PrEP, a thread💊🔬
Molti la conoscono, altri meno. Le info sono sempre frammentate. Qui vi faccio un riassunto! (Ci provo)
Non fatelo floppare, è di pubblica utilità! 🙏
"Mio fratello pensava che una separazione delle carriere avrebbe potuto portare i magistrati sotto l'influenza del potere politico e questo per lui era un pericolo da scongiurare. Questa riforma è un golpe"
Abbiamo voluto il mondo di Trump e delle destre? Eccolo qua: guerra mondiale e crisi economica globale
A cura del direttore di https://t.co/NN3zpghRyP, @fcancellato https://t.co/FtK2Rryrub
«Soldati israeliani sparano a un 14enne palestinese e restano a guardarlo morire bloccando i soccorsi». L'inchiesta Bbc e il video choc https://t.co/u9ZRHcQx08
"Un bambino deve avere una mamma e un papà" dice il primo premier donna.
Ma ad occuparsene deve essere sempre e solo la mamma.
Così ha deciso il primo premier donna.
Che culo che abbiamo avuto ragazze ad avere finalmente un premier donna.
A Milano: hanno menato il Gabibbo, hanno falciato Wanna Marchi sulle strisce pedonali, hanno arrestato uno slovacco latitante da 16 anni che ha avuto la bella pensata di tornare in Italia per tifare la sua nazionale di hockey. L'atmosfera olimpica è proprio magica.
Paolo #Petrecca non è solo l’uomo delle gaffe a #MilanoCortina2026.
È l’ex direttore di RaiNews24. Quello che il 20 febbraio 2025 ha mandato in onda il titolo “Assoluzione per Delmastro”, il sottosegretario alla Giustizia, quando nessuna agenzia, nessuna fonte, nessun tribunale sulla faccia della terra aveva emesso sentenza.
A chi gli faceva notare che la notizia non esisteva da nessuna parte, ha risposto, testuali parole: “Ho le mie fonti!”. Sei ore dopo è arrivata la sentenza vera: condannato a 8 mesi. Il direttore del canale all-news del servizio pubblico aveva inventato un’assoluzione. Una fake news di Stato.
È lo stesso uomo che nel luglio 2023 ha preso un servizio sulla denuncia per violenza sessuale nei confronti del figlio del presidente del Senato La Russa e lo ha fatto a pezzi, eliminando i riferimenti scomodi con la motivazione che “non era una notizia”. La giornalista ha ritirato la firma. Ma Petrecca, anziché rispondere al Comitato di redazione come previsto dalle regole, ha scritto direttamente alla collega. Perché le regole, per Petrecca, sono come i nomi degli atleti: roba che non lo riguarda.
È lo stesso uomo che nel marzo 2024 ha fatto sparire dai notiziari le dichiarazioni del procuratore Gratteri, critiche verso il governo. Il Cdr ha scritto: “A un certo punto le dichiarazioni di Gratteri sono scomparse. Ci chiediamo perché”. Già, perché?
È lo stesso uomo che la sera del ballottaggio delle elezioni francesi del 2024, una delle serate politiche più importanti dell’anno, ha aperto il telegiornale delle 22 non con i risultati elettorali dalla Francia (sia mai annunciare la disfatta dell’amata Le Pen), ma con il “Festival delle Città Identitarie” da Pomezia. Pomezia. Provincia di Roma. Mentre a Parigi si decideva il futuro dell’Europa, Petrecca mandava in onda Pomezia. E sapete il dettaglio? Sul palco di Pomezia si esibiva la sua compagna. E lui era in platea. Pomezia al posto di Parigi, con la fidanzata sul palco e il direttore in platea. Neanche un film di Ferragnez.
È lo stesso uomo che ha trasmesso 47 minuti integrali di conferenza stampa di Giorgia Meloni dall’Albania. Quarantasette minuti. Senza filtro. Il canale all-news del servizio pubblico trasformato nel canale YouTube personale della premier.
Ed è lo stesso uomo che, quando il suo Comitato di redazione ha osato criticarlo, ha fatto una cosa mai successa prima nella storia del giornalismo italiano: ha denunciato i propri giornalisti all’Ordine. L’Ordine ha archiviato l’esposto, perché criticare il direttore è un diritto del Cdr. Ma il messaggio era arrivato: qui non si fiata.
Ecco chi è Paolo Petrecca.
Ne abbiamo scritto più compiutamente qui: https://t.co/fGiuYTDk3j
#Olimpiadi #olimpiadiinvernali #OlimpiadiInvernali2026
Ad #Aifa da gennaio c’è nuova responsabile!Non si è occupata mai di farmaci,poco di comunicazione e conosce poco inglese,requisito necessario nel settore! Si chiama Giuseppa detta “Pina”#Guglielmino,ma siccome è di #destra,per non capirci un cazzo,la pagano 90mila euro annui!
Non ho contezza sui meccanismi che regolano la giustizia ma so che da 30 anni questa separazione dei poteri è caldeggiata da bancarottieri, evasori fiscali, mafiosi, concussori, stragisti, trafficanti di armi, rapinatori a mano armata e niente, tanto mi basta.
Vi rammento che l'unico ad aver ridotto le accise sui carburanti negli ultimi 30 anni è stato Pier Luigi Bersani quando era ministro dello Sviluppo Economico del governo Prodi II (d.l. n. 7 del 31 gennaio 2007, convertito poi in legge il 2 aprile 2007)
Certo se ci pensate Salvini è davvero fantastico.
Protestava per l'aumento delle accise sul carburante e per l'aumento dei pedaggi autostradali, mentre al contempo si opponeva strenuamente alla costruzione del ponte sullo stretto.
E oggi con l'approvazione la legge di bilancio la Lega aumenta le accise sul carburante e i pedaggi autostradali, incassando miliardi da mettere per costruire il ponte sullo stretto.
Sono unici.
Salvini è unico.
Ma più unico è chi ancora lo vota.
Da domani le accise sul gasolio passano da 632,40 a 672,90, aumentano le polizze RC, aumentano i pedaggi autostradali e ci sarà anche una tassa di 2€ a pacco acquistato online, Buon 2026 dal #GovernoMeloni