Il #GovernoMeloni taglia i fondi all'associazione dei perseguitati politici #antifascisti (ANPPIA) e a quella degli ebrei deportati (ANED).
La destra che avanza....
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L’agronomo citato dalla Guzzanti, che le aveva raccontato tutte quelle stronzate, nel frattempo ha fatto carriera: Cristian Casili (M5S) è l’attuale vicepresidente della Puglia nonché assessore al Welfare, Sport e Politiche giovanili.
Guerra in Ucraina, droni su San Pietroburgo: «Colpito un terminale petrolifero». Il governatore ai cittadini: «Rimanete in casa» - Il video https://t.co/cfA1I6qVDv
Grazie @Pontifex «I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate».
Da anni scriviamo che i #migranti non sono “affogati”, ma “fatti affogare”. Dai trafficanti, da chi ostacola i soccorsi, da chi protegge gli #Almasri
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Mentre gli ucraini colpiscono terminal e centri di produzione di armamenti, i russi continuano nella loro campagna di attacchi contro la popolazione civile.
L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale.
Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi.
A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti.
Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni.
Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo.
Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️
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Trump afferma che se i repubblicani passeranno il SAVE Act non perderanno più alcuna elezione nei prossimi 100 anni. Cioè sta dicendo apertamente che è un modo per impedire ai democratici di vincere.
In questa foto straziante un medico tenta invano di rianimare una bimba di 5 anni rimasta vittima di un attacco russo contro un edificio residenziale a Sumy. La sua mamma di 34 anni è morta accanto a lei. La sua sorellina maggiore è attualmente in ospedale.
In tutto i morti nell’attacco sono al momento 4 e i feriti 27, di cui 7 bambini.
Ma il problema del giorno per i soliti noti è il Nord Stream.
Quello che nessun media vi dice dei funerali in #Iran di #Khamenei.
Ancora una volta inseguite la propaganda del regime islamico iraniano che vi mostra finte folle oceaniche di iraniani che parteciperebbero ai funerali del dittatore sanguinario #AliKhamenei. Informazione significa raccontarla tutta e correttamente e non raccontare quel che il regime vuole che raccontiate. Ebbene le folli che vedete nei video propagandistici dei guardiani della rivoluzione è di una popolazione che è lì per paura, per coercizione, perché pagata con pezzo di pane, che è lì o per abitudine o per indifferenza. Inoltre molte decine di migliaia di partecipanti non sono cittadini iraniani, ma popolazione araba fatta affluire da diversi angoli del pianeta, mercenari iracheni di Kata’ib Hezbollah, Harkat al-Nujaba, affiliati al regime iraniano, di Sayyid al-Shuhada e le brigate Badr, quelle afghane Fatemiyoun e quelle Houthi yemenite, impiegate in prima linea per la brutale repressione.
Lo sapevate? Ve lo dicono cosa rappresenta la folla ai funerali di #Khamenei?
La stragrande maggioranza della popolazione iraniana non ha partecipato a questa penosa scenografia perché non dimentica.
Per milioni di iraniani, Khamenei è un nome legato al massacro di Aban, alla repressione del movimento “Donna, Vita, Libertà, alle impiccagioni di giovani manifestanti, alle torture indicibili di oppositori, di minoranze e anche di minori, alla povertà diffusa, alle migrazioni forzate, alla corruzione strutturale, alla carenza di acqua, di cibo, di farmaci, di assistenza sanitaria e alla trasformazione della vita quotidiana in un campo di battaglia. Il governo vuole coprire questa memoria con il suono delle lamentanze.
@RadioRadicale
🔴++#PapaLeoneXIV si arrampica su scoglio, gli vola papalina
👉Fuoriprogramma del #Papa alla Porta d'Europa di #Lampedusa. Dopo aver varcato il monumento dedicato ai #migranti, aver poggiato la sua mano sull'opera e aver sostato qualche istante guardando verso il mare, il Pontefice da solo si è incamminato su uno scoglio nel suo punto più alto e ha guardato l'orizzonte. Un'immagine intensa e commovente.
Il vento gli ha fatto anche volare la #papalina, successivamente recuperata.
@DiocesiAg@Avvenire_Nei@agensir
#4luglio #LeoXIV #PopeLeo #PopeLeoXIV #LeonXIV #Pape #Pontefice #Sicilia
@vinmorgante
🔴 Il TG5 descrive Salvini, Tajani, La Russa e Crosetto all'ambasciata USA come "gli AVENGERS che avanzano sulle note di Celebration [...]un team di WRESTLERS". Paese inenarrabile, non ce la faccio ✈️
Il Parlamento potrebbe discutere delle “scie chimiche”. Una proposta di iniziativa popolare dai toni complottisti ha già superato le 43 mila firme: chiede di vietare questo fenomeno di cui non è mai stata dimostrata l’esistenza.
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Fentanyl rubato dall'ospedale israelitico di Roma, l'allarme dell'esperto: «Se quelle fiale finiscono sul mercato fanno una strage» https://t.co/PfRi28kPLB
🚨🪖🇮🇷🇺🇸🇮🇱 Parata di stelle per l'ultimo saluto ad Ali Khamenei. Terroristi dell'intero arco dell'Asse della Resistenza arrivati a Teheran. Abbiamo delegazioni di Hezbollah, delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene e degli Houthi dello Yemen. Lacrime a dirotto dinanzi alla bara dell'ex Guida Suprema. Da notare il coraggio dei presenti: un evento del genere è per l'intelligence israeliana come vedere l’intero branco di gazzelle entrare nella stessa pozza d’acqua mentre i leoni sono già appostati nell’erba alta.
🚨🪖🇮🇷 Le lacrime di Mohammad Bagher Ghalibaf davanti alla bara di Ali Khamenei. A un certo punto anche Araghchi si volta perplesso. La sceneggiata è andata forse un tantino troppo in là.