ATTENZIONE! Vi prego di non seguire la notizia [falsa] della scuola a Minab che sarebbe stata colpita da un missile durante gli attacchi aerei israelo-americani e che avrebbe provocato decine di studenti morti. È FALSO! Fate circolare, per favore, anche sui media televisivi in #Italia che seguono troppo le veline del regime.
Ebbene, il video che circola in rete non riprende la scuola di Minab. La scuola di Minab era un noto scudo umano perché attorno ad essa era stata costruita una base navale dei guardiani della rivoluzione sul viale Rasalat, vicino alla Brigata Asaf. La base navale è stata colpita, ma non la scuola.
Aggiornamenti a breve...
@RadioRadicale #Iran #Turchia
🇮🇷 Ecco Sasha Sobhani, figlio di Ahmad, membro d'élite IRGC, in occidente a sbevazzare champagne con donne poco "vestite" all'Hôtel de Paris di Monaco, in un'orgia di lusso indegno.
‼️Mentre in Iran le sorelle sepolte vive per un capello ribelle! Regime ipocrita #IranRevolution
Le forze del regime sparano sui manifestanti a #Tabriz.
Milizie mercenarie sciite provenienti dall’#Iraq, #Libano e #Afghanistan ingaggiate da #Khamenei sparano sulla folla. A #Teheran 14* notte di manifestazioni di resistenza contro le forze della repressione della Repubblica islamica.
@RadioRadicale #Turchia
Qui, la mia corrispondenza di questa mattina 10 gennaio 2025 in onda su @RadioRadicale:
- La Repubblica islamica iraniana sta massacrando a porte chiuse i manifestanti. L’interruzione delle linee telefoniche e di Internet serve al regime per isolare il paese dal mondo esterno e per poter compiere in tal modo gli orribili crimini a porte chiuse.
- Il piano della Repubblica islamica di sedare le proteste sin dal loro insorgere è ormai fallito anche perché vi sarebbero delle defezioni all’interno dell’apparato paramilitare e dei guardiani della rivoluzione.
- Gruppi di mercenari sciiti al soldo di #Khamenei, fatti giungere dall’#Iraq, dall’#Afghanistan e dal #Libano sparano colpi di mitragliatrici a fuoco vivo direttamente sui manifestanti.
- Ali Salehi, il procuratore di Teheran del cosiddetto Tribunale rivoluzionario islamico ha affermato che i manifestanti saranno puniti con la morte.
Sono accusai di “moharebeh”, cioè di “aver mosso guerra contro dio”, cioè contro lo stato islamico.
- Le esilaranti smagiassate di #AliKhamenei, caratteristica dei leader mediorientali.
-Non si tratta più di mere proteste per la catasfrofica condizione economica in cui il regime teocratico ha fatto precipitare il paese, stiamo assistendo a una insurrezione popolare su scala nazionale.
- I giovani stanno via via stanno abbattendo tutti i simboli religiosi, dalle statue dei Qasem Soleimani, l'ex comandante delle Forze Qods delle guardie rivoluzionarie, alle effigie di #Khomeini e #Khamenei.
- Questa a cui assistiamo è una resistenza civile dal basso che sta sfidando il cuore della teologia politica della Repubblica Islamica più efficacemente di qualsiasi partito o opposizione organizzata.
- E intanto il principe in esilio Reza #Pahlavi, tanto invocato in queste manifestazioni per guidare la transizione verso la democrazia, sarà a Mar-a-Lago martedì 13 gennaio per incontrare Trump e Netanyahu.
- Ma il possibile ritorno del nazionalismo persiano inquieta le numerose minoranze etniche e religiose del paese dal momento che la componente persiana non è assimilabile a tutto l’Iran, ma solo ad una parte, i persiani rappresentano solo poco più della metà del paese.
@RadioRadicale #Turchia
Vi ricordo di quella volta in cui la moglie di Fratoianni, tale Piccolotti, si lamentò di essersi alzata alle 6 e di essersi recata in Parlamento alle 8, per dover lavorare. Da postare ciclicamente.
Ad ora neanche 16 italiani su 100 danno fiducia a questa gente.Ecco come si presentano ai seggi,il rispetto per le istituzioni,la connessione col popolo.
I temi del lavoro potrebbero anche essere giusti,quello dell’immigrazione no. Ma possono essere rappresentati da ‘sta gente?
Questo è un fenomeno, consigliere del Pd, ci dice che quando si usa il taser, le forze dell’ordine devono mettere subito un materassino gonfiabile in modo che il delinquente non sbatta la testina per terra, ragazzi questo li batte tutti.
Si parla di cultura Woke e Francesco Giubilei manda su tutte le furie la Prof.ssa Bolognese Nadia Urbinati che lavora alla Columbia. Ascoltate quanto livore e quanta cattiveria esprime. Video lungo ma ne vale la pena. @giubileif#woke