5 giugno 2012, muore Ray Bradbury: "«Sapete» proseguì «che i libri hanno un po’ l’odore della noce moscata o di certe spezie d’origine esotica? Amavo annusarli da ragazzo. Signore, quanti bei libri c’erano al mondo un tempo, prima che noi vi rinunciassimo!»" ('Fahrenheit 451')
Le intelligenze artificiali non vivono una esperienza, non possiedono un corpo, non attraversano la gioia e il dolore, non maturano nella relazione, non conoscono dall’interno ciò che significa amore, lavoro, amicizia, responsabilità. Non hanno neppure una coscienza morale: non giudicano il bene e il male, non colgono il senso ultimo delle situazioni, non assumono su di sé il peso delle conseguenze. Possono imitare, possono simulare, ma non capiscono ciò che producono, perché non abitano l’orizzonte affettivo, relazionale e spirituale in cui l’umano diventa sapiente. #MagnificaHumanitas
Colpire la cultura di un popolo vuol dire recidere le radici che lo tengono legato alla sua terra.
I talebani avevano fatto saltare in aria i Buddha in Afghanistan, gli israeliani colpiscono il castello crociato di Beaufort in Libano, uno scempio che mi indigna come il primo.