Assicuro la mia vicinanza alle popolazioni delle Filippine colpite alcuni giorni fa da un forte terremoto. Prego per i defunti e i loro familiari, per i feriti e per tutti coloro che soffrono a causa di questa calamità.
Se la sinistra si divide, rivince Meloni. La destra si riprende Palazzo Chigi e si prende anche il Quirinale: è il momento di mettersi insieme e mandarli a casa
Nel nostro Paese muoiono moltissime donne a causa dei femminicidi. Oggi Roberto #Vannacci ha negato l’esistenza di questo fenomeno.
Ho una domanda urgente per Giorgia #Meloni: può allearsi con un esponente politico capace di simili affermazioni?
L'astronauta italiano, l'unico non della Nasa a partecipare alla prossima spedizione dell'Artemis III, è un testimone della gratitudine per non essere soli, per non essere io slegati, ma un noi, tra cielo e terra. Leggi la riflessione di Luca Peyron https://t.co/6TcJWTyTAE
Leone XIV costretto a scendere dall'aereo e accolto dal re di Spagna sulla pista
Continua a leggere il reportage del nostro vaticanista Giacomo Gambassi
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Il personale della Santa Sede e i giornalisti del Volo Papale faranno ritorno nelle prossime ore con un altro aereo messo a disposizione da IBERIA. Ne dà notizia @HolySeePress sul proprio canale Telegram.
#LeoneXIV farà rientro a Roma con l’aereo del Re di Spagna, offerto gentilmente da Sua Maestà. L’aereo partirà attorno alle ore 18:00 (ora locale) e sarà a Roma per le 23:00 (ora di Roma) circa.
🌙Prima di andare a dormire, ripensa alla tua giornata alla presenza di Dio.
❤️🙏Prega con la #ReteMondialeDiPreghiera del Papa:➡️ https://t.co/0gyl2V2lZc
L’estate sta per cominciare e le giornate si allungano. Soprattutto per i genitori italiani alle prese con il dilemma della gestione dei figli. Dal suono dell’ultima campanella a giugno fino alla ripresa quasi a metà settembre trascorrono 14 settimane lungo le quali mamme e papà lavoratori si trovano a doversi destreggiare tra l’accaparrarsi un posto a caro prezzo in un centro estivo, appoggiarsi agli oratori feriali – che però non sono ugualmente diffusi lungo tutta la Penisola – o rassegnarsi al dover chiedere ferie extra al datore di lavoro.
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Iniziano oggi i mondiali di calcio e l’Italia non è presente per colpa dei giocatori. Ai vertici della geopolitica invece l’Italia non è presente per colpa del Governo
Pensavamo di venire in Parlamento per ascoltare le comunicazioni della presidente del Consiglio in vista del Consiglio europeo. Per capire quale idea d’Europa abbia il governo italiano in un momento in cui il continente si gioca sicurezza, competitività, Ucraina, dazi, energia. Insomma, per sentire parlare del Paese che verrà.
E invece abbiamo assistito a una lite condominiale tra sovranisti.
La frase più significativa della replica di Giorgia Meloni non riguardava l’Europa, l’Ucraina o il ruolo dell’Italia nel mondo. Era questa: «Per sei volte avete votato la fiducia contro il governo, per mandare a casa questo governo. Non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra».
Non era una risposta alle opposizioni. Era un messaggio ai vannacciani.
Meloni non ha parlato al Paese che verrà, ma all’elettore che potrebbe scappare da Vannacci. Ogni passaggio sembrava calibrato più sul panico da sorpasso a destra che sulle sfide che attendono il Paese. Il Parlamento, che avrebbe dovuto discutere del futuro dell’Italia in Europa, si è trasformato nel ring della guerra civile del sovranismo.
E il dettaglio forse più significativo è un altro: Matteo Salvini è scomparso dalla scena. Il leader della Lega, che avrebbe dovuto presidiare quel pezzo di elettorato e contenere l’avanzata del generale, è stato commissariato nei fatti. Meloni evidentemente non lo ritiene all’altezza di arginare Vannacci e ha deciso di occuparsi direttamente della pratica. Non delega più: interviene lei, parla lei, rassicura lei gli elettori inquieti.
Il paradosso è che, mentre Meloni rincorre Vannacci, i vannacciani accusano lei di tradimento. Laura Ravetto sostiene che la premier abbia tradito il mandato elettorale e le promesse fatte agli italiani. Così patrioti danno dei traditori ad altri patrioti, la “vera destra” scomunica la destra autentica e ciascuno rivendica il brevetto del sovranismo.
Nel frattempo, però, il mondo va avanti. L’Europa discute di difesa comune, di competitività, di sostegno all’Ucraina, di come affrontare le grandi sfide geopolitiche. L’Italia avrebbe bisogno di una guida e di una visione.
Invece si ritrova con una presidente del Consiglio impegnata soprattutto a blindare il proprio fianco destro. Più che le comunicazioni in vista del Consiglio europeo, sono sembrate le comunicazioni in vista del prossimo sondaggio.
Perché il principale avversario di Giorgia Meloni, oggi, non sembra essere la sinistra. Sembra essere il terrore di perdere consensi alla sua destra.