Stamattina ho fatto notare alla segretaria @ellyesse che no, il fisco italiano non favorisce chi guadagna di più.
Anzi, lo massacra come nessun altro paese nel mondo occidentale, tanto che già a 2.500 euro al mese fa scattare un’aliquota (il 43%) che negli altri paesi scatta intorno ai 10.000 euro netti.
Mi ha risposto, infastidito, @virginiomerola (il capogruppo Pd in Commissione Finanze, ex sindaco di Bologna e gran brava persona).
Mi ha detto devo informarmi meglio.
Perché è stato l’Istat a dire che la manovra beneficia i “due quinti più ricchi della distribuzione del reddito”.
Quindi questo dimostra, a loro dire, che hanno ragione: la manovra davvero beneficia i più ricchi.
Ci rimane solo una piccola domanda da fare.
Ci chiediamo se Schlein, Merola e tutto il Pd sappiamo o meno che “i due quinti più ricchi della distribuzione IRPEF” partono da chi guadagna 1900 euro lordi al mese.
Circa 1400 netti.
Mille persone registrate.
Volontari e dirigenti arrivati ieri sera o stamattina presto a Roma da tutta Italia, sfidando - proprio come a novembre scorso a Milano - il solito sciopero.
E tante persone, anche sconosciute, che scrivono solo per dirti che ci sono e per ringraziare di aver dato anche solo una piccola speranza.
Ci siamo. Presenteremo il nome e il simbolo del partito che unisce 4 soggetti diversi, per (cominciare a) ridurre un po’ la insensata frammentazione che ha resto i liberaldemocratici più deboli di quanto in realtà sono nel paese.
Presenteremo il Manifesto, e lo discuteremo con intellettuali, giornalisti e politologi (Ferruccio De Bortoli, Sofia Ventura, Daniele Bellasio, Marianna Rizzini).
Presenteremo le principali proposte programmatiche su 7 argomenti, e ne discuteremo con i corpi sociali (la vice-presidente di Confindustria Lucia Aleotti) ed esperti (Carlo Cottarelli, Carnevale-Maffe, Simona Benedettini).
Parleremo di come vogliamo comunicare, e ne discuteremo con sociologi della comunicazione (Massimiliano Panarari) e giornalisti dei “vecchi” e nuovi media (Claudio Velardi, Claudia Fusani e Ivan Greco).
E poi Matteo Bassetti ci parlerà di sanità, Marta Ottaviani di politica internazionale, l’ex-capo di Stato Maggiore dell’Esercito Pietro Serino di difesa comune europea.
Chi non può essere con noi può seguirci in streaming qui: https://t.co/QXHIWYQDqt
In soli sei mesi, abbiamo costruito una casa aperta e accogliente.
Ed è solo l’inizio.
@Corriere Invece andare a svaligiare le case è da persone perbene? Non era meglio se la signora faceva la morale a suo marito prima? Forse ora sarebbe ancora qui con lei…
Nessun partito oggi propone di RIDURRE la spesa pubblica, visti i pessimi risultati che ha prodotto negli ultimi 25 anni e oltre.
Noi si.
Iscriviti a @orizzonti_lib a questo link: https://t.co/FkAX6SXEd1
Renzi annuncia che il terzo polo è fallito e che il suo nuovo progetto politico consiste nel creare l'ala blairiana della coalizione di centrosinistra. Poi fa capire a Marattin e agli altri scettici che c'è poco da discutere: “Sui temi politici sono sempre felice di ascoltare e confrontarmi. Ma quando c’è da scegliere, per me si sceglie. Non pretendo di avere l’unanimità". La tesi non negoziabile di Renzi è che con questo sistema elettorale e nell'attuale contesto politico non c'è spazio per il centro. Si sta o di qua o di là. Ovvero o con Schlein, Conte, Fratoianni oppure con Meloni, Salvini e Tajani. Poiché Renzi ha già deciso non resta che fargli gli auguri per questa sua nuova iniziativa politica.
Nel frattempo, salutato Renzi, cominciamo a pensare a come mettere su uno straccio di spazio liberal democratico che non ci costringa a dover scegliere tra Schlein o Meloni. Nella peggiore delle ipotesi potremo dirci di averci provato.
In Italia la politica si fa così, ormai. E da molti anni.
Basta un gol ad una partita di beneficienza e una bella foto per cambiare una linea politica che era stata già concordata con la propria comunità politica.
Poi se il gol era in fuorigioco e quindi non è nei fatti mai esistito, figuratevi, ma cosa volete che conti.
La mia intervista di oggi a @ilfoglio_it.
Carmignac: #Draghi è il presidente di cui ha bisogno la Commissione Ue.
Il fondatore del principale gestore patrimoniale indipendente🇫🇷 ha acquistato un'intera pagina sul Corriere della Sera per promuovere Draghi come presidente della Commissione Ue, un uomo che è "in grado di rilanciare la costruzione europea" dopo aver "evitato l'implosione dell'Eurozona": https://t.co/8KdFQD1dAT
Il disastro di Allegri oramai in confusione e in preda alla paura: Yildiz quinto a sinistra a pestarsi i piedi con Chiesa per non passare al 3 4 3. E Alex Sandro ancora in campo dall'inizio. Tenere Allegri ancora alla @juventusfc sarebbe un altro anno buttato via.
#jurassico
@marattin Buongiorno on. Marattin, le chiedo il coraggio di mettersi a guida di un partito liberal democratico, se necessario prendendo la leadership di Italia Viva e di Azione, fondendole e togliendo quella baggianata che dice Calenda del partito liberal socialista, che non si può sentire
1. Quella stessa famiglia, su quello stesso mutuo, ha beneficiato di 10 anni a tasso zero.
2. Quella stessa famiglia, soprattutto se titolare di reddito fisso medio-basso, è molto più colpita dall’inflazione. E per combattere l’inflazione si alzano i tassi di interesse, altrimenti l’inflazione non scende neanche con la gru.
3. Non sono i tassi della Bce a pesare sul bilancio statale, ma i tassi a medio-lunga scadenza il cui livello è determinato dalle aspettative di crescita/inflazione nel lungo periodo, dalla domanda e offerta di titoli di Stato, dal rischio di credito dello Stato italiano (ultimamente persino la Grecia fa meglio, su questo versante)
4. Il governo non può farsi sentire a Bruxelles, per due ragioni:
- la Bce è indipendente dai governi, come in tutti i paesi avanzati da un trentennio.
- la sede della Bce è a Francoforte (che è in Germania), non a Bruxelles (che è in Belgio)
Buongiorno a tutti. Essendo sabato suppongo che i giornalisti investigativi della grande stampa italiana si riposino.
Ma, per quelli che volessero pianificare una piccola ricerca da svolgere a partire da lunedi', ecco un timido suggerimento.
Gli studi sul #superbonus110 prodotti da, fra gli altri: - @nomismaustampa per @ancenazionale
- @UniLUISS per il governo presieduto da @GiuseppeConteIT
- @FonteCensis
(vedasi https://t.co/1ovIIsVKP4…) https://t.co/1SVaWnzigt
- La RGS per il @MEF_GOV
erano SBAGLIATISSIMI e indussero a scelte politiche DANNOSISSIME.
Ad oggi non sono stati resi pubblici:
- i dati di partenza
- i modelli economici adottati
- le stime statistiche effettuate
- i risultati di tali stime e simulazioni.
Insomma, non sappiamo come fecero tutti questi economisti a compiere gravi errori, veramente madornali. Fu ignoranza? Il caso? Scarsa attenzione? Altro?
Qualcuno potrebbe investigare?
Le istituzioni coinvolte perche' non rispondono?
Cosa state nascondendo? Nulla? Allora perche' non scegliere la trasparenza e mostrarci dove e perche' vennero compiuti questi errori madornali?
Grazie per il supporto. Buon week end.
Il tema #superbonus110 e' di cruciale importanza per il paese e per il suo futuro.
Quei provvedimenti vennero presi su iniziativa di @M5S_Camera, @M5S_Senato e @pdnetwork.
Sono poi stati appoggiati, tra il 2020 e il 2022 da praticamente TUTTI i partiti presenti in Parlamento.
Come avevamo previsto allora, oggi sappiamo con certezza che hanno prodotto DISASTRI IMMANI e ne produrranno ancora.
I provvedimenti vennero giustificati da vari "studi" che sostenevano di poter provare - con dati, modelli, analisi econometrica e simulazioni - che avrebbero invece prodotto ottimi risultati. Tutto falso o, perlomeno, erroneo!
Quegli studi furono prodotti da, fra gli altri:
- @nomismaustampa per @ancenazionale
- @UniLUISS per il governo @GiuseppeConteIT
- @FonteCensis (vedasi https://t.co/nueHljhj0D)
https://t.co/Fl3l9wZMe4
AD OGGI NESSUNA DI QUESTE ISTITUZIONI HA RESO PUBBLICI E CONSULTABILI:
- i dati di partenza
- i modelli economici adottati
- le stime statistiche effettuate
- i risultati di tali stime e simulazioni.
Chiediamo una volta ancora che vengano resi pubblici.
I giornalisti e la stampa italiana dove sono?
Perche' non chiedono di vedere queste informazioni?
Dove si possono trovare?
Quali esperti hanno condotto tali studi?
Sono in grado di spiegare gli enormi errori fatti e come siano arrivati alle affermazioni che resero pubbliche?
Abbiamo il diritto di sapere. CHIEDIAMOLO!
❌ Da giorni Giuseppe Conte ripete che il Superbonus «ha creato un milione di posti di lavoro». Il presidente del Movimento 5 Stelle ha torto: questo dato è parecchio esagerato. Il fact-checking:
https://t.co/npJygMJssw
I 5S lasciano in eredità all’Italia due dei più gravi disastri economici della storia recente, il super bonus e il reddito di cittadinanza fatto malissimo e trasformatosi in assistenza del tipo meno virtuoso.
Miliardi sperperati.
Ci vorranno anni per recuperare.
Grazie, Conte.
ULTIMA CHIAMATA
Prima si accetta il fatto che progetti come Italia Viva, Azione e +Europa siano ormai arrivati al loro capolinea è meglio è. Nessuno dei tre partiti è in grado attualmente di superare in maniera strutturale il 4%, aspetto che condanna tutti alla marginalità. Di per sé quello LibDem è uno spazio marginale in Italia. Continuare ancora separati vuol dire condannare tutti alla irrilevanza politica.
Serve un soggetto unitario che rappresenti le istanze liberali, libertarie, laiche, riformiste, atlantiste e garantiste del nostro Paese.
Per superare la logica degli orticelli, che sono tanto belli ma che condannano alla marginalità.
Per superare i personalismi, che sono tanto comodi ma che hanno dimostrato tutti i limiti nel medio lungo periodo.
E anche per superare le soglie di sbarramento in maniera strutturale (e non per mero opportunismo di volta in volta) in modo da iniziare a contare davvero qualcosa.
Serve un progetto unitario che si radichi nel territorio. Che sia presente nelle amministrazioni locali, regionali e nazionali. Che sia il riferimento di quei milioni di italiani che credono ancora nel ruolo della politica e nell'importanza delle istituzioni.
Volete una Road Map?
1. Sciogliere Italia Viva, Azione, +Europa e tutte la altre sigle interessate entro dicembre 2023
2. Elezione di un organo pro tempore con obiettivo di andare a fare una lista unitaria RENEW ITALIA per le Europee e di traghettare questo processo verso la prima costituente eletta democraticamente in autunno 2024
3. Entro la fine del 2024, primo congresso costituente e organizzazione del partito a livello nazionale
I leader nazionali hanno ancora questa ultima opportunità. Serve un grande gesto altruista. Riusciranno almeno stavolta a non deluderci?
Proseguiamo con l’analisi di questa tassa sugli extraprofitti bancari.
Salvini dice che servirà a finanziare il taglio dell’Irpef.
Ma questa tassa è una tantum solo per il 2023.
Quindi come fa Salvini a finanziare un taglio permanente dell’Irpef con un gettito che invece è solo una tantum?
#extraprofittibanche ma poi quando i tassi scendono cosa facciamo li restituiamo? E se le banche aumentano gli accantonamenti per insolvenze dovute a clienti in difficoltà per aumento delle rate? E gli extra profitti dei balneari? @DonChisciotte_P @libeRI_al
Ci sono due cose che mi hanno colpito in questo tweet del Ministro @FrancescoLollo1:
1) la tendenza populista a prendersi meriti per qualsiasi cosa “bella” succeda nel mondo. L’inflazione non sta scendendo “per gli interventi del Governo Meloni” (semmai, da manuale, gli stimoli di domanda l’inflazione la fanno salire), ma per gli interventi della Bce. Contro cui un giorno sì e l’altro pure si scagliano autorevoli colleghi di governo del Ministro (@GuidoCrosetto, @Antonio_Tajani ecc), e forse pure egli stesso.
2) l’utilizzo del termine “gufi”, che fu inventato da @matteorenzi una decina di anni fa. Fu molto criticato perché, si diceva, un primo ministro non può dileggiare chi esprime opinioni pessimiste, e magari con cognizione di causa. Dieci anni dopo, quella stessa espressione - e quello stesso dileggio - viene usato da chi all’epoca lo criticava.
È, ancora una volta, il “Giorno della Marmotta” della politica italiana.
I capigruppo della Camera avranno un aumento di stipendio. Delibera dell'Ufficio di presidenza di Montecitorio, 1269,34 euro netti in più al mese #ANSA https://t.co/TfSAbJYfpe