatalità non dipende da questo ma dare più opportunità alle giovani donne è un dovere morale e civile. Noi che abbiamo proposto alla Leopolda l’assegno unico e universale all’interno del Family Act torneremo a parlare di congelamento degli ovuli alla prossima Leopolda. E nella sessione della Legge di Bilancio illustrerò personalmente la richiesta di stanziamento di 100 milioni per fare come la Francia. Che dite? Ne parliamo in modo civile nei commenti?
@TizianaFerrario È dal 1995 che sono sveglia, quando sono stata licenziata in maternità. E da quando la CGIL mi ha chiesto il 10% sul lordo del mio indennizzo che, per la cronaca, è stato di DUE mensilità
@MastriTina 1) mi hanno licenziato a cazzo di cane, e non mi hanno reintegrata. In maternità! Due mesi di stipendio e a casa. Anno: MILLENOVECENTONOVANTACINQUE. Dimmi vai, sono qui tutta orecchie..
@M49liberorso@Masse_Raw Hai ragione, è terribile essere licenziati senza giusta causa. Esperienza personale durante la MATERNITÀ, ricorso alla CGIL, due mensilità (per le quali il sindacato amico dei lavoratori ha voluto il 10%!!) e a casa. Ah..dimenticavo di dirti in che anno: 1995!!! Oibò