ALICE BUONGUERRIERI
Assolutamente da STANDING OVATION 👏🏻👏🏻👏🏻⬇️
"Ieri in commissione d’inchiesta covid è successa una cosa grave che non ha precedenti.
La sinistra schierata al completo, come mai era successo prima, per impedire le indagini delegate a magistrati e guardia di finanza.
Conte, che ha partecipato a meno di 10 sedute su 150, ieri era in prima fila a votare contro gli accertamenti sulla gestione della pandemia, in evidente conflitto di interesse.
Conte deve dimettersi.
Perché vogliono impedire gli accertamenti? di cosa hanno paura?"
Avanti così @BuonguerrieriA ⬇️
Ma sto fatto che la vonderline si è tenuta i condizionatori accesi lei e il suo staff e ha spento quelli degli altri lavoratori del palazzo, per non surriscaldare l'ambiente, non vi suscita nessuna riflessione amici europeisti? Proprio nulla?
Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il “patentino antifascista”, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione.
È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono.
La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno.
Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica.
Mi pongo un quesito, senza voler avanzare soluzioni improvvisate: perché 5 milioni di palestinesi avrebbero diritto a una terra (diritto che, peraltro, nessuno ha mai negato) e 40 milioni di curdi no?
Non intendo certamente farmi paladino della causa curda, ma la domanda mi sembra più che legittima. La Palestina gode di uno status giuridico internazionale speciale, mentre il popolo curdo non ha nemmeno un dossier ONU unificato. Come mai? Perché applicare deliberatamente un doppio standard all'interno di un'organizzazione nata per tutelare la pace tra i popoli? Ci sono popoli che meritano più pace di altri? Agende umanitarie più sensibili? O ci sono cause che, in forza della propaganda, fanno più gola anche alle organizzazioni sovranazionali?
Sono decenni che i curdi vengono martoriati in Medio Oriente. Dal 2015 Erdogan ha imposto operazioni militari urbane, coprifuoco, arresti di massa e la destituzione di figure politiche elette legate al mondo curdo. Quello che in Israele chiamereste apartheid, insomma (per fortuna, arabi e palestinesi a Tel Aviv fanno la bella vita).
Il PKK, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, è classificato da Ankara come organizzazione terroristica, e le risposte sono state raid aerei in Iraq contro le sue basi, operazioni di sfollamento, alterazioni demografiche e il ricorso a milizie locali non regolate dal diritto internazionale. Tutto proporzionato? Tutto legittimo? E se lo avesse fatto l’IDF?
Chissà se vedremo mai sventolare una bandiera curda sul carro del Pride questo mese, o se almeno alle Nazioni Unite si riuscirà, prima o poi, a essere intellettualmente onesti.
I particolari sulle sevizie alla piccola Bea sono illeggibili. Bambini in mano a due tossici squilibrati e poi però ci sono quelli de la casa nel bosco....mah
In Italia abbiamo scoperto che sparare a dei manifestanti dei pallini di plastica con la pistola ad aria compressa è un "tentato omicidio", mentre prendere a martellate in gruppo un poliziotto, no
Ci sono voluti 4000 morti (di cui 3000 italiani) per ammettere che:
1) Lo spread dipende dalla BCE
2) Il MES era solo un'arma di ricatto
3) Il deficit si può fare basta volerlo
4) La dimensione del debito non conta
5) 20 anni di tagli servivano solo alle politiche UE
Criminali
Certo che bisogna essere un incrocio incredibile tra un coglione e un criminale per essere contro il nucleare civile in Italia ma scendere in piazza per sostenere il nucleare militare dell'iran.
CV di Silvia Salis: https://t.co/h8B8n7iKys. CV di Beatrice Venezi: https://t.co/6NwEvTcwmw. Qualcuno mi spiega perché il primo CV è sufficiente per guidare l’Italia da Palazzo Chigi e il secondo CV non basta per dirigere l’orchestra dal podio del Teatro La Fenice? Grazie
Personalmente ho, quasi, terminato le parole per raccontare la mia vicenda. Per fortuna @mattiafeltri su @LaStampa le ha trovate. #buongiorno e buona fortuna.
@Franca75823616
Nessuno ci ha obbligati a entrare nell'#euro: è stata una decisione dell'Italia.
Sgarbi: "No, dei politici italiani io non l'ho presa. L'ha presa Ciampi, l'ha presa Prodi. Non c'è stato un referendum, io non ho votato nulla. Io sono italiano e sono per la lira."
Vi voglio raccontare che cosa ha fatto la #sinistra (quella giudiziaria e quella politica) a Giovanni #Falcone da vivo, prima di trasformarlo - con un’immonda ipocrisia - in un proprio eroe dopo la #strage di Capaci.
È una storia lunga (e penosa), ma istruttiva. Anche perché nessuno la racconta.
Nel gennaio 1988, quando Antonino Caponnetto lasciò la guida dell’Ufficio istruzione di #Palermo, Falcone era il naturale candidato a succedergli: Falcone in quel momento era il #magistrato simbolo della lotta alla #mafia, l’artefice del maxi-processo, l’uomo che più di ogni altro aveva scavato dentro #CosaNostra, dimostrando che era un’organizzazione strutturata e unitaria. Eppure, contro ogni logica, il Consiglio superiore della magistratura (il #CSM) gli preferì un altro candidato: Antonino Meli, un magistrato più anziano, ma con nessuna esperienza nelle #indagini di mafia. La votazione del 19 gennaio 1988 finì a favore di Meli per 15 voti contro 10, con 5 astensioni. Magistratura Democratica (#MD), la corrente della #magistratura che allora era legata al Partito #comunista, votò in gran parte contro Falcone e i suoi membri furono decisivi per la sconfitta: tra loro Giuseppe Borrè e Maria Elena Paciotti, che poi sarebbe diventata presidente dell’Associazione nazionale magistrati (l’#ANM).
Ancora peggio si comportò la sinistra qualche anno dopo, nel 1991, quando Falcone divenne il direttore degli Affari penali al ministero della #Giustizia, scelto dal Guardasigilli socialista, Claudio @CldMartelli. In quel ruolo, Falcone propose di creare la Procura nazionale #antimafia per rafforzare – con il coordinamento dell’attività delle procure - le indagini contro Cosa Nostra.
Ebbene, sapete che cosa fece l’ANM? Accusò Falcone e il #governo di «voler sottoporre il pubblico ministero al potere #politico» e il presidente dell'ANM, Raffaele Bertoni, si spinse addirittura ad affermare che la #Superprocura sarebbe stata in magistratura “quello che la cupola è nella mafia”. A sentire la sinistra giudiziaria, il regista di questo inaccettabile attentato all’indipendenza dei magistrati - ovviamente - sarebbe stato Falcone, anzi, il «traditore» Falcone. Contro la Superprocura, il 3 dicembre 1991 l’ANM proclamò addirittura uno #sciopero. E il 26 settembre 1991, in una famosa (e inquietante) puntata del Maurizio Costanzo Show, un deputato della Rete - Alfredo Galasso - intimò a Falcone di lasciare il ministero «perché l’aria di quel posto non ti fa bene», e Leoluca Orlando - che era il sindaco di Palermo e uno dei fondatopri della Rete - attaccò Falcone addirittura insinuando nascondesse informazioni sui cugini Salvo, allora indagati per mafia.
Quanto alla Superprocura, istituita nel gennaio 1992, la sua guida non fu affidata a Falcone, ma a Bruno Siclari. Dopo, la sua guida (guarda caso!) è toccata paradossalmente a una serie ininterrotta di magistrati di sinistra (gli stessi che l’avevano definita come una «cupola mafiosa»): dal 2006 al 2012 è toccato a Piero #Grasso (che poi verrà eletto in #Senato per il #PD e ne diverrà il presidente); dal 2012 al 2017 a Franco Roberti (che poi diverrà europarlamentare del PD); dal 2017 al 2022 a Federico Cafiero De Raho, che da allora è deputato del #M5S. L’attuale procuratore nazionale antimafia si chiama Giovanni Melillo, ed è un altro di sinistra: dal 2014 al 2017 è stato il capo di gabinetto del ministro della Giustizia Andrea Orlando, guarda caso del PD...
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Roberto Damico. La Pagina
In questo video di Manuel Agnelli, c'è molto più di un semplice endorsement referendario.
C'è la dimostrazione di due cose. La prima: perché i testimonial non dovrebbero portare avanti campagne politiche. La seconda: come, a furia di parlare di antifascismo, si sia perduto di vista cosa sia realmente il fascismo.
E si commettono gaffe enormi.
Agnelli dice testualmente: "Lo Stato dovrebbe farsi garante di un'etica e insegnarla".
Una frase che, in un paese con una memoria storica funzionante, dovrebbe far drizzare le antenne a chiunque.
Perché "Stato etico" non è un'espressione neutra. Non è un'idea vagamente progressista. È una nozione precisa, con una storia precisa.
È la nozione totalitaria cara a Giovanni Gentile e a Benito Mussolini. Il fondamento teorico del fascismo.
Lo Stato etico è quello che pretende di incarnare la morale. Di essere la fonte del bene. Di insegnare ai cittadini cosa è giusto e cosa è sbagliato.
L'opposto dello Stato liberale. L'opposto della democrazia.
Nella democrazia, lo Stato non è garante di un'etica. Lo Stato deve garantire che ci sia libertà di assumere una propria etica.
Nessuno può imporre ad altri cosa mangiare. Con chi fare sesso. In cosa credere.
Lo Stato democratico è neutrale rispetto alle visioni del mondo. Protegge il diritto di avere opinioni diverse, purché nel rispetto delle leggi.
Se lo Stato diventasse garante di un'etica, cosa succederebbe all'obiezione di coscienza? Al diritto di dissentire? Alla libertà di coscienza?
Tutto questo diventerebbe impossibile. Perché lo Stato, in quanto detentore dell'etica, avrebbe il diritto – anzi, il dovere – di correggere chi sbaglia. Di rieducare chi devia.
È il cuore di ogni totalitarismo.
E qui arriva l'ironia, amara.
Agnelli dice queste cose in nome dell'antifascismo. Convinto di essere dalla parte giusta. Sicuro di difendere la libertà.
E invece, senza rendersene conto, adotta la visione etica che fa dello Stato una dittatura totalitaria. Quella stessa visione che il fascismo aveva teorizzato e messo in pratica.
È una gaffe enorme. Ma non è solo una gaffe personale.
È il sintomo di qualcosa di più profondo. Di una sinistra che ha dimenticato cosa sia il fascismo. Che ne ha fatto uno spauracchio, un'arma retorica, uno slogan.
Ma che, quando si tratta di capire, fallisce.
Come si fa a combattere il fascismo se non lo si riconosce più? Come si fa a difendere la libertà se si invoca lo Stato etico?
L'antifascismo di oggi è solo una bandiera. Un modo per sentirsi dalla parte giusta. Senza la fatica di pensare.
E intanto, il fascismo vero – quello storico, quello teorico – viene rispolverato senza saperlo. Da chi pensa di esserne il nemico.
Questa è la vera sconfitta.
#Gramellini non ha capito.
Nathan è stato scelto per aiutare assistenti sociali e giudice a salvare la faccia e trovare una via di uscita da una faccenda che doveva svolgersi nel silenzio.
L’adozione era l’obiettivo finale di un iter fotocopia già scritto che niente avrebbe potuto ostacolare, se non fosse montato il caso.
Non era previsto dialogo, MEDIAZIONE, quella che Gramellini attribuisce come merito ad un padre arreso e disperato. Annientato.
Nathan sta impazzendo di rabbia e dolore. Ma mostrerà di essersi fatto addomesticare pur di salvare i figli.
Gramellini pensa che invece sia eroico aver tradito improvvisamente tutto ciò per cui ha messo al mondo dei figli cercando di offrire loro ciò che considera il meglio. Gramellini chiama saggezza quella di un uomo espugnato. Buonsenso quello delle figure preposte ad aiutare una famiglia che invece hanno distrutto irrimediabilmente, e che adesso devono salvarsi dallo sdegno e l’ira generati da questo scempio gratuito.
Gramellini concorre all’attacco misogino ad una MADRE che si è vista portare via i figli che può vedere due volte al giorno e che non può andare a consolare quando gridano di notte. Forzare il divieto le varrà il termine “ostativa” esattamente quello preso in prestito alla PAS, pratica oscena NON RICONOSCIUTA, ma ugualmente usata e abusata dai giudici esattamente per alienare le famiglie.
Ora i bambini hanno fatto grandi progressi. La lontananza della madre ( sicuramente lei non ha visto il video del distacco, perché altrimenti avrebbe avuto un sussulto di decoro) ha favorito “ il recupero del rapporto” con le assistenti sociali.
Le vorrei far notare che ciò che conta non è il rapporto dei bambini con le assistenti sociali, ma quello con la loro mamma.
Ora hanno il tablet e la tv. Si addormentano abbracciati al soffione della doccia, e non alla mamma, IL RIFERIMENTO PIÙ IMPORTANTE di ogni bambino. Ha presente suo figlio e sua moglie? Ecco. La stessa cosa. No, Gramellini. Non faremo bei sogni con lo strazio di questa famiglia nella mente.
Salvo che anche lei non sia turbato dall’idea che questi bambini che facevano la pipì nel bosco, adesso la fanno nel letto.
La famiglia del bosco di Palmoli in realtà non viveva neanche nel bosco come dicono (il bosco inizia 15 metri dopo casa loro) e faceva una normalissima vita rurale, di campagna, con pannelli solari, stufa a legna e camino, l'orto, gli animali, le uova, le galline, l'amicizia con i vicini, poi il bagno chimico e l'home schooling.
Conosco gente che abita in bi-trilocali “decorosi” con cesso in casa e vista tangenziale, gente che considera il delizioso rustico dei bambini del bosco “una catapecchia”, e “socializzati” i propri figli di città, perennemente tisici, affettivamente allo sbando e nevrotizzati da genitori assenti.
Gente che quando guarda su YouTube i video delle famiglie che crescono i figli così, sospira: “farei cambio anche subito”.
Gente che quando la senti parlare ti chiedi come non sia sedata in neurologia, e i loro bambini dati in affido alla famiglia del bosco.
#bambinidelbosco