Io sul trovare qualcuno dopo i 30 anni dico solo una cosa, collegandomi a quello che mi ha detto un'amica dopo aver concluso 15 anni di relazione. Se andassimo tutti in terapia tante coppie si sfalderebbero e tanti single comincierebbero a capire desiderio e progettualità.
È ovvio che trovarsi, incontrarsi, costruire qualcosa di sano, duraturo e solido in un contesto del genere è complicato. E non accade perché siamo tutti pieni di esigenze, anzi. Tutto il contrario.
Una coppia il cui silenzio mi ha stupito negativamente ho scoperto ieri tramite lei che si sono lasciati un mese prima di me, dopo quindici anni di relazione. Lezione imparata: mai generalizzare. Lezione applicata: stamattina ho scritto a lui per sapere come sta.
Stavo facendo un ragionamento sul fatto che da quando io e M. ci siamo lasciati, quindi da luglio, una sola persona nella cerchia degli amici comuni mi ha scritto e siamo rimasti in contatto. Ci saremmo dovuti vedere questa settimana ma avendo il covid abbiamo dovuto rimandare.
A parti invertite io avrei scritto, a tutti. Però una cosa l'ho capita: c'è molta igiene nel lasciare, è un'operazione che tra gli effetti collaterali ha una potentissima componente disinfettante. Chi rimane è prezioso, gli altri erano solo di passaggio.
Io mi starò sicuramente trasformando in un boomer a tre teste, ma vedere le dirette tiktok degli alunni in classe mentre il professore sta spiegando mi fa sentire molto fortunato a non essere né un professore né un alunno nel 2023.
Il tipo che in sottofondo fa una approfondita analisi generazionale, sostenendo che lui e quelli della sua età «guardano un po' più sopra del cingolo (la tipa) mentre i giovani guardano il cingolo basso», dimostra solo di non vedere la figa da quando c'erano due germanie.
«La connessione dell’anima è la risonanza fra due persone che reagiscono alla bellezza sostanziale della natura individuale dell’altro, al di là della sua facciata, e si incontrano su un piano più profondo». Come la cosa ti faccia finire a riascoltare gli 883 non è dato sapere.
Ho evidenziato talmente tanti passaggi in Tutto sull'amore di Bell Hooks che non c'è più un paragrafo intonso.
«L'amore è un'azione, un'emozione partecipativa».