all my relatives (inc 70 year old uncles) that I met at CNY were talking about the gala show.
telling me how its clear China is going to win on robots and that their robotic army will be "unstoppable"
they're probably right on one aspect
Japan is taking a path with AI agents that you almost never see in Silicon Valley: humans stay firmly in charge.
Osaka prefecture just launched a massive public-private consortium with Nvidia and Google to automate government tasks, but with a strict rule: "the AI decided" is never an acceptable excuse.
So while the West races for raw automation, Japan is designing accountability before scale.
Industry data shows 79% of Japanese firms are moving toward agents, yet they’re prioritizing operational stability over hype. they require full audit trails and explicit human overrides for every workflow.
the philosophy is simple: if something goes wrong, a human must be held responsible.
this is a sharp contrast to the "move fast and break things" culture.
There’s a risk of slowing down innovation, but after the first wave of serious global agent failures, Japan’s "accountability first" model might be exactly what the rest of the world tries to copy.
Responsibility is the new frontier. 🇯🇵🤖
🚨🇺🇸 Un post tragico, drammatico, ma a suo modo bellissimo - ancora di più sotto Natale - quello pubblicato dall'ex senatore repubblicano del Nebraska, Ben Sasse, 53 anni, diagnosticato con un cancro al pancreas metastatico al quarto stadio. L'ho tradotto per voi:
"Amici, questa è una nota difficile da scrivere, ma visto che molti di voi hanno iniziato a sospettare qualcosa, vado dritto al punto: la scorsa settimana mi è stato diagnosticato un cancro al pancreas metastatico, al quarto stadio, e morirò.
Il cancro al pancreas in fase avanzata è una brutta bestia; è una condanna a morte. Ma una condanna a morte ce l’avevo anche prima della scorsa settimana - ce l’abbiamo tutti.
Sono benedetto da fratelli straordinari e da una mezza dozzina di amici che sono davvero fratelli. Come ha detto uno di loro: “Certo, tu sei sotto orologio, ma lo siamo tutti”. La morte è una ladra malvagia, e quella bastarda dà la caccia a tutti noi.
Detto questo, io ho meno tempo di quanto vorrei. È dura per uno fatto per lavorare e costruire, ma ancora più dura come marito e come padre. Non riesco nemmeno a descrivere quanto siano straordinarie le mie persone. Nell’ultimo anno, mentre ci siamo temporaneamente allontanati dalla vita pubblica e abbiamo costruito nuovi ritmi familiari, Melissa e io siamo diventati ancora più uniti - e questo dopo tre decenni con la migliore amica che un uomo possa desiderare.
Sette mesi fa Corrie è entrata ufficialmente nell’Aeronautica militare ed è ora alle prese con le fasi di addestramento al volo strumentale e multimotore. La settimana scorsa Alex ha spaccato tutto laureandosi con un semestre di anticipo, pur insegnando chimica generale, chimica organica e fisica (è un fenomeno). Quest’estate, Breck, che ha 14 anni, ha iniziato a imparare a guidare. (Va detto: guidavamo già “fuori copione” da sei anni - ma ora abbiamo la carta per renderlo legale.)
Non potrei essere più grato di poter continuare ad abbracciare con forza questo gruppo sgangherato di santi e peccatori.
Non esiste un buon momento per dire ai tuoi cari che ora stai marciando al ritmo di un tamburo più veloce - ma il tempo dell’Avvento non è il peggiore. Per un cristiano, le settimane che precedono il Natale sono un tempo per orientare il cuore verso la speranza di ciò che verrà.
Non una speranza astratta nella bontà umana da favola; non una speranza in una spiritualità vaga e sdolcinata da biglietto d’auguri; non una speranza fai-da-te nella nostra forza (che sciocchezza, quel muscolo che si sta dissolvendo e di cui un tempo andavo fiero).
No - spesso usiamo pigramente la parola “speranza” quando in realtà intendiamo “ottimismo”. Sia chiaro: l’ottimismo è una cosa buona ed è assolutamente necessario, ma non basta.
Non è il tipo di cosa che regge quando dici alle tue figlie che non le accompagnerai all’altare. Né quando dici a tua madre e a tuo padre che seppelliranno loro figlio.
Una vita ben vissuta richiede più realtà - roba più dura. È per questo che, durante l’Avvento, anche mentre camminiamo ancora nelle tenebre, gridiamo la nostra speranza - spesso, giustamente, con una voce roca che avanza tra le lacrime.
Questa è la vocazione del pellegrino. Chi sa di aver bisogno di un Medico dovrebbe davvero guardare con attesa alla bellezza che resiste e al compimento finale. Cioè, speriamo in un Liberatore reale - un Dio che salva, nato in un tempo reale, in un luogo reale. Ma la città eterna - con fondamenta e senza cancro - non è ancora qui.
Ricordare le profezie di Isaia su ciò che verrà non attenua il dolore delle sofferenze presenti. Ma le colloca nella prospettiva dell’eternità: “Quando saremo lì da diecimila anni… non avremo meno giorni per cantare la lode di Dio”.
Avrò altro da dire. Non me ne vado senza combattere.
Una parte della grazia di Dio si trova anche nei progressi sbalorditivi che la scienza ha fatto negli ultimi anni, nell’immunoterapia e oltre. Morte e morire non sono la stessa cosa - il processo del morire è ancora qualcosa da vivere.
A casa nostra stiamo abbracciando con zelo una buona dose di humor da forca, e mi sono impegnato a fare la mia parte correndo fino in fondo sul nastro dell’irriverenza.
Ma per ora, mentre la nostra famiglia affronta la realtà delle cure, e soprattutto mentre celebriamo il Natale, vi auguriamo pace: “Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce; su coloro che abitavano nella terra dell’ombra della morte una luce è spuntata…Poiché un bambino ci è nato” (Isaia 9).
Con grande gratitudine, e con voci roche ma piene di speranza,
Ben - e i Sasse".
Eric Schmidt non ha scelto "!'#Europa".
Ha scelto l'Estonia. Perché? L'ex CEO di #Google, oggi molto attivo sulle tecnologie militari e sui droni autonomi per l'Ucraina, ha registrato a #Tallinn la società Volya Robotics OU, che controlla Swift Beat/White Stork, il progetto di #droni militari con #Al.
Questo ci dice una cosa molto semplice: non è una questione di geografia, è una questione di regole.
L'Estonia, in prima linea nello sviluppo di droni militari) offre uno Stato digitale radicale (ID elettronica, firme digitali, burocrazia quasi tutta online); procedure snelle per aprire aziende anche da remot; un ambiente fiscale e regolatorio pensato per attrarre innovazione e capitali tech, non per scoraggiarli
Risultato: quando uno dei simboli della Silicon Valley decide dove mettere un pezzo sensibile del proprio impero tecnologico (Al militare, droni, infrastrutture software), dentro l'Unione Europea non guarda a Berlino, Parigi o
Roma. Va a Tallinn.
Holy shit...Stanford just built a system that converts research papers into working AI agents.
It’s called Paper2Agent, and it literally:
• Recreates the method in the paper
• Applies it to your own dataset
• Answers questions like the author
This changes how we do science forever.
Let me explain ↓
Visto che se ne è occupato da poco nella sua trasmissione mi aiuta a capire cosa significa che presidente accoglie anche le credenziali dell'ambasciatore della Palestina? Ma quindi è implicitamente riconosciuto come stato anche dall'Italia?
🚨🪖 Sono abbastanza sicuro che la maggior parte di voi non abbia letto né sentito neanche un passaggio del discorso pronunciato ieri dal Segretario Generale della NATO a Chatham House. Ora una brava cantante italiana potrebbe replicare: "Sono solo parole". Ma non lo sono. Quelli di Mark Rutte sono schiaffi in pieno volto, tentativi di rianimazione nei confronti di un'opinione pubblica occidentale per larga parte incapace di uscire dal dolce letargo degli ultimi decenni di pace. Per non parlare di molti dei suoi leader, impantanati in calcoli di breve respiro, col rischio (reale) di condannare i Paesi che governano ad arrivare col fiato corto ai piedi della salita. Quale? Quella traducibile con la parola "guerra". Per quel che può servire, ho tradotto il suo intervento integralmente. Buona lettura.
"Tra sole due settimane, presiederò il Vertice della NATO dei leader alleati all'Aia. E questo Vertice trasformerà la nostra Alleanza.
Costruiremo una NATO migliore. Una NATO più forte, più equa e più letale. Per continuare a mantenere la nostra gente al sicuro e i nostri avversari a distanza.
A causa della Russia, la guerra è tornata in Europa. Affrontiamo anche la minaccia del terrorismo. E una feroce competizione globale. La Russia si è alleata con Cina, Corea del Nord e Iran.
Stanno ampliando i loro eserciti e le loro capacità. La macchina da guerra di Putin accelera – non rallenta. La Russia sta ricostituendo le sue forze con tecnologia cinese e produce armi più rapidamente di quanto avessimo previsto.
In termini di munizioni, la Russia produce in tre mesi ciò che l'intera NATO produce in un anno. E la sua base industriale della difesa dovrebbe sfornare quest’anno 1.500 carri armati, 3.000 veicoli blindati e 200 missili Iskander.
La Russia potrebbe essere pronta a usare la forza militare contro la NATO entro cinque anni.
Cinque anni.
Non prendiamoci in giro: siamo tutti sul fianco orientale ora.
La nuova generazione di missili russi viaggia a molte volte la velocità del suono. La distanza tra le capitali europee si misura in minuti. Non esiste più Est o Ovest – esiste solo la NATO.
Anche la Cina sta modernizzando e ampliando il suo esercito a una velocità vertiginosa. Ha già la marina militare più grande del mondo. E si prevede che la sua forza navale crescerà fino a 435 navi entro il 2030. La Cina sta anche espandendo il suo arsenale nucleare. E punta ad avere più di 1.000 testate nucleari operative, sempre entro il 2030.
Coloro che si oppongono alla libertà e alla democrazia si stanno trincerando. Si preparano a uno scontro di lungo periodo. E cercano di dominarci e dividerci. Nel 1936, Winston Churchill pose questa domanda durante un dibattito alla Camera dei Comuni: "Ci sarà tempo per mettere in ordine la nostra difesa? (...) Ci sarà tempo per fare questi sforzi necessari, o saranno registrate le terribili parole 'troppo tardi'?".
Questa è la domanda anche per la NATO oggi. La storia ci insegna che, per preservare la pace, dobbiamo prepararci alla guerra. I sogni a occhi aperti non ci terranno al sicuro. Non possiamo ignorare il pericolo. La speranza non è una strategia. La NATO deve diventare un'Alleanza più forte, più equa e più letale.
Una NATO più forte significa spendere molto di più per la nostra difesa. Tutti gli Alleati raggiungeranno quest'anno l'obiettivo iniziale di spendere il 2% del PIL in difesa. Fu un impegno preso già nel 2014. Ora abbiamo un piano concreto per il futuro. Sappiamo cosa ci serve. E sappiamo cosa fare. Al Vertice dell'Aia, mi aspetto che i leader alleati concordino di spendere il 5% del PIL in difesa. Sarà un impegno a livello NATO. E un momento decisivo per l’Alleanza.
Il nuovo piano di spesa si divide in due parti:
- Il 3,5% sarà investito nei requisiti militari fondamentali.
- Il resto andrà in investimenti per la sicurezza e la difesa, inclusa l'infrastruttura e la capacità industriale.
Il 5% non è una cifra tirata fuori a caso: è basata su fatti concreti. Il fatto è che serve un salto di qualità nella nostra difesa collettiva. Il fatto è che servono più forze e capacità per realizzare pienamente i nostri piani difensivi. Il fatto è che il pericolo non sparirà nemmeno quando finirà la guerra in Ucraina.
Le nostre decisioni sono guidate dai piani operativi della NATO e dagli obiettivi di capacità. Questi definiscono cosa devono fornire gli Alleati. E la scorsa settimana i Ministri della Difesa NATO hanno concordato nuovi obiettivi ambiziosi.
I dettagli sono classificati, ma abbiamo bisogno di:
- Un aumento del 400% nella difesa aerea e antimissile. Vediamo in Ucraina come la Russia semina terrore dal cielo. Rafforzeremo quindi lo scudo che protegge i nostri cieli.
- Migliaia di veicoli blindati e carri armati in più.
- Milioni di proiettili di artiglieria in più.
- Raddoppiare le capacità logistiche, di supporto medico, trasporti e forniture.
Gli Alleati investiranno in più navi da guerra e aerei. Solo per fare un esempio, gli Alleati degli Stati Uniti acquisteranno in totale almeno 700 caccia F-35. Investiremo anche in più droni e sistemi missilistici a lungo raggio. E aumenteremo gli investimenti in capacità spaziali e informatiche. È chiaro: se non investiamo di più, la nostra difesa collettiva non è credibile. Spendere di più non serve a compiacere nessuno. Serve a proteggere un miliardo di persone.
Gli Alleati faranno anche investimenti più ampi nella sicurezza, incluse le infrastrutture. Strade, ferrovie e porti sono importanti quanto carri armati, caccia e navi da guerra. Servono reti civili in grado di supportare la mobilità militare. Per portare le forze giuste, nel posto giusto, al momento giusto.
Il fronte interno e il fronte militare ormai coincidono. La guerra non si combatte più a distanza: società e forze armate sono unite.
Investiremo di più nella preparazione civile, affinché le nostre società siano pronte per un giorno che preghiamo non arrivi mai.
La NATO lavora 24 ore su 24 per impedire che quel giorno arrivi.
Aumenteremo anche le spese per difenderci da attacchi informatici, sabotaggi e altre minacce. E gli investimenti più ampi dovranno includere il rafforzamento della nostra base industriale della difesa. È chiaro che, in tutta l'Alleanza, non stiamo producendo abbastanza.
Aumentare gli investimenti in difesa significa aumentare anche la produzione. Più domanda deve significare più offerta – non prezzi più alti. Significa anche produrre in scala e con velocità. Ci serve capacità industriale grezza, come quella di Sheffield Forgemasters, che ho visitato stamattina con il Ministro della Difesa britannico John Healey.
Abbiamo bisogno di elettricità più economica, accesso ai minerali critici e maggiore know-how ingegneristico. Altrimenti, l'impegno a spendere il 5% del PIL andrà perso nei costi di produzione, invece che investito nella difesa. Espanderemo quindi la base industriale in tutta l’Alleanza. Sosterremo l'aumento della produzione, rimuoveremo le barriere alla cooperazione e sfrutteremo le tecnologie più avanzate.
Per citare l'ex Primo Ministro laburista Harold Wilson: "Voglio che la NATO costruisca il proprio futuro nel calore bianco dell'innovazione".
Per restare avanti ai nostri avversari, dobbiamo sviluppare e adottare nuove tecnologie. Possono essere più economiche ed efficaci delle tradizionali armi pesanti. Sul campo in Ucraina, droni da 400 dollari usati bene abbattono carri armati russi da 2 milioni. Più spesa e più produzione significano deterrenza efficace, crescita economica e nuovi posti di lavoro. Il Vertice all'Aia lancerà un chiaro segnale all'industria. E l'industria dovrà raccogliere la sfida.
Rendere la NATO più forte significa investire e produrre di più. Rendere la NATO più equa significa riequilibrare il peso della sicurezza. Ogni Alleato deve fare la sua parte. Tutti beneficiamo della protezione dell’Alleanza transatlantica. Ed è fondamentale che ogni membro della NATO contribuisca equamente. Per troppo tempo l’America ha portato un peso eccessivo. Gli Alleati dell’America hanno spalle larghe, e l'Europa e il Canada faranno di più per la sicurezza comune. Con il pieno sostegno del fermo impegno americano verso la NATO.
E, oltre che più forte ed equa, la NATO sarà più letale. Sia chiaro: saremo sempre un'Alleanza difensiva.
Essere più letali significa rafforzare la deterrenza e la postura difensiva. Fornire ai nostri militari ciò di cui hanno bisogno per proteggerci. E dimostrare a ogni aggressore che possiamo – e sapremo – colpire più duramente. Con la nostra potenza militare e la determinazione a usarla, se necessario, nessuno dovrebbe nemmeno pensare di attaccarci.
Il Presidente Putin non si comporta come uno interessato alla pace. La Russia continua a colpire obiettivi civili in Ucraina, giorno e notte. Una violenza fine a sé stessa. Sosteniamo pienamente gli sforzi del Presidente Trump per fermare lo spargimento di sangue. Il popolo ucraino merita una pace giusta e duratura. Il sostegno della NATO all'Ucraina continua – pratico e politico. Non per prolungare la guerra, ma per permettere all'Ucraina di difendersi oggi e prevenire aggressioni future. La NATO è al fianco dell'Ucraina, ora e nelle sfide a venire.
In un'epoca di incertezza, il legame transatlantico è essenziale. E l'impegno duraturo di tutti gli Alleati all'Articolo 5 – che un attacco a uno è un attacco a tutti – è un messaggio potente.
Ci difenderemo contro ogni minaccia, da qualunque direzione arrivi.
La storia ha dimostrato che Nord America ed Europa, insieme, sono una combinazione vincente. Il vertice si terrà a Churchillplein – Piazza Churchill. Il suo spirito da bulldog vive oggi nella NATO. Abbiamo fiducia, impegno e coraggio per fare tutto il necessario a difesa del nostro stile di vita. Non ci sono seconde possibilità in materia di sicurezza. E quindi, all’Aia, porteremo risultati.
Gli amici sanno essere franchi tra loro. E dovremo prendere decisioni difficili. Ma non perdiamo di vista cosa c’è in gioco: la sicurezza di un miliardo di persone, su entrambe le sponde dell'Atlantico.
Insieme, assicureremo la pace attraverso la forza.
Insieme, renderemo l'Alleanza più forte, più equa e più letale.
E insieme, costruiremo una NATO migliore".
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🚨🇷🇺🇺🇦 Da questo documento non si torna indietro. Chi fino a oggi ha sostenuto che Vladimir Putin fosse interessato alla pace in modo sincero, da questo momento in avanti non potrà più affermarlo senza ricoprirsi di ridicolo o, peggio, senza mostrarsi chiaramente complice di un disegno che mira a cancellare l’Ucraina come Stato sovrano.
Ecco il testo integrale del memorandum russo consegnato alla delegazione ucraina a Istanbul. L'ho tradotto per voi:
Condizioni politiche e territoriali
- Riconoscimento internazionale dell'annessione alla Federazione Russa della Crimea, delle Repubbliche Popolari di Luhansk e Donetsk, nonché delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson.
- Ritiro completo delle Forze Armate ucraine e di altri gruppi armati da questi territori.
Neutralità e sicurezza
- Neutralità permanente dell'Ucraina, con rinuncia all'adesione ad alleanze militari e divieto di attività militari di terzi sul suo territorio, incluse basi e infrastrutture straniere.
- Divieto di possesso, transito o stazionamento di armi nucleari o di distruzione di massa.
Limitazioni militari
- Definizione di limiti al numero di militari, armamenti e caratteristiche tecniche delle Forze Armate ucraine.
- Scioglimento delle formazioni nazionaliste all'interno delle forze armate e della Guardia Nazionale.
Diritti linguistici e culturali
- Garanzia dei diritti della popolazione russofona e attribuzione dello status ufficiale alla lingua russa.
- Divieto legislativo di glorificazione del nazismo e scioglimento di organizzazioni e partiti nazionalisti.
Aspetti economici e diplomatici
- Revoca di tutte le sanzioni economiche reciproche e impegno a non introdurne di nuove.
- Risoluzione delle questioni relative al ricongiungimento familiare e agli sfollati.
- Rinuncia a rivendicazioni reciproche per i danni causati dalle ostilità.
- Revoca delle restrizioni nei confronti della Chiesa Ortodossa Ucraina.
- Ripristino graduale delle relazioni diplomatiche ed economiche, incluso il transito del gas e i collegamenti con paesi terzi.
Proposte per il cessate il fuoco
Opzione 1: Ritiro completo
Avvio del ritiro totale delle Forze Armate ucraine dai territori annessi, con allontanamento a una distanza concordata dalle frontiere russe.
Opzione 2: Pacchetto di misure
Divieto di ridislocazione delle forze ucraine, salvo per il ritiro concordato.
Cessazione della mobilitazione e avvio della smobilitazione.
Interruzione delle forniture militari estere e dei servizi di intelligence.
Esclusione della presenza militare straniera in Ucraina.
Garanzie di cessazione di attività sovversive contro la Russia.
Creazione di un Centro bilaterale per il monitoraggio del cessate il fuoco.
Amnistia reciproca per i "prigionieri politici" e liberazione dei civili detenuti.
Revoca della legge marziale in Ucraina.
Indizione di elezioni presidenziali e parlamentari entro 100 giorni dalla revoca della legge marziale.
Firma di un Accordo per l'attuazione delle disposizioni.
Sequenza e tempistiche
Avvio della redazione del trattato.
Dichiarazione di una tregua di 2-3 giorni per il recupero dei caduti.
Consegna unilaterale da parte russa di 6.000 corpi di soldati ucraini.
Firma del Memorandum di cessate il fuoco con date specifiche per l'attuazione e definizione della data per il Trattato finale.
Implementazione di un cessate il fuoco di 30 giorni a partire dall'inizio del ritiro ucraino.
Svolgimento delle elezioni e formazione delle autorità ucraine.
Firma del Trattato definitivo.
Approvazione del Trattato con una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza dell'ONU.
Ratifica, entrata in vigore e attuazione del Trattato.
In definitiva: Putin chiede il controllo di regioni che non controlla e la creazione di una zona cuscinetto. Pretende di negare all'Ucraina il diritto di decidere per il proprio futuro nei decenni a venire. Chiede che Kyiv si privi di un esercito in grado di opporsi a future aggressioni. Spera di sostituire Zelensky con un fantoccio sensibile ai desideri di Mosca. Vuole vincere la guerra senza averla vinta.
Proposta inaccettabile. Una presa in giro. Fine.
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Ti ringrazio.
“L'imperativo principale di un organo di informazione dovrebbe essere quello di raccontare la verità. A volte, ovviamente, questo ideale entra in conflitto con il desiderio del singolo giornalista di non essere accusato di favoritismo politico. Se la verità ricade principalmente su un lato della divisione di parte, ciò non potrebbe suggerire a un pubblico diviso in due che la persona che riporta la notizia non è obiettiva? Una soluzione pratica è assecondare il riflesso di ‘raccontare entrambi i lati della storia’. Eppure, in un ambiente intriso di disinformazione questo è il modo peggiore di riportare una questione di fatto, perché non solo nutre una bugia, ma potrebbe anche suggerire tacitamente che la verità si trovi da qualche parte nel mezzo. Né l'oggettività né la neutralità richiedono di fingere indifferenza tra la verità e una bugia; rifiutare di difendere la verità perché può sembrare di parte significa soccombere alla faziosità”. (Disinformazione, Lee McIntyre)
🎬 ALESSANDRIA, IL CINEPLEX MODERNO INAUGURA “TORNEREMO ANCORA” 🎬
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Il narcisismo etico della sinistra ipocrita che cancella la libertà di espressione
Di @Simone_Lenzi
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