Intervento magistrale dell'Avv. Roberto La Pera, Presidente dell'Unione Camere Penali di Cosenza. In poco più di un minuto, smonta tutta l'Ipocrisia ed il correntismo di chi sostiene il NO. Votare SI alla riforma è un atto di civiltà. 👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼👏🏼
#riformagiustizia #referendum #magistratura #IoVotoSì
A proposito di Sabina e Sicilia, oggi sono sull'isola ed è sempre una meraviglia. Colori, profumi, il blu del mare e l'Etna ancora innevato che fuma... abbiamo davvero la fortuna di vivere in una terra senza pari. Vi pare che dobbiamo farci dire cosa dobbiamo fare da una Estone?
@pinapic È inutile che spingi il tuo uomo cresto dalla "sinistra" e alimentato solo per togliere potere a chi veramente vi fa paura, @LegaSalvini. Abbiamo capito il giochino.
A Venturina, in provincia di Livorno, un giovane di origine straniera in caserma per sottoporsi all’obbligo di firma ha dato in escandescenze e ha cercato di colpire un #carabiniere. Questi delinquenti non meritano di stare in Italia!
A Belfast un norreno, adoratore di Odino, cerca di decapitare un irlandese, in mezzo alla strada. Scoppia la rivolta, e la città ora è a ferro e fuoco. La misura è colma.
@ilriformista@aldotorchiaro Autocombustione. La vedevo già a scuola prima delle interrogazioni: poi una sana figura di merda e il sistema si riavviava da solo.
@strange_days_82@Rinaldi_euro Ci deve ancora spiegare cosa farà quando, pur di guadagnarsi una poltrona con quel 5% raccattato qua e là, finirà per far perdere il centrodestra e consegnare il Paese alla sinistra.
Traditore.
🚨🚨SUIZA 🇨🇭prohibió el hiyab y el burka, y ya NO RECONOCE al Islam como religión oficial mediante referéndum.
¿Quieres que se celebre el mismo referéndum en todos los países europeos?
Il personale è politico! Pensavate fosse il momento degli ideali?
Ahimè no! È, molto più prosaicamente, il momento del sangue e della merda (cit. Rino Formica). C’è un motivo molto semplice alla base dell’improvviso desiderio di purezza ideale che coglie molti eletti, spingendoli ad abbandonare un partito che secondo loro “avrebbe tradito”: è la paura di non essere rieletti (o la frustrazione per non aver ricevuto compensazioni a fronte di una mancata ricandidatura o rielezione). Non dico nulla di nuovo, nulla che non sia reperibile nelle pieghe degli organi di stampa, nulla che gli addetti ai lavori non sappiano e i non addetti non possano sapere.
A mio avviso i sondaggi non andrebbero letti, ma, se li prendiamo come ipotesi di lavoro, quello che dicono a un partito come il nostro è che metà dei parlamentari non rientrerà in Parlamento (e uno potrei essere tranquillamente io, peraltro). A questo punto, giocarsela passando con un movimento che è sulla cresta dell’onda per merito del suo leader, ma soprattutto di chi da sinistra gli sta facendo pubblicità, è una scommessa che si può essere tentati di giocare. Meglio capolista col 4%, soprattutto in una regione grande, che riempilista con l’8%.
È una mera questione di numeri, certamente non c’entrano gli ideali, e forse non c’entra neanche la morale. Un ragionamento simile, come fa notare oggi Daniele Capezzone, può essere fatto anche da persone dabbene (ricordiamoci tuttavia che esiste anche la dabbenaggine).
Fatto sta che, se volete evitare delusioni, esorterei a evitare ragionamenti del tipo: “Non fa niente se è un voltagabbana, l’importante è che sappia e dica qual è la battaglia da combattere!”
Ecco, da questa linea di pensiero, dall’idea che l’importante è l’obiettivo, o meglio: il proclamare l’obiettivo, e che se si proclama l’obiettivo giusto si può prescindere da onore e lealtà, mi permetto sommessamente di dissentire.
Il fatto è che quando entri in politica capisci innanzitutto che le idee camminano sulle gambe delle persone, e poi che di verità in competizione ce ne sono tante, e quello che porta ad affermare l’una sulle altre è in definitiva la qualità delle persone. Ora, visto che abbiamo tutti adottato un lessico marziale, vi chiedo di fare una semplice riflessione: vi fidereste di un soldato che va a combattere solo se sa di vincere la battaglia? È utile un soldato di questo tipo?
La risposta la sapete bene, ed è inutile che ve lo dica io. I “puri e duri”, vi ricorda oggi Capezzone, sono soldati di questo tipo: non truppe scelte, disposte a immolarsi e capaci di farlo, ma bocche da sfamare…
Peraltro, l’idea che “purché dica la cosa giusta“ il tale o il tal altro personaggio possano anche permettersi di comportarsi in modo discutibile è fallata intrinsecamente. Se sono riuscito a rendere credibile e a diffondere nel vasto pubblico la critica all’unione monetaria è innanzitutto perché mi sono scrupolosamente tolto di torno quelli che “la cosa giusta“ la dicevano in modo sbagliato. In molti mi avete criticato per aver tenuto lontano dal mio blog e dalla mia community certi personaggi (fra cui alcuni recenti trasformisti), per aver fin dal 2012 sbattuto la porta in faccia ai grillini, per essere stato sempre molto esigente nel richiedere qualità scientifica e umana alle persone che mi accompagnavano nel mio lavoro di divulgazione. Ma io so di aver fatto la cosa giusta, perché il rischio era quello di essere screditati. Un rischio che con l’esposizione politica è ovviamente aumentato, non diminuito.
E quindi?
E quindi la disciplina e l’onore sono importanti. Quelli di voi che trascureranno questo dettaglio, e per la soddisfazione narcisistica di aver votato “quello che dice le cose giuste“ si affideranno a una classe politica di risulta, saranno delusi e avranno aiutato il PD. Va bene tutto: basta solo che poi non veniate qui sul mio blog a piagnucolare, dicendomi che avevo ragione, come avete fatto quando siete stati delusi dai grillini.
Ragionamento impeccabile, anche se a qualcuno verrà indigesto. Ricordiamoci sempre che il “partito ideale” NON ESISTE e che non votare equivale a delegare ad altri la scelta sulla direzione che prenderà il nostro Paese.
Inoltre teniamo a mente che dagli scranni dell’opposizione sono tutti “duri e puri”, poi quando si deve governare le posizioni cambiano… perché è necessario mediare per poter andare avanti e portare qualche risultato.
Lo scrivo da una posizione di osservatrice indipendente, che ha avuto modo di conoscere le dinamiche autentiche della politica (no, non solo quella italiana) e ha scelto ormai di restarne fuori, ma pensa che sia più importante tenere il fronte che tentare avventure solitarie dagli esiti facilmente prevedibili.