🚨 Cosa pensi delle attuali MotoGP?
“Senza dubbio l’elettronica aiuta moltissimo.
Per alcuni questo vuol dire che sono facili da guidare, ma io non la penso così.
Forse l’azione dell’elettronica le rende più governabili ma è solo una questione legata all’ evolversi del tempo.
Se tutta questa evoluzione ha fatto meglio o peggio, se sono più uomini adesso o sono più femminucce questo non lo so.
Le moto dei miei tempi erano diverse, non andavo oltre le 200 mph mentre ora toccano le 220-225 negli stessi tracciati e in altri fanno ancor di più.
Fisicamente ora pesano di più, 145-180 Kg. contro le nostre 115-130.
Sicuramente oggi diventa più importante gestire peso e velocità. I freni sono migliorati tantissimo. Tutte le diversità che ci sono, dall’elettronica assistita con il lauch control al controllo di trazione e tutte le altre diavolerie sono necessarie per una moto da oltre 200 mph da governare in uscita di curva.
Io ho molto rispetto per tutti i ragazzi che gareggiano in tutte le classi della MotoGP e della Superbike.”
Kevin Schwantz
#MotoGP
🚨 Gresini in "Livrea Movistar"
In rievocazione della storica Livrea che ha segnato un epoca, il Team Gresini correrà con i colori che ricordano la moto di Sete Gibernau.
Ma quei colori e la partnership con Gresini hanno un significato molto più grande ed il pensiero vai proprio a lui.
Daijiro Kato ❤️
#MotoGP
🚨 "Guarda laggiù. Laggiù c’è il giro perfetto: nessun errore, ogni cambio di marcia, ogni curva... tutto perfetto. Lo vedi? Quasi nessuno ci riesce.
La maggior parte non sa nemmeno che c’è, però c’è.
È lì”.
💭 Era il 1999, siamo al Mugello.
Con la sua Aprilia RSW-2 500, una bicilindrica che sulla carta non avrebbe dovuto nemmeno osare sfidare i giganti, quel Pilota con numero 31 trasformò il Mugello nel palcoscenico della sua ribellione. Mentre le possenti 500 V4 ufficiali facevano valere cavalli e potenza, lui rispose con il coraggio, il talento e una precisione quasi sovrannaturale.
Curva dopo curva, disegnò una traiettoria destinata a entrare nella leggenda, piegando la logica e riscrivendo ciò che sembrava impossibile.
Quando il cronometro si fermò sull'incredibile 1'52"454, il Mugello aveva il suo nuovo padrone: la pole position era sua.
Non fu soltanto un giro perfetto.
Fu un atto di sfida.
La dimostrazione che, nelle mani di un fuoriclasse, il talento può zittire anche la superiorità tecnica.
Signore e Signori, quel Pilota era Tetsuya Harada.
#MotoGP
Une nouvelle Ferrari, deux pilotes vedettes, et le début d'une révolution technologique. Nigel Mansell et Gerhard Berger posent aux côtés de la Ferrari 640 avant la saison 1989 de Formule 1, introduisant une voiture qui changerait à jamais la course du Grand Prix.