Rientro da Montecarlo con il cuore colmo di gioia. Ovviamente per la splendida vittoria di Sinner ma in particolare per aver fatto spendere a cena 500€ a @AdrianoPanatta mangiando in maniera indecente 😂😂😂😂
Incredibile che questa cosa sia stata definita "sorpasso regolare" da tutta la squadra di Sky. È la porcata che fa da 15 anni: mollare i freni e appoggiarsi.
"Allora non si sorpassa più"
Beh di base se sei 30 metri indietro prima di una curva a gomito no, non si sorpassa
Sono stato per una breve vista al Comando Provinciale dei Carabinieri a Torino dove ho incontrato alcuni Carabinieri che si sono trovati coinvolti nella guerriglia urbana scatenata ieri dai militanti vicini ad Askatasuna.
Oltre 1000 persone. Organizzate militarmente. Con una strategia da guerriglia urbana, divisi in due grandi blocchi.
Bombe carta piene di chiodi, molotov, jammer per impedire le comunicazioni tra le forze dell’ordine, spranghe di ferro, scudi, maschere, occhiali di protezione, maschere antigas, caschi, catapulte per lanciare pietre enormi.
Non sono manifestanti, sono guerriglieri, sono bande armate che hanno come obiettivo quello di colpire lo Stato e chi lo serve. Non un Governo ma lo Stato. Supportarli, accettarli, giustificarli, cercare di sminuire é, a mio avviso, inaccettabile. Devono essere combattuti come sono state combattute le Brigate Rosse e non essere trattati come “compagni che sbagliano”. Il giudizio di fronte a questi fatti deve vederci tutti uniti come lo furono le forze politiche negli anni del terrorismo. Non è in gioco una parte politica ma la Repubblica Italiana.
🎾ONE LAST PUSH🎾
Every book needs an ending📕
It’s time to write the final chapter of my career as a professional tennis player 📝
2026 will be my last year on tour
P perseverance
A ambition
S sacrifice
S success
I injuries
O obsession
N never give up
D discipline
R resilience
E evolution
A ambition
M memories
This is what this journey as been about
I still want to push my limits and finish this journey on the best note possible 🙌🏻.
I still have dreams in this sport ✨.
I’ve enjoyed every part of what tennis has given me, especially the emotions I feel playing in front of you 🫶🏻.
I’m looking forward to seeing you one more time, all around the world 🙏🏻
❤️One last push ❤️
Il signor Kovacs, l’ineffabile portavoce di Orbán, non è l’eccezione ma la regola.
Il regime di estrema destra guidato da Viktor Orbán esercita sistematicamente il potere in modo assolutistico, arrogante e vendicativo: l’esatto contrario di uno stato di diritto, fondato sulla presunzione d’innocenza, sull’imparzialità e sul sacrosanto diritto di ogni cittadino a un processo equo.
Non lo dice Ilaria Salis, ma svariati rapporti, sentenze e risoluzioni ufficiali che attestano come l’Ungheria, sotto il giogo decennale di Orbán, sia ormai a tutti gli effetti divenuta una democratura: un regime autoritario che mantiene solo formalmente e per convenienza le apparenze di una democrazia.
Solo per ignoranza, malafede o calcolo politico, si può sostenere che in Ungheria vi siano le condizioni per garantire l’equità dei processi — tanto meno per gli oppositori politici.
La verità è semplice: all’estrema destra, in Ungheria come altrove, delle garanzie democratiche non importa nulla.
Quando non servono ai propri interessi, quando riguardano i loro avversari, vengono calpestate con disprezzo.
Tutto, per loro, è solo e soltanto becera propaganda e volontà di vendetta.