In democrazia il dissenso è fisiologico; la violenza è una patologia. Fallace o strumentale - a volte entrambi - è il ragionamento di chi le dà un colore politico. La violenza in tutte le sue forme ha un solo padrone: la stupidità. Viva le forze dell'ordine!
#Askatasuna#Torino
📌 - #VaticanNews
A Dio #PapaFrancesco! Ti ricorderemo sempre per la semplicità con la quale hai lottato contro il potere e hai difeso gli ultimi della terra. 🙏🏻 🕊️ 💙
#PapaFrancisco
Anche la Società Italiana del Dottorato di Ricerca ricorda con dolore e gratitudine #PapaFrancesco, il cui studio incessante della teologia e l’amore per il suo popolo hanno rappresentato un esempio di resilienza e umiltà.
#Sidri#PhD#Dottorato#Ricerca#Università#Dottorandi
📌- #PhD
1/3 del XL Ciclo del Dottorato di ricerca in "Law & Business" della L.U.I.S.S. presente alle lezioni di 𝐀𝐥𝐭𝐚 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐒𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐆𝐢𝐮𝐫𝐢𝐝𝐢𝐜𝐡𝐞 presso l'Università Ca' Foscari Venezia.
Un progetto dottorale nato per iniziativa di alcuni Atenei italiani e stranieri (UniCa - Università degli Studi di Cagliari, Università di Catania, Università degli Studi di Firenzeenze, Luiss Guido Carli, Università di Siena, Universidad de Navarra, Universidad de Salamanca) partners di una Convenzione che ha l'obiettivo di costituire e sviluppare presso la sede di Venezia un 𝐂𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐞𝐜𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 nel campo delle Scienze giuridiche.
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📌 - #Formazione
In data 25 febbraio 2025, ore 15:00, presso la Biblioteca Pagliara dell'Università Suor Orsola Benincasa, come Associazione Laureati Suor Orsola Benincasa - ALSOB in collaborazione con il Centro di Ricerca in Diritto Privato Europeo (ReCEPL), e grazie al cofinanziato dalla Fondazione Banco di Napoli, presenteremo un progetto dedicato alla realizzazione di una 𝐒𝐜𝐮𝐨𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐄𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐢.
L'evento è accreditato presso il COA Napoli per n. 3 crediti formativi professionali ed è possibile seguirlo anche tramite Google Meet.
🔗 Link Meet: https://t.co/JQIsdQGaKy
🔗 Scopri il progetto: https://t.co/xhgd7iOtyg
🔗 Iscriviti alla scuola di formazione: https://t.co/KZ7nvcPsZ2
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É per me un grande piacere entrare nella meravigliosa famiglia della Società Italiana del Dottorato di Ricerca.
Iscriviti anche tu per dare la giusta valorizzazione al Dottorato e contribuire all’impegno di #SIDRI per il pieno adeguamento alla Carta europea dei ricercatori alimentando il dibattito sull’importanza del Dottorato in Italia.
Identità, appartenenza, futuro per il dottorato di ricerca.
🔗 https://t.co/ezndsKj6n1
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Non sono pregiudizievolmente contrario alla separazione delle carriere dei Magistrati. Ma bisogna dire la verità!
Da qualunque area politica possa essere sostenuta o condivisa, la riforma in questione è in realtà un’“impostura”, una mistificazione attraverso la quale, disegnando un quadro fasullo – quello del giudice che oggi, ignorando le tesi del difensore, sposerebbe quelle del pubblico ministero in quanto suo “fratello” – si afferma di voler assicurare una giustizia giusta ai cittadini.
Ricordo, soprattutto a beneficio dei più giovani, che anche la riforma apparentemente “migliore” non plasmerà mai la #cultura (in questo caso processuale) degli uomini e delle donne cui professionalmente è diretta, risolvendone le criticità di sistema. Viceversa, sono le persone, la loro preparazione e professionalità a fare la differenza. Nel caso di specie (come per ogni altra professione), quindi, il problema vero è che un Magistrato sia intellettualmente onesto: se è tale, può passare dall’una (P.M.) all’altra (Giudice) funzione interpretandola correttamente; se non lo è, intellettualmente onesto, o impreparato, resterà uguale a sè stesso anche da separato. Sul punto, significative sono le parole dell’Avv. Franco Coppi (considerato uno dei migliori avvocati penalisti italiani): «Io non ho mai pensato di aver vinto o perso una causa perché il pm faceva parte della stessa famiglia del giudice».
È giusto pertanto ribadire che, al di là delle criticità talvolta rilevabili nel comportamento di alcuni pochissimi magistrati (come fisiologicamente accade per ogni altra attività umana: non siamo perfetti nè perfettibili), l’unicità delle due carriere (auspicabilmente da aprirsi all’Avvocatura per favorire l’intensificarsi di una formazione comune, pur nella diversità delle professioni) è un valore aggiunto, necessaria anche per difendere e rafforzare un’omogenea “cultura giurisdizionale” tra Pubblico Ministero e Giudice: entrambi hanno il dovere di compiere lo stesso percorso per l’affermazione della verità. Le valutazioni possono alla fine divergere, ma i canoni della valutazione delle prove devono unirli: il pm dovrà valutarne la fondatezza solo in funzione della loro valenza nella fase del giudizio, mentre è bene che i giudici conoscano a loro volta limiti e doveri propri dell’attività investigativa, senza che ciò determini il loro appiattimento sulle ragioni di chi accusa, ignorando quelle di chi difende.
Una cultura che l’Italia dovrebbe preoccuparsi di diffondere nel resto d’Europa, invece di disperderla: occorre spiegare all’opinione pubblica che non si buttano via da un giorno all’altro secoli di storia e di valori civili.
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