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Dal mio messaggio in occasione dell'Assemblea annuale di Confedilizia 👇
Per troppo tempo i proprietari di casa sono stati trattati come cittadini di serie B. Pensate al dibattito surreale che si innesca ogniqualvolta si affronta il tema degli sfratti o dello sgombero delle case occupate: i proprietari vengono etichettati come “nemici di classe”, gente insensibile ai “diritti” di morosi e abusivi. Una narrazione ideologica, che calpesta sia i diritti dei proprietari ma anche di chi una casa vorrebbe averla. Perché se i proprietari sanno che i loro diritti non verranno difesi dallo Stato, allora le case disponibili saranno sempre meno e i prezzi sempre più alti. Ecco perché, fin dal nostro insediamento, stiamo lavorando per spezzare questo circolo vizioso e ribaltare il paradigma. Per difendere le persone oneste, non chi viola la legge e spera anche di rimanere impunito.
Se con il Decreto Sicurezza combattiamo le occupazioni abusive, con il disegno di legge sugli sfratti approvato di recente in Consiglio dei ministri fissiamo tempi certi e rapidi per il rilascio degli immobili occupati senza titolo, perché il contratto di affitto è scaduto o l’inquilino non paga il dovuto. Troppo spesso, oggi i proprietari affrontano un vero e proprio calvario per tornare in possesso del proprio immobile. E, questo, oltre ad essere ingiusto, crea un danno economico e sociale enorme. Ecco perché abbiamo deciso di tagliare i tempi per l’esecuzione degli sfratti e introdurre una procedura d’urgenza per ottenere in via giudiziale il titolo esecutivo e, quindi, il rilascio dell’immobile.
Norme di buon senso, attese da anni, che accompagnano un provvedimento altrettanto atteso da molto: il Piano Casa. Un Piano ambizioso e strutturale, con cui mettiamo a disposizione fino a 10 miliardi di euro per raggiungere un obiettivo minimo: rendere disponibili oltre 100 mila alloggi in 10 anni. Perché, per noi, chi possiede una casa ha il diritto di vedere la proprietà tutelata dallo Stato, mentre chi non ce l’ha deve essere aiutato e sostenuto ad acquistarla ad un prezzo giusto. Diritti che non sono in conflitto, come dice erroneamente qualcuno, ma che invece si sostengono a vicenda.
Wishing all the moms out there a wonderful Mother’s Day!
To @MichelleObama, I’m grateful for all the ways you’ve shown up for our daughters and our family over the years. We love you.
Con il decreto approvato oggi dal Consiglio dei Ministri aggiungiamo un altro tassello al lavoro avviato fin dall’inizio della legislatura per migliorare concretamente la condizione dei lavoratori italiani.
Dopo gli interventi sul cuneo, sugli incentivi e sulla sicurezza sul lavoro, quest’anno ci concentriamo sulla qualità del lavoro e sulla tutela dei salari più bassi.
Abbiamo stanziato quasi un miliardo di euro per rinnovare importanti incentivi all’occupazione, a partire da quelli destinati all’assunzione di giovani under 35, donne e lavoratori dell’area ZES. Ma con una novità chiara: gli incentivi pubblici andranno solo a chi riconosce ai propri lavoratori un salario giusto.
Significa una cosa molto semplice: chi sottopaga, chi applica contratti pirata, chi prova a fare concorrenza sulla pelle dei lavoratori, non potrà beneficiare delle risorse dello Stato.
Con questo decreto diciamo sì al salario giusto, sì alla contrattazione di qualità, sì al lavoro dignitoso. E rafforziamo anche le tutele contro il cosiddetto caporalato digitale, per difendere in particolare i rider da nuove forme di sfruttamento.
Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa Nazione.