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In un nuovo invito a comparire notificato all’ex designatore #Rocchi .
- Una nuova partita dell'Inter (Torino-Inter)
- L’ipotesi di reato è frode sportiva in concorso “con esponenti della società sportiva #Inter”.
- Nessun dirigente interista risulta (per ora, ndr) indagato. Ma si menziona chiaramente la societa' @Inter.
- Nell’atto di citazione si fa riferimento a “rapporti preferenziali” con il presidente FIGC #Gravina.
- Per 3 mesi riattivate le intercettazioni telefoniche
Fonte: @Corriere
Mio commento: Si smentiscono comunque le pacchianate di una indagine a fine corsa.
Di cosa hai paura, Giorgio?
Diffondere disinformazione consapevole non è esercitare la libertà di espressione, è abusarne.
Ne abbiamo abbastanza di voi.
La sentenza pronunciata oggi dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea chiarisce, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che il divieto previsto dall’articolo 2-septies, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 833/2014, come modificato dal regolamento (UE) 2022/350, impedisce in qualunque forma la diffusione dei contenuti di Russia Today e delle altre emittenti individuate dall’Unione europea come strumenti della guerra ibrida del Cremlino.
La Corte afferma infatti che è “irrilevante che la diffusione dei contenuti vietati sia effettuata o meno nell’ambito di un’attività economica” e che il concetto di “operatore” comprende “qualsiasi persona responsabile, direttamente o indirettamente, della messa a disposizione dei contenuti vietati, anche nell’ambito di un’attività non retribuita”.
Alla luce di questa sentenza è ancora più inaccettabile che in Italia continuino a svolgersi manifestazioni ed eventi pubblici dedicati alla diffusione di questi materiali di propaganda, spesso utilizzando perfino il marchio di Russia Today, e che gli stessi contenuti, insieme alla loro promozione, continuino a circolare di fatto liberamente sulle principali piattaforme social.
Tutto questo avviene, per stessa ammissione del Governo, perché l’Italia non ha ancora individuato le autorità nazionali competenti a garantire l’applicazione del regolamento europeo e ad accertare e sanzionare le relative violazioni.
Non esistono più alibi, Presidente Meloni, è urgentissimo intervenire per impedire agli osceni cantori della propaganda putiniana di inquinare ancora il nostro dibattito pubblico
Sì D’Orsi, mi riferisco a lei
Sì Basile, mi riferisco a lei.
Sì, Lucidi, sì, Lorusso, mi riferisco esattamente a voi, e a tutto il vostro grottesco circoletto di finti intellettuali e finti giornalisti asserviti al regime del Cremlino.
Le norme europee devono essere applicate integralmente anche nel nostro Paese.
Lasciare senza attuazione un regolamento adottato per contrastare la guerra ibrida della Russia significa indebolire la sicurezza democratica dell’Italia e dell’Unione europea
Un passo importante per costruire un’offerta politica liberale, europeista e distante dal bipopulismo. @Azione_it lavorerà con Spazio Pubblico per concretizzarla. Avanti!
Da oggi nasce Spazio Pubblico: un movimento aperto, europeista, democratico. Non una corrente, non un’etichetta, uno spazio per tutti quelli che credono ancora che libertà, diritti e giustizia sociale siano il futuro, non il passato.
Serve una proposta seria, riformista, pragmatica. Per chi produce, chi investe, chi innova, chi crea lavoro. Per chi vuole un’Europa libera, forte, giusta e un’Italia che non sia condannata alla perpetua irrilevanza.
Spazio Pubblico nasce per unire i liberi e i forti, per riunire coloro che lottano contro i populismi, le oligarchie e i profeti di sventura.
Adesso tocca davvero a noi.
Aderite e costruiamo insieme un’Italia e un’Europa protagonista.
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GENERALI DA OPERETTA.
E’ stato pagato per decenni da un esercito appartenente alla NATO ma fa il tifo per i russi.
Ha giurato di difendere al Repubblica ma ne tradisce tutti i valori fondamentali, disonorando la divisa.
Parla di pensioni minime ma è andato in pensione a 56 anni con 5.000 euro netti.
Sputa sull’Europa ma prende lo stipendio da eurodeputato.
Non è un fascista, e’ un qualunquista paraculo e per questo raccatta voti. Chiacchiere e distintivo.
Sostenete @reportrai3 di @SigfridoRanucci e i servizi dell'ottimo @Daniele_Autieri , chi li accusa di superficialità ha paura che approfondiscano. Posso testimoniare la professionalità e l'assoluta buona fede in tutto quello che fanno. La prova? Ricevono minacce e diffide alla messa in onda! Se hai paura che dicano cazzate falle raccontare, poi denunci e quereli, non censuri!
La situazione di buona parte dei territori occupati sta precipitando e ora la Russia teme il colpaccio contro la Crimea.
L’Ucraina, data per spacciata fin dai primi giorni dai nostri giornaliZti e opinioniZti, in questi anni ha non solo mostrato una incredibile resilienza sul piano strettamente operativo-militare, ma anche sviluppato tecnologie che hanno consentito di stabilizzare il fronte e persino di rendere vana la millenaria strategia moscovita di pretendere aree cuscinetto a spese dei vicini, trasformare quelle aree in zone pienamente russe e quindi pretenderne di nuove, in un infinito bisogno di allontanare i confini dal centro.
La guerra dei droni, che Kyiv sta vincendo sia sul piano numerico che tecnologico fa sì che nulla sia più al sicuro, elemento questo che mina le precondizioni non solo di un’ulteriore avanzata di Mosca, ma anche del mantenimento di quanto illegalmente occupato sinora, non dal 2022, ma dal 2014.
In questi giorni sui social appaiono immagini di interminabili code nei distributori in Crimea. Il carburante è stato ufficialmente razionato, ma in alcuni punti della penisola è già esaurito. Questo è risultato della strategia che l’Ucraina ha pianificato dall’ottobre del 2022, da quando cioè colpì uno dei treni cisterna che regolarmente transitavano sul ponte di Kerch, che collega la regione occupata alla Russia, danneggiandone seriamente la sezione ferroviaria, poi ulteriormente indebolita dall’attacco di droni marini. Le autorità, a seguito dell’attacco, hanno quindi sospeso il trasporto su rotaia (ciascun vagone trasportava anche 60 tonnellate di carburante), sia per evitare il possibile cedimento della struttura, sia per scongiurare che ulteriori attacchi ucraini potessero causare uno spettacolare crollo.
A questa chiusura si è cercato di ovviare istituendo il cosiddetto Kerch Ferry Crossing, un servizio di traghetti cargo (Ro-Ro) che spola tra i porti di Kavkaz (sulla sponda russa) e Kerch (in Crimea), per trasferire gli stessi vagoni cisterna che non possono più attraversare il ponte. Ma, una volta perso il dominio dei mari, per la Russia, anche questa soluzione si sta rivelando impraticabile. Solo nelle ultime settimane, l'Ucraina ha preso di mira i traghetti chiave (come la Avangard, la Conro Trader e la Slavyanin), oltre a varie motovedette, facendo crollare verticalmente il traffico di combustibili.
L’unica alternativa diventa quindi ora quella della M-14 (la spina dorsale che collega Rostov a Mariupol, Berdiansk, Melitopol fino alla Crimea). Ma anche quell’arteria, essenziale per l’approvvigionamento delle truppe di occupazione, si sta rivelando una gigantesca trappola. L'introduzione massiccia di droni ad ala fissa di nuova generazione e sistemi a lungo raggio (come i droni Hornet, potenziati con algoritmi di riconoscimento dei target) ha esteso a dismisura la "kill zone" ucraina, tanto che gli stessi Z-blogger ormai quotidianamente riportano notizie di decine di mezzi in fiamme ai lati della strada.
La strategia di Kyiv di “logistical lockdown” si sta dunque rivelando straordinariamente efficace, dal momento che proprio i blogger militari riferiscono di truppe costrette a centellinare benzina e munizioni, che arriverebbero al fronte nella misura di circa il 40% rispetto alle reali necessità, al punto di scomodare il sacro mito dell’assedio di Leningrado per rappresentare la gravità dello strangolamento in atto e combattere la tendenza di diversi generali di far arrivare a Mosca rapporti falsi nei quali si nega la reale gravità della situazione.
Se a questo si sommano i recenti colpi messi a segno dall’Ucraina contro radar, sistemi missilistici, depositi di carburanti e munizioni in Crimea (una delle aree più difese al mondo, a riprova dell’altissimo valore propagandistico che la penisola riveste per il regime), c’è da aspettarsi che a breve le forze ucraine tentino un massiccio attacco per abbattere del tutto il ponte di Kerch, ottenendo l’isolamento pressoché totale della penisola e della parte occupata di Kherson, rendendo pertanto entrambi indifendibili nel breve-medio periodo. Il crollo del ponte o l’ipotesi di un solo soldato ucraino che poggi gli scarponi sul suolo della Crimea, rubata con una occupazione, seguita da un referendum illegale nel 2014, avrebbe un impatto devastante sulla fiducia anche interna che la Russia sia in grado di continuare a sostenere questa guerra e comprometterebbe la tenuta stessa del regime, che sulla retorica della potenza militare e delle invasioni per sopravvivenza basa la propria esistenza.
Perché tutto questo a noi appare così strano? Perché la guerra in questi anni ce la siamo fatta finora raccontare da Travaglio, Di Battista, Orsini e dal generale Mini, che per un mix di ignoranza, supponenza, egocentrismo patologico e consapevole disinformazione ci hanno spacciato i successi tattici della Russia per vittorie strategiche, ridicolizzando il sostegno dell’Europa e sottovalutando l’eroica resilienza dell’Ucraina, nonché, diciamocelo, anche la straordinaria rete civile di resistenza contro il cinismo promosso dalla propaganda russa che noi tutti abbiamo costruito in questi anni.
Siamo dalla parte giusta della storia. E la storia ci sta dando ragione.
Ireland’s Aughinish Alumina is owned by sanctioned Russian oligarch Oleg Deripaska’s Rusal. In Q1 2026, 83% of Irish-made alumina exports went to Russia. Just 0,6% went to EU states.
At the moment, shipping EU-made alumina to Russia is still legal.
This needs to change: the EU should ban the sale, supply, transfer and export of alumina and aluminium oxide to Russia, directly or indirectly, including through intermediaries and third countries.
Thank you #NAFO for promoting this important topic!
The Kremlin is trying to make this video, in which the goblin dictator fails to yell “hooray,” disappear.
Let’s make sure it gets the online amplification it deserves.
Piccola storia triste.
L’Ucraina colpisce una scuola professionale con relativo dormitorio nella zona occupata di Luhansk, spiegando che si trattava di un obiettivo militare 1/