@togreco Vero. L'Europa ha coltivato relazioni ambigue con Putin, convinta di poterlo manovrare. Con i primi indizi di "aggressività" autoritaria l'Occidente avrebbe dovuto ridimensionare Putin con un duro condizionamento economico o, preferibilmente, rimuoverlo fisicamente.
@BMitraglia Per fortuna che nella pletora degli scemi fanatici seguaci del "woke" e nella pletora degli scemi fanatici nemici del "woke" salta fuori un Welles. Ma va benissimo anche l'abile furbo Nolan.
E comunque anche Jacob Elordi non mi sembra nerissimo.
@galluzzilucio Vabbè, ma è un pezzente caricaturale.
Per la diagnosi è sufficiente uno sguardo alla grottesca manipolazione della dentatura. Roba da: vorrei gli incisivi di Clooney, ma mi potevo permettere un praticante odontotecnico di Abbiategrasso.
@silupescu Si può laicamente sperare che qualche residuo compare di Prigožin anziché delinquere in giro si renda utile nelle piazzole dei distributori.
@togreco Un pochino di saggio pragmatismo sarebbe utile e onesto: rispetto alla legittima obiezione di cui al punto 4), quali le credibili e non velleitarie alternative nei confronti della sistematica azione aggressiva e violenta della Russia di Putin?
@lucianocapone Pare evidente che a Magi interessa uno dei (pochissimin) posti certi riservati a PiùEuropa. Per ottenerlo temo che galleggerà come un onnivoro doroteo fino alla prossima primavera.
@kkvignarca@CarloCalenda Sono certo dell'orgoglio esibito dai suoi docenti di lettere quando raccontano ad amici e parenti di averla avuta come studente.
Conte ieri a Napoli ha falsificato le parole del Comandante supremo della Nato in Europa. Mica di Pinco Pallino. Gli ha attribuito proprio il contrario di ciò che aveva dichiarato.
Alexus Grynkewich a metà giugno all’Ila Berlin Air Show ha detto che la Russia probabilmente non aprirà un conflitto con l’Europa perché i russi comprendono che in tale caso ne uscirebbero sconfitti, vista la forza e la determinazione della Nato: “Il mio compito è garantire che la Russia capisca che, se dovesse tentare qualcosa negli Stati baltici, non ci riuscirebbe. E proprio perché sa che non ci riuscirebbe, non correrà un rischio del genere”. Grynkewich si era anche rallegrato perché “la maggior parte degli alleati ha aumentato i propri bilanci per la difesa, l’anno scorso, ma i denaro da solo non basta a creare capacità: occorre che ciò avvenga attraverso una base industriale solida e innovativa”.
Conte traduce l’intervento del generale con in linguaggio campolarghese e attribuisce a Grynkewich (peraltro richiamando una inesistente intervista al Financial Times) questa frase: “Posso dire che né oggi né domani la Russia rappresenta una minaccia per l’Europa”. La cito testualmente, si è premurato di dire Conte. Solida base, secondo lui, per cancellare gli accordi di Ankara e sventare la manovra con cui Europa e Nato “stanno costruendo una minaccia russa per convincerci che dobbiamo armarci fino ai denti per andare a far guerra”.
Ma quella frase è stata inventata da Conte.
Essere putiniano comporta questa abnorme tendenza al mendacio, ma forse, chissà, a Conte viene naturale.
@mrctrdsh Perfetta ricostruzione che, tuttavia, necessita di una lieve rettifica della conclusione: "essere putiniano comporta questa abnorme tendenza al mendacio che è atteggiamento non naturale tipicamente indotto da incentivi vari".
@riccardomagi Signor Magi, come valuta la posizione espressa a Napoli da Giuseppe Conte secondo il quale "stanno costruendo (stanno chi?Nda) una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti"? E, più in generale, è divulgabile una chiara posizione del "campo largo" sul tema "Russia"?
@kkvignarca@CarloCalenda Detto da Vignarca Francesco che si crede arguto benché non conosca la grammatica italiana.
Virzì e i suoi papà hanno sempre visto il futuro.
@riccardomagi Signor Magi, come valuta la posizione espressa a Napoli da Giuseppe Conte secondo il quale "stanno costruendo (stanno chi?Nda) una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti"? E, più in generale, è divulgabile una chiara posizione del "campo largo" sul tema "Russia"?
Grande spazio nei commenti oggi al flop della manifestazione di Napoli, di cui onestamente mi interessa poco.
Mi interessa molto di più la mancanza di indignazione rispetto alle parole-gravissime e molto pericolose- che Giuseppe Conte ha scandito dal palco: la minaccia russa sarebbe una costruzione politica per giustificare il riarmo.
Non è una sorpresa il putinismo di Conte, ma è una assoluta novità il fatto che queste affermazioni vengano fatte da un palco ufficiale del Campo Largo senza che questo generi una presa di distanza degli altri leader presenti.
In tutta Europa affermazioni del genere causerebbero la reazione immediata dei leader democratici che ricorderebbero, immediatamente che per l’intelligence di mezzo mondo la Russia rappresenta una minaccia strategica concreta e di lungo periodo.
A Napoli invece, ancora una volta, Schlein ha fatto finta di niente, e come sempre si finge morta.
Riproporre fedelmente la narrazione del Cremlino è dunque una posizione tollerata dal Campo largo?
Dovevano mostrarci l’alternativa e ci hanno mostrato ancora una volta che sono capaci di ingoiare tutto pur di tenere insieme i brandelli di una coalizione che non esiste e che è distante anni luce da posizioni europeiste e riformiste.
Nessun imbarazzo del Pd, ma anche di tutti quelli che ci raccontano di voler fare la “gamba” riformista lì dentro?
Io sono allibita e molto preoccupata: il silenzio di fronte ad affermazioni così gravi è complicità, cari amici.
E allora io vi chiedo di indignarvi, di reagire, di prendere le distanze.
La storia dei democratici italiani non merita questo epilogo.
Di certo non chiamatelo mai più centrosinistra, il campo largo è strutturalmente e definitivamente altro.