Un autogol prevedibile, che andava evitato.
Il PD si è infilato in una battaglia ideologica, anacronistica, troppo tecnica e quasi incomprensibile ai più, a traino della Cgil e contro la sua stessa storia.
Una battaglia controproducente, che ha diviso il fronte progressista e il mondo sindacale. E l’ha persa senza attenuanti.
Non solo, si è voluto trasformarla in un voto contro il governo, finendo per regalare a Giorgia Meloni una vittoria di cui proprio non si sentiva il bisogno. Altri come sappiamo sono i problemi del mondo del lavoro, dai bassi salari alla bassa produttività, dall’insufficiente coinvolgimento di giovani e donne all’impatto delle nuove tecnologie. È su questi che il Pd è chiamato a misurarsi, con serietà e concretezza, uscendo da una dimensione identitaria che anche in questo caso si dimostra insufficiente per vincere e aspirare al governo del Paese.
Presenterò un disegno di legge affinché nei programmi elettorali sia indicato il costo delle misure promesse dai partiti e relative coperture (compreso eventuale deficit). Forse non andrà lontano ma migliorerebbe la trasparenza della politica. Se concordate ritweettate per favore
Potevano scegliere “voglio”, oppure “faccio”, o “lavoro”, poteva essere “studio”, oppure “dubito” o “confronto” o “penso”.
La Lega ha scelto “credo” e “credere” è l’antipensiero per eccellenza. Credere è “non pensare”.
E nessuno glielo ha detto.
#nonhannounamico
Più grandi le cazzate che dicono più li retwittate più l’algoritmo li valorizza più hanno reach da capogiro.
Volete davvero _non_ contribuire alla campagna elettorale di qualcuno (tipo saIvlnl)?
Imparate come funzionano i social
Ultimamente il messaggio sbagliato che sta passando è che l'opinione di un tizio (premio Nobel o medico) conti di più di ciò che è dimostrato dalla comunità scientifica. Scusate ma qualcuno doveva pur dirlo.
24/24 THE END
Una delle cose peggiori di questa pandemia è stata scoprire di conoscere troppe persone che non hanno intenzione di vaccinarsi causa cazzate sentite in tv o lette sui social e refrattarie a ogni tipo di spiegazione nonostante non siano mai state considerabili no vax o imbecilli
Esce oggi su @ilriformista un mio articolo su un tema che si è discusso anche su twitter: disuguglianza e attacchi populisti alla democrazia, in USA e in Italia (Il titolo non l'ho scelto io e secondo me è sbagliato, ma pazienza). 1/21
https://t.co/bW4DmtjHl9
I vaccini a mRNA non danno una protezione dopo 6 giorni dalla prima dose per 3 motivi:
1) vaccini a mRNA inducono le nostre cellule a produrre la proteina spike, la quale verrà secreta per attivare il nostro sistema immunitario.. Questo processo richiede qualche giorno