«Ho sognato tante volte di scrivere un libro su Parigi che fosse come una lunga passeggiata senza meta, nel corso della quale non si trovano le cose che si cercano ma molte altre che non si stavano cercando».
Parigi di Julien Green su @ELLEDECOR.
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Una scintilla grave come l’uccisione di un giovane da parte di un poliziotto al posto di blocco è capace di far scoppiare un incendio nella foresta di una società dove troppe persone sono morte dentro e non vedono vie d'uscita
#FranceRiots#Paris
La povertà di senso del vivere di troppe persone che non riescono a fare la rivoluzione dentro di loro e a diventare cittadini attivi e generativi è la malattia profonda delle nostre società occidentali (meno di quella italiana dove qualche anticorpo in termini di relazioni e valori ancora tiene).
C’è poco da rallegrarsi se masse di giovani diciassettenni in Francia mettono a ferro e fuoco città saccheggiando negozi di marca per portare via felpe e vestiti firmati. Anche la forma della rivolta è un segno della devastazione morale dei nostri tempi.
Le opinioni di destra e di sinistra si dividono nel sottolineare da una parte l’aspetto della responsabilità personale, dall’altra quello delle diseguaglianze sociali. Entrambe le questioni sono importanti. Gli studi su milioni di osservazioni in tutto il mondo ci dicono che la trappola della povertà di senso del vivere dipende da un insieme di fattori: basso reddito, basso livello d’istruzione, fallimento della vita di relazioni e delle istituzioni formative (ben lontano dal nostro traguardo delle comunità educanti). Quando si precipita nella trappola l’orizzonte del futuro diventa nero e basta una scintilla per trasformare, quando si pensa di non avere nulla da perdere, la depressione individuale in rabbia sociale.
Il monito per noi è chiaro e lampante. Dobbiamo sforzarci giorno dopo giorno di costruire percorsi di ricchezza di senso del vivere allargando gli spazi di partecipazione, cittadinanza attiva, formazione, esperienze di volontariato sociale che costruiscano molteplici piste e sentieri di generatività dove la vita può fiorire. Non si tratta però soltanto di un problema sociale né tanto di un problema di allargamento dei diritti perché la via della generatività inizia con una rivoluzione interiore che ci spinge ad essere il cambiamento che vogliamo vedere nella società. La responsabilità individuale è il pilastro di questa rivoluzione.
🤩 Abbiamo ottenuto la certificazione di “Great Place To Work® Italia 2023” risultando la migliore tra tutte le BCC del Gruppo Iccrea e le societa collegate che hanno partecipato all’indagine.
#bcc#creditocooperativo#banca
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💊📽 2021 > Vi racconteremo con 3 video le nostre attività in campo #sociale, #culturale e a supporto del territorio
Piccole storie che testimoniano come la nostra #Banca ogni giorno si impegni per accrescere il #benessere collettivo ☺
#bcc#creditocooperativo
Il primo video👇
«L’umanità ha una scelta: cooperare o morire. Si tratta di un Patto di Solidarietà Climatica o di un Patto di Suicidio Collettivo». Questo le parole Antonio Guterres, Segretario generale dell'Onu, alla Cop27 di Sharm. Qui per l'interno intervento. https://t.co/PDfBGJDN94
Ci sono molti articoli utili per capire il quadro, oggi.
Il principale di essi è l'editoriale di Sergio Fabbrini su @sole24ore .
Chiarissimo (3 domande, 3 risposte) sulla crisi.
Chiarissimo sulle reazioni.
Chiarissimo sulla posta in gioco
L'ORA DEL TAGLIADEBITO
#Tagliadebito: un taglio del debito pubblico 🇮🇹 che ruoti attorno al conferimento a un apposito fondo del patrimonio pubblico immobiliare regalato dallo Stato agli enti locali.
Sottoscrivi l'appello: https://t.co/JOoARk2xoz
Alla convention della lobby delle armi è vietato portare armi. Perchè qualche matto potrebbe sparare a Trump, grande fan delle armi https://t.co/QgSTBzXpVI