Ecco il video comunicato sindacale che la Rai non ha voluto mandare in onda:
Avevamo chiesto di trasmetterlo per porre l'attenzione sullo smantellamento di RaiTre.
Vi chiediamo di condividere il video per raggiungere più persone possibili perché RaiTre non muoia.
#VivaRai3
Nel dopoguerra eravamo un paese di analfabeti,ma mandammo al governo quelli che avevano studiato,e abbiamo avuto il miracolo economico.Adesso siamo tutti istruiti ,ma abbiamo mandato al governo gli ignoranti e siamo in recessione 🇮🇹
@fumardac@_thegod_father@repubblica Con un numero via via più numeroso di italiani caratterizzati dalla incapacità di comprendere concetti elementari, forse a causa del cervello atrofizzato per la lunga inattività.
La metà degli italiani non vota più. E no, non è protesta. È che non gliene frega un cazzo. E peggio ancora, non se ne vergognano.
Vivono nel proprio piccolo regno di abitudini, dove nulla entra e nulla esce, dove tutto si tiene purché nessuno chieda loro di alzare la testa, di leggere, di capire, di prendere parte. Non è solo apatia. È ignavia. È l’assenza di qualsiasi senso del dovere. È il rifiuto anche solo di guardare in faccia la realtà, purché la domenica ci sia la Serie A e il sabato la spesa all’outlet.
Ignavi. Quelli che non scelgono non per paura, non per delusione, ma perché non gli interessa niente e nessuno.
Non scelgono perché non sentono più il bisogno di distinguere il giusto dallo sbagliato, purché la bolletta non dia fastidio e il cellulare abbia campo.
E allora meglio niente. Meglio il silenzio. Meglio il divano.
Meglio far finta che la politica sia lontana.
Ma la politica non è lontana.
La politica vi ha già tolto la sanità, la scuola, i contratti stabili, le pensioni dignitose.
Vi ha svuotato il frigo e riempito le strade di precari.
Vi ha regalato Santanché, La Russa, Rampelli, Lollobrigida, Valditara.
Vi ha tolto i diritti e vi ha venduto la retorica del decoro, della sicurezza, della famiglia come giustificazione per ogni porcata.
E voi?
Zitti.
Fermi.
A guardare.
Parlate di rivoluzione, qualcuno. Ma quale rivoluzione?
Voi non fate nemmeno il gesto più semplice, più minimo, più gratuito: andare a votare.
Parlate di sistema corrotto, ma non vi prendete nemmeno il disturbo di scegliere chi prova a cambiarlo.
Avete scambiato la critica per cinismo, e il cinismo per intelligenza.
Ma è solo codardia.
È solo disimpegno.
È indifferenza mascherata da profondità.
E mentre voi vi fate i cazzi vostri, le destre si organizzano, si mobilitano, si spartiscono tutto.
Dalla RAI al CSM.
Dai fondi del PNRR agli incarichi negli enti pubblici.
Le poltrone, le aziende, i media, perfino i manuali scolastici.
Prendono tutto.
Perché voi non ci siete. Perché non vi interessa esserci.
E non dite che non si può fare nulla.
Non dite che “tanto sono tutti uguali”.
Chi non va a votare è colpevole quanto chi vota fascista.
Anzi no, peggio. Perché chi vota ha almeno scelto, ha almeno combattuto, anche se dalla parte sbagliata.
Voi no. Voi non avete lasciato il campo: non ci siete mai entrati.
Avete spento la luce e vi siete chiusi in camera, a guardare i TikTok dei balletti.
E lo capisco, in parte.
Lo capisco perché anche io, a volte, ho pensato che fosse tutto inutile.
Ma la differenza è che io ci torno, in cabina.
Perché mollare vuol dire consegnarsi.
E consegnarsi, oggi, vuol dire mettere il proprio silenzio al servizio del potere.
Il fascismo non ha più bisogno di fare paura.
Non gli serve più. Gli basta aspettare che ve ne freghiate.
Non è la politica che vi ha abbandonato.
È che voi, della politica, non avete mai voluto sapere nulla.
E ora vi fa comodo dire che non serve.
La democrazia non muore con un colpo di Stato.
Muore a forza di “tanto non cambia niente”.
Muore di ignavia, di menefreghismo, di diserzione civile.
Muore mentre vi distraete.
Così muore un Paese.
Non tra le bombe. Ma nel vuoto lasciato da chi non c’è.
Stavo seguendo L'aria che tira sulla rete 7, ma ho presto abbandonato perché lo stridio delle unghie di Alessandro #Cattaneo che si arrampicava sugli specchi mi faceva rabbrividire
Direttiva #Bolkestein
Caro ministro #Nordio, tra i tanti reati ad minchiam che avete approvato, vi siete dimenticati dell’istigazione al non voto da parte di chi riveste cariche pubbliche, togliere loro i diritti civili mi parrebbe il minimo sindacale.
#referendum
Non ci permettono di vivere né di morire decorosamente. Mi nausea l’atteggiamento di questo governo nei confronti del fine vita. Pagherete caro il vostro delirio di onnipotenza, gli italiani non sono tutti babbei, fatevene una ragione.
#finevita
Ho ascoltato la dichiarazione di @MFSindacoAscoli a difesa delle forze dell'ordine in merito alla vicenda del lenzuolo antifascista della fornaia Lorenza Roiati, alla quale esprimo la mia incondizionata solidarietà.
In qualità di cittadino italiano mi sono vergognato.
Ritengo che le ultime dichiarazioni di #Padellaro sull'attualità si possano chiarire meglio in ambito geriatrico o neurologico anziché politico #diMartedì
I francesi che coltivano la memoria storica lo hanno graziato ma mai perdonato, le sue mani grondano il sangue dei suoi connazionali, mi auguro che non riposi in pace.
#jeanmarielepen