26 agosto 2006
RENATO BIAGETTI VIENE ASSASSINATO DAI FASCISTI.
Nell’estate del 2006 Renato Biagetti è un ragazzo di ventisei anni, dal sorriso aperto e dagli occhi di un azzurro intenso. Si è da poco laureato in ingegneria e fa il tecnico del suono, seguendo la sua forte passione per la musica, soprattutto come veicolo di messaggi antirazzisti, antifascisti, antisessisti. Quel sabato sera di fine agosto arriva a Focene, sul litorale romano, per partecipare a una festa reggae sulla spiaggia, nella dance hall dello stabilimento Buena Onda, dai fascisti considerato un ritrovo di «zecche comuniste». È con Laura, la sua ragazza, e Paolo, l’amico di sempre. I tre compagni frequentano attivamente il Laboratorio Occupato Acrobax, di Roma, uno spazio autogestito ricavato nell’ex cinodromo di Ponte Marconi. Si trattengono sulla spiaggia fino alle cinque del mattino, quando Laura va a prendere la macchina. Mentre Renato e Paolo la attendono seduti su un muretto del lungomare, un’auto si accosta e le due persone a bordo gridano insultando i ragazzi. È una chiara provocazione.
I Due fascistelli scendono dalla macchina. Impugnano dei coltelli e gli gridano:" a brutto muso, e poi domandano: <<E’ finita la festa?>>. <<Sì>> <<E allora perché non ve ne andate a Roma?>>. Un attimo dopo si scagliano contro Renato. Mirano direttamente al petto. 8 coltellate. Due al cuore. Poi feriscono chi era con lui: Laura la sua compagna e Paolo l’amico di sempre. È morto così Renato Biagetti nella notte tra il 26 e il 27 agosto del 2006. Aveva 26 anni. Non fu una rissa, ma un’aggressione in piena regola. Premeditata. Gli atti dell’indagine smentirono infatti la spregevole manipolazione giornalistica che tentò di rubricare il fatto sotto la voce: “rissa tra balordi”. L’autopsia rivelò in modo inequivocabile la volontà omicida dei due pischelli bacati: <<le coltellate al cuore sono state inflitte con estrema violenza, tanto da lasciare il segno dell’elsa del coltello>>. Gli assassini: uno è Vittorio Emiliani, 19 anni, di Focene, figlio di un maresciallo dei carabinieri, l’altro è Gioacchino Amoroso, 17 anni, di Nola. Emiliani è stato condannato a 15 anni e 3 mesi di reclusione per omicidio volontario, mentre Amoroso a 6 anni e 10 mesi per omicidio volontario in concorso. Renato era un ingegnere fresco di laurea. Frequentava Acrobax, il Laboratorio occupato, che una volta era il Cinodromo di Ponte Marconi. Lo ricordano tutti come un compagno impegnato sul fronte dell’accoglienza e dell’antifascismo. Non fu una “rissa tra balordi”, ma un raid fascista a colpi di lame. Stefania Zuccari, la madre di Renato: <<I fascisti Renato se lo sono sempre rivendicato nella maniera più becera e lo hanno sempre offeso: a partire da quando, dopo l’omicidio, a un paio di km da casa mia, c’era scritto “Acrobax uno in meno”>>. Dal 2019 sul luogo dell’assassinio è stata posta a terra una targa, come fosse una pietra d’inciampio. L’ha realizzata l’Anpi, e ricorda Renato definendolo un “partigiano”. Ancora Stefania: <<Una cosa mi rende enormemente felice, non aver accettato dall'allora sindaco di Roma Veltroni, né vie, viali, piazze, giardini... Dentro di me sapevo che questa non era la memoria che volevo … Gli chiesi, se vuoi fare un atto dovuto chiudi Casa Pound e Foro 753 … Mi disse che noi avevamo tanti centri sociali e loro pochi, quindi non poteva. Era appena stato massacrato Renato, già allora gli rimaneva difficile dire ucciso dall'odio fascista>>. I fascisti non hanno mai smesso di uccidere. <<Mi chiamo Renato Biagetti. A me i fascisti non fanno paura. Non mi hanno mai fatto paura. Nemmeno quando mi hanno ucciso. Quelli che mi fanno paura sono quelli che non dicono nulla, non vedono nulla, non sanno nulla. Quelli che ancora pensano che sono ragazzate o “che quelli come me se la sono andata a cercare”. Quelli che dicono che è folklore bandiere nere, svastiche, saluti romani>>. Alfredo Facchini
#antifascista #26agosto @ODNDItalia@PBerizzi
@CoccodrilliViol @CalamaiLuca E sti cazzi si può dire 😀 andranno via anche quelli che hai nominato a parte Biraghi ( che giocherà sempre meno ) sottil ( richiesta di Palladino ) e madragora .. riserva di un titolare che arriverà . Poi giudicheremo a fine mercato
NORA "NORITA" CORTINAS È PARTITA PER L'ULTIMO VIAGGIO: AVEVA 94 ANNI, HA LOTTATO CONTRO LE DITTATURE IN SUD AMERICA PER OTTENERE LIBERTÀ E GIUSTIZIA. GRAZIE MILLE PER TUTTO, BELLA CIAO NORITA! 📷📷
Ieri ci ha lasciate Nora Cortiñas, detta Norita, una delle storiche fondatrici de Las Madres de Plaza de Mayo.
Norita è morta di giovedì, un giorno molto significativo, perché è dal 1977 che tutti i giovedì las madres de Plaza de Mayo si ritrovano a camminare intorno alla Piramide di Plaza de Mayo a Buenos Aires per chiedere verità, giustizia e libertà per i loro figli e le loro figlie e nipoti, giovani desaparecidos durante il periodo della dittatura.
Norita si è spenta a 94 anni senza sapere che fine avesse fatto il figlio Gustavo di 24 anni, militante della gioventù peronista, rapito nell'aprile del 1977.
Era apparsa in pubblico l'ultima volta per l'evento organizzato per il 48* anniversario del golpe che portò i generali al potere.
Era apparsa preoccupata relativamente alle dichiarazioni del presidente ultra-liberista Milei che contestava le cifre dei desaparecidos.
Buon viaggio Norita e grazie per averci insegnato a non arrenderci mai! 📷
@SusannaCeccardi Se permetti io non scelgo per una foto in copertina , ma per i contenuti e il cervello e continuo a sostenere che te ne hai poco poco poco e lo dimostrano i tuoi post .
@SusannaCeccardi Guarda voterei pure un gatto morto più che voterà te stupida photoshoppata.. quello che conta è il cervello . Già da qui si vede che ne hai poco .