@grande_flagello@OfficialSSLazio Per fortuna sto tizio è oggi lontano dalla Lazio. Ma l’articolo 3 della Costituzione lo buttiamo al cesso perché così ci piace? Dai su, lascia perdere.
@LisaLiveNLearn Finito 3 giorni fa di averlo letto la prima volta una decina d’anni fa. Primo terzo ok, secondo terzo super, ultimo terzo bah. La parte finale è davvero debole rispetto al resto.
@quindicizero Parla del fisico. Non dei punti. Di arrivarci in buona condizione. Perché Roma sarà anche importante, ma ci sono ancora tre slam e una olimpiade. Seconda voi al Roland Garros non avrebbe partecipato con la anca dolorante?
@bullomoparte3 Un po’ confuso. O c’è clientelismo e va avanti l’amico di o c’è meritocrazia che tu odi. Gazzoli é inascoltabile per i motivi che dici te, ma proprio perché è scarso in quello che fa il merito non c’entra nulla
@Debunker71 Non capisco. La Lazio l’anno scorso è arrivata seconda. Merito del gruppo e di Sarri. Quest’anno fa ridere. Colpa di Lotito. Così il giochino è facile, e molto poco credibile
“Sta zoccola" (“This slut”)
Caro @Arnautovicpe, il mio avvocato dice che dobbiamo sdebitarci in qualche modo per il tuo bel tweet. Sai, non sento di dargli torto.
Stay tuned!
#InternationalWomensDay
@Filippomorici1 @gianm993 @Edo__1982 La Roma, per te, sono i suoi giocatori (per natura di passaggio) o i suoi presidenti (anche loro, per natura, di passaggio) oppure è qualcosa che va oltre, che trascende il singolo evento, il singolo fatto?
Vi ricordate la storia di Renzi che toglie i soldi ai bambini africani?
Era una delle tante accuse che mi hanno mostrificato l’immagine durante la battaglia referendaria del 2016.
Dicevano che mio cognato Andrea, il marito di mia sorella Matilde, avrebbe aiutato a sottrarre dei fondi dell’Unicef. “La famiglia Renzi ruba i soldi destinati ai bambini africani”, questo il ritornello insopportabile che alcuni organi di stampa e diversi parlamentari populisti allora rilanciarono.
I fatti contestati erano del 2011, l’indagine è iniziata nel 2016, ieri il PM, Luca Turco (quello di Open e dell’arresto dei miei genitori) ha tenuto la requisitoria.
E cosa ha detto persino Turco, uno che notoriamente non mi ama? Ha detto che dopo sette anni e mezzo di indagine e un processo infinito anche lui si è convinto che “Il fatto non sussiste”. E ha chiesto l’assoluzione. Il fatto non sussiste, capite? Non pensate a me: pensate a mio cognato. Bravo ragazzo, gran lavoratore, scout bolognese, educatore, laureato in teologia, padre affettuoso di quattro bambine. Ha sposato mia sorella, ok, ma quello non è un reato; non ancora almeno. Pensate per un attimo ad Andrea, solo a lui. Gli hanno tolto l’accesso ai conti correnti in banca, gli hanno tolto tanti lavori, gli hanno negato un visto negli Stati Uniti dove doveva accompagnare la sua bambina speciale, la meravigliosa Maria che ha un cromosoma – e una marcia – in più degli altri. Gli hanno tolto il sonno, soprattutto.
Ha vissuto sette anni e mezzo con il marchio di infamia più grande: aver aiutato a sottrarre i soldi dei bambini africani. Provate voi ad affacciarvi su Facebook quando alcuni media ti dicono che sei un ladro e per di più ladro che ruba ai più poveri. Provate voi ad andare a lavorare, a giocare a Risiko, a tornare dai parenti dei genitori che se ne sono andati troppo presto per provare questo dolore: ovunque vai, in questi casi, ti guardano storto. Ieri, dopo sette anni e mezzo di gogna mediatica, persino il PM chiede l’assoluzione. Il fatto non sussiste. Prima o poi qualcuno capirà che cosa è successo alla mia famiglia in questi anni. Prima o poi qualcuno si renderà conto di come abbiamo vissuto. Prima o poi qualcuno si scuserà per l’odio che ci hanno buttato addosso. Anche quei partiti politici che oggi fanno le vittime ma che nei miei anni bui organizzavano manifestazioni contro di me e contro i miei. Nel frattempo posso solo augurare ad Andrea di tornare a vivere.
Ero allo stadio stasera.
Partita brutta, piatta.
Stadio vuoto, triste.
Poi all’improvviso la “perla”.
Completamente no sense.
Per distacco, la cosa più bella della serata.
Romanisti, arabi, napoletani? Boh.
Ma davvero ci interessa?!?
Ciao frustrati, forza #Lazio!
🦅🤷♂️😂
EHI TU, CHE GUADAGNI 1800 EURO NETTI.
NON TI AZZARDARE A PRENDERE DI PIÙ PERCHÉ TI MASSACRO DI TASSE.
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L’altro giorno abbiamo visto il caso di uno sporco ricco nababbo che guadagna 2500 euro al mese.
Oggi scendiamo un po’.
Sei un onesto operaio specializzato di provincia che porti a casa, netti, circa 1800 euro al mese.
Oggigiorno, con l’impennata dei prezzi, fai davvero fatica anche quasi a fare la spesa.
Però credi nel lavoro, e vuoi lavorare un po’ di più per riuscire a far star meglio la tua famiglia. Un po’ di straordinario, una consulenza extra sulle procedure di manutenzione un macchinario.
Ma il governo Meloni non è d’accordo.
Se superi anche solo di un euro lordo il tuo stipendio attuale, pur lavorando di più avrai 70 euro in meno di stipendio al mese.
Com’è possibile?
Perché se sfori la soglia (35.000 euro lordi annui) di un solo euro, non hai più diritto allo sconto di 6 punti del “cuneo contributivo”, e quindi il tuo imponibile Irpef sale di circa 1100 euro annui. Solo in parte (260) euro ridotto per lo sconto Irpef che il governo ha previsto per il solo 2024.
In totale quindi, sforare anche di un solo euro lordo la soglia di 35.000 euro annui ti fa perdere 70 euro al mese, netti, in busta paga.
Pensate, per fare solo un esempio, al caos che si produrrà nei prossimi rinnovi contrattuali.
Sarebbe stato bello sentire qualche giornalista fare questa domanda ieri alla presidente Meloni: ma come pensate di far crescere il Paese e far star meglio le famiglie italiane se prevedete una situazione del genere?
Voglio vedervi ora, strenui difensori della influencer, combattere per sostenere che è stato un errore, che non voleva, che è brava e che fa beneficienza.
VOGLIO VEDERE COME LOTTATE!!!
https://t.co/L3h65kz2X1
@valfurla Non dico non fosse corretto e legale. Ma 40 anni dopo possiamo dire, senza sentirci offesi perché si tocca una esperienza personale, che 15 anni di lavoro sono pochi? Dato che oggi le stesse mansioni ne fanno più del doppio?
Il governo Meloni in Europa sta contestando la clausola di riduzione del deficit dello 0,5% annua perché- dice - “non riusciremmo a rispettarla”.
Ma come vedete dalla foto allegata la Legge di Bilancio già prevede per i prossimi anni una riduzione di 0,7% annua (e nominale, per giunta; quindi se lo step richiesto dalla Ue fosse “strutturale”, vorrebbe dire che già oggi abbiamo previsto una riduzione del deficit più che doppia rispetto a quanto ci verrebbe richiesto da un eventuale accordo).
Quindi delle due l’una:
1) o il governo non ha letto la legge di bilancio che ha scritto
2) o l’ha letta benissimo, ma è consapevole di averci scritto cose irrealizzabili.
E non so quale delle due opzioni sia peggiore.