Lo sport più in voga nella nascente estate partenopea é il tiro a segno su Kevin De Bruyne. Sempre sotto le lente d'ingrandimento, sempre valutato con scarsa misura, sovente considerato la causa dei mali tattici del Napoli (prima dell'infortunio era il calciatore più determinante ed eravamo in cima alla classifica) e pure di quelli di un Belgio allenato malissimo dal disastroso Rudi Garcia.
Capisco che i fuoriclasse siano divisivi e che da loro ci si attenda sempre la prestazione fuori scala, ma la disonestà intellettuale con la quale si ponderando le performance di questo calciatore è intollerabile.
Forse questa piazza non merita player di tale caratura, forse una fetta troppo grossa di questa tifoseria si è fatta fare il lavaggio del cervello da certi narratori che raccontano la loro preconcetta linea affrancandosi dai fatti per quelli che sono.
Per quanto mi riguarda, comunque finirà la sua storia in azzurro, non solo resto sul carro De Bruyne, ma lo conduco pure.
#Napoli
Ancora grazie al grande Montana.
Sono state due annate di altissimo livello emotivo e, soprattutto, ci hai sempre dato tutto. Perché, come è giusto che sia, sei sempre stato l'emblema del lavoro, dell'impegno e della dedizione.
Abbiamo sofferto insieme, camminando sempre al tuo fianco fino alla vittoria. Due stagioni da vero condottiero, in cui hai saputo guidare un gruppo non solo con le parole, ma soprattutto con l'esempio.
Hai lasciato un segno profondo, perché certe persone non vengono ricordate soltanto per i risultati ottenuti, ma per il modo in cui riescono a entrare nel cuore di chi le incontra. E tu, con la tua umanità, la tua correttezza e il tuo senso di appartenenza, hai conquistato il rispetto di tutti.
Come dici tu, ciò che resta è che chi vince fa la storia.
Ecco, tu sei storia.
Ma sei anche molto di più: sei un uomo che ha saputo trasformare il sacrificio in esempio, la fatica in orgoglio e il sogno in realtà. Per questo il tuo nome resterà legato per sempre a questi colori e ai ricordi di chi ha avuto il privilegio di condividere con te questo straordinario cammino.
Con affetto, stima infinita e profondo rispetto. Grazie di tutto, Tonio.
Riprendi pure il tuo cappello.
Questo è tuo .
🧢
@NapoliHub_Off@SkySport Premettendo che ciò che sto per dire nasconde velatamente una permanenza sperata di #Conte, ma giornalisticamente parlando, OGGI, rispetto all'anno scorso, noto la stessa bagarre e confusione... Poi sappiamo tutti come andò.. Si cambia versione ogni 10'... ATTENDIAMO..
Premettendo che ciò che sto per dire nasconde velatamente una permanenza sperata di #Conte, ma giornalisticamente parlando, OGGI, rispetto all'anno scorso, noto la stessa bagarre e confusione... Poi sappiamo tutti come andò.. Si cambia versione ogni 10'... ATTENDIAMO..
👀 #Napoli, il club azzurro si prepara all’ennesima rivoluzione, Antonio #Conte viaggia verso la panchina della nazionale, o potrebbe decidere di prendersi un anno sabbatico, eppure #DeLaurentis non convinto dai sostituti potrebbe chiedere a #Conte di ripensarci.
@SkySport
👀 #Napoli, il club azzurro si prepara all’ennesima rivoluzione, Antonio #Conte viaggia verso la panchina della nazionale, o potrebbe decidere di prendersi un anno sabbatico, eppure #DeLaurentis non convinto dai sostituti potrebbe chiedere a #Conte di ripensarci.
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Considerazioni post Napoli-Lazio.
1⃣Quest squadra è palesemente a fine ciclo, ci sono almeno 7 giocatori in fase clamorosamente calante.
Spinazzola, Politano, Lobotka, Anguissa, Juan Jesus, Mazzocchi e un paio di altri non possono più circolare.
2⃣Questi FAB4 mi hanno altamente rotto la minchia, non a caso il miglior Napoli si è visto quando uno o più di loro era infortunato, questo fetish di mettere McTominay a fare l'ala distruggendolo completamente è inspiegabile.
3⃣Alessandro Buongiorno ha avuto un involuzione terrificante in questa seconda parte di stagione, super altalenante, goffo, scoordinato, che cazzo hai passato Alessà
4⃣Il massacro totale fisico di questa squadra è clamoroso, questi non fanno due passaggi senza avere l'asma. De Bruyne completamente deflagrato fisicamente.
5⃣Hojlund ha ZERO aiuto da MESI ormai, totalmente isolato e costretto a fare a sportellate spalle alla porta, ammazzato totalmente
6⃣Non mettere Alisson titolare è un delitto, metterlo 45' nel secondo tempo per poi NON servirlo è da TSO
7⃣Gutierrez, Gilmour, Giovane, Alisson che devono fare per essere titolari? Gilmour ci ha risolto tipo 3 partite da quando è tornato, è davvero tanto peggio di questo Lobotka o di questo Anguissa? Per DIO
8⃣Penso sia palese anche Conte sia a fine ciclo, si ringrazia per lo scudetto e la supercoppa, ma questa squadra deve rinascere e Conte non è l'uomo per farlo.
Sensazioni #NAPOLICOMO
Premesso che la situazione infortuni continua a non arrestarsi, e dunque i convocati saranno sempre i soliti noti. Credo che si farà un turnover che ci farà andare sotto il primo tempo, e poi dovremo mettere dentro tutti ! (Solita partita di coppa Italia)
Napoli-Chelsea.
Finisce 2-3 al Maradona e il Napoli, come giusto che fosse, è fuori dall’Europa che conta. Al netto di una grande prestazione, il Napoli esce meritatamente dalla coppa dalle grandi orecchie. Peccato davvero per questo tipo di prestazione offerta, perché per una sera il Napoli ha anche dato l’impressione di esserci, di poter stare dentro la partita con dignità. Ma davanti c’era una squadra che, negli uomini, è semplicemente di un altro livello. E infatti, come spesso accade a questi livelli, sono i singoli a decidere.
Grande prestazione, su tutti, nel Napoli di Antonio Vergara. Il Napoli deve essere molto contento di questo figlio, perché in una notte europea così complicata è stato uno dei pochi a tenere il campo con personalità vera. Ma sarebbe un errore enorme fermarsi a questo. Perché è giusto essere usciti, sì, ma soprattutto è giusto esserlo stati a cavallo di un percorso a dir poco raccapricciante.
Per molti tifosi e soprattutto per tanti addetti ai lavori, il Napoli ha perso la possibilità di raggiungere i play-off nella partita di Copenaghen. Sicuramente quel match ha avuto un peso, ma per me non è lì che si spiega questa eliminazione. Il Napoli ha attraversato questa competizione in maniera squallida dall’inizio alla fine. Altroché Copenaghen. Classificarsi 30º su 36 team è, a mio avviso, di uno squallore incommensurabile, una fotografia che non lascia spazio a interpretazioni romantiche o consolatorie.
Ed è qui che diventa inevitabile fare un discorso più ampio. Perché quando una squadra affronta l’Europa senza un’identità chiara, senza una gestione coerente dei momenti, senza mai dare la sensazione di sapere davvero cosa fare e quando farlo, allora l’eliminazione non è una sfortuna ma una conseguenza naturale. Non parliamo di una singola serata storta o di un episodio girato male, ma di mesi in cui il Napoli è sembrato fuori contesto, fuori ritmo, fuori livello europeo.
E, a mio avviso, ci tengo a precisare che dentro questa competizione, quindi limitando il giudizio a questo segmento specifico, Antonio Conte è stato inqualificabile. Orripilante.
Un fallimento totalitario, come si suol dire.
E lo dico sapendo bene di essere un estimatore sia dell’uomo che del coach. Ma per onestà intellettuale, per quanto possa valere il mio pensiero, questo percorso europeo rappresenta un fallimento totalitario di livelli massimi.
Al netto di tutto, e con rispetto per chi va meritatamente ai play-off, è inaccettabile il cammino offerto dal tecnico leccese. Qui non servono alibi, né protezioni narrative, né il rifugio negli incroci di calendario. La realtà è chiara e va chiamata col suo nome, perché il rispetto per il Napoli passa anche dalla capacità di dire le cose come stanno.
Fallimentare.
Almeno in questa competizione.