#Paglia e #Mazza arrivano da posizioni diverse ma convergono su un punto: il rapporto tra #Lotito e il popolo #Laziale si è incrinato. Il primo denuncia una distanza ormai profonda, il secondo riconosce i meriti del presidente ma avverte che nessun “monarca” può pretendere riconoscenza e obbedienza disperdendo un patrimonio di passione e amore. Perché una società di calcio può sopravvivere senza consenso, ma non può vincere contro la propria gente, perché la #Lazio non fa infissi in alluminio. @tempoweb
sono giorni che non scrivo più di Lazio. 22 anni di dittatura, mi hanno tolto anche la voglia di parlarne. poi vedo lei e mi torna l'orgoglio. ripenso a mio padre, che mi portò allo stadio nel 72 ai miei figli laziali, alle mie nipoti lazialissime e ne vado fiero vergogna#matone
sono giorni che non scrivo più di Lazio. 22 anni di dittatura, mi hanno tolto anche la voglia di parlarne. poi vedo lei e mi torna l'orgoglio. ripenso a mio padre, che mi portò allo stadio nel 72 ai miei figli laziali, alle mie nipoti lazialissime e ne vado fiero vergogna#matone
La retorica del 'tifoso chiede solo rispetto, mica di diventare il Psg' mi ha stancato. Il rispetto dovrebbe essere scontato visto che il tifoso paga. Io voglio sognare di diventare come il Psg. Non ci riesco? Pazienza. Vorrei provarci. Con investimenti e ambizione. Siamo a Roma
2 GIUGNO 1921- LA LAZIO DIVENTA ENTE MORALE
Centocinque anni fa, con un Regio Decreto proposto dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione Benedetto Croce, la Lazio veniva eretta in Ente Morale. Un riconoscimento unico nel panorama sportivo italiano, concesso per le sue straordinarie benemerenze sociali, culturali e sportive.
Durante la Prima Guerra Mondiale, il sodalizio biancoceleste si distinse per iniziative di altissimo impatto sociale, trasformando il proprio campo di gioco – lo Stadio Rondinella – in un “orto di guerra” per coltivare grano e sfamare la popolazione romana. Fu proprio in quegli anni che nacque anche l’Asilo Lazio, un’opera unica creata da una società sportiva per accogliere bambini poveri, abbandonati o orfani che versavano in particolari situazioni di disagio economico e sociale.
Lo sport, insomma, inteso come scuola di vita, solidarietà e rettitudine morale per i giovani. E fu proprio grazie a questo status giuridico che la Lazio poté rifiutare la fusione del 1927, difendendo il proprio Nome, i propri Colori e la propria Storia.
#lazio #entemorale #roma #guerra #italia
Parte dei mandati ottenuti da Pietro Scala sulle operazioni di Baily e di Wesley finisce anche a Francesca Leone, socia del 32enne romano nella Apex Sport Agency. Francesca Leone è stata consigliera nel gruppo Leone, in affari con la famiglia Friedkin
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