Ho iniziato a lavorare a 24 anni, pochi mesi dopo la laurea. Era dicembre, venni letteralmente sbattuta in una scuola difficile. Un professionale, indirizzo meccanico, una delle scuole più difficili di Milano. Ma io non lo sapevo. Quindi andai.
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stavo ascoltando il telegiornale e stavano parlando di insonnia, hanno intervistato un primario di un ospedale e alla domanda "cosa consiglia a chi soffre di insonnia?" ha risposto "allora innanzitutto di dormire" PROBLEMA RISOLTO GRAZIE MA PERCHÉ NON CI HO PENSATO PRIMA
A volte ci portiamo dentro una persona proprio grazie a questi dettagli. Una parte di noi resta, incastrata come un frammento dentro un cumulo di ricordi. Ecco perché esiste QUEL film, QUELLA canzone, QUEL libro. Guardarli, ascoltarli, sfogliarli, è ripercorrere un pezzo di vita.
Ho salutato un ragazzino conosciuto a lavoro e che, purtroppo, difficilmente rivedrò. Gli ho detto “Dai, ci rincontreremo”, ma entrambi eravamo consapevoli che fosse una bugia. Poi ho aggiunto “Guarderò le serie che mi hai consigliato e penserò a te”. E questa sì, è una verità.
Attualmente sono 38 gradi, sono uscita di casa per 10 minuti e adesso sono con la testa sotto l’acqua fredda perché stavo svenendo
questa tortura dovrà finire prima o poi
Sono le 23:30, sono uscita a portare fuori i cani. Nell’arco di 500 metri, ho incontrato tre idioti in bicicletta che mi fischiavano, uno che ha iniziato a seguirmi, un altro che ha urlato qualcosa dall’auto. Sono tornata a casa di corsa.
Questa cazzo di storia deve finire.
AAA cercasi qualcuno che venga a portarmi una mega vaschetta di gelato e a guardare Netflix con me, che ora porto fuori i cani e poi non mi muovo più fino a domani mattina, neanche se scende Cristo dalla croce.