Conosco persone, donne, che da uno stupro non si sono riprese mai più. Che scattano in piedi appena sentono un rumore alle loro spalle, che non sono più riuscite nemmeno ad andare al mare e mettersi in costume da bagno come se non avessero nemmeno la pelle. Vogliamo salvare e recuperare un branco? Ok, sono d’accordo. Ma come salviamo una ragazza di 19 anni che d’ora in poi avrà paura di tutto? Perché la responsabilità sociale la sentiamo nei confronti dei carnefici e non in quelli della vittima? Se c’è una qualche forma di responsabilità collettiva nei confronti dei carnefici, allora dovremmo provare a sentirci responsabili anche per quella ragazza e per tutte le vittime di stupro perché è a loro che dobbiamo veramente qualcosa, sono le vittime che vanno aiutate a ricostruire la propria vita. Per quanto riguarda le pene esemplari credo che siano assolutamente necessarie per un semplice motivo: nessun atto criminale viene fermato dalla paura della rieducazione, ma da quella della punizione. L’educazione deve funzionare prima che si arrivi a compiere un abominio del genere. Ovviamente siamo tutti garantisti finché la “bomba” non ci cade in casa.
Con rispetto,
Ermal
“IO SOGNO UNA SOCIETÀ IN CUI IL RUOLO DELLA DONNA È MAGGIORE. VIVIAMO IN UNA SOCIETÀ IN CUI I FEMMINICIDI SONO IN CRESCITA. NOI DONNE DOBBIAMO IMPUNTARCI E DOBBIAMO PARTIRE DAL LINGUAGGIO. »”
Guenda👏👏👏 #GFVIP
non dico che mi manca il liceo ma mi manca il non dovermi preoccupare del mio futuro e di cosa farne della mia vita perché lo scopo allora era avere una buona media e passare l’anno
Quando harry styles è atterrato a napoli la mamma lo ha chiamato e gli ha detto:"harry stai attento a mamma che a napoli si rubano portafoglio, orologio, braccialetto e collanina". La risposta dall'altra parte è stata:"e pur o cellular signo"
Luisa, 109 anni da Città di Castello, anche stavolta al voto come dal '46: “Andate a votare perché dopo la vita è più bella. Quando ero giovane le donne non potevano votare. Non appena ce l’hanno concesso, con le amiche siamo andate a piedi al seggio“.
Grazie per l'esempio Luisa