Guardate questa immagine. E per un istante abbassate la voce.
Mentre quaggiù continuiamo a consumare il vecchio teatro dell’odio, delle guerre, delle miserie nazionali e delle vanità di potere, lassù quattro esseri umani ci restituiscono la sola verità che conta: siamo tutti figli dello stesso minuscolo mondo sospeso nel buio.
Da quella distanza scompaiono i confini, impallidiscono le bandiere, diventano ridicole le nostre furie, le nostre superbie, le nostre continue pretese di grandezza.
Resta soltanto la Terra: piccola, bellissima, vulnerabile.
E allora bisognerebbe dirlo con la severità che il tempo impone. Ogni guerra è una prova di stupidità umana. Ogni pace è una prova di civiltà. Noi non siamo i dominatori dell’universo. Siamo appena gli abitanti provvisori di un granello luminoso nel silenzio cosmico.
Ed è scandaloso che, davanti a tanta grandezza, l’uomo riesca ancora a scegliere la barbarie.
Bimbi di Gaza “fingono” un funerale con un bambolotto, giocando a quello che vedono ogni giorno. Questo è ciò che resta della loro infanzia. Sia sempre maledetto chi so io.
"Ti tengo in braccio come facevi tu". L'immagine del nipote con la nonna è stata eletta foto dell'anno 2015, per la tenerezza e il calore che emana. Il giovane tiene in braccio la nonna di 87 anni, malata #Alzheimer. "Sono cresciuto in casa dei nonni.
È il momento di ricambiare”
In questi anni ho capito.
Chi c’è.
Chi non c’è mai stato.
E chi ci sarà sempre.
Ho percepito freddezza.
Calore.
Vicinanza.
Ma anche totale disinteresse.
Eh sì.
Non sono più la stessa.
Anzi no.
Sono più forte.
Con parentesi di fragilità.🌹
“La memoria non è ciò che ricordiamo, ma ciò che ci ricorda. La memoria è un presente che non finisce mai di passare”.
Octavio Paz
Buona festa della Repubblica antifascista 💕