Molti si chiedono perché gli Italiani nonostante il carovita e salari bassi non si ribellano
Gli Italiani molti, sono mantenuti dal welfare di genitori e nonni.
Tra 20 anni quando molti boomer passarenno a miglior vita ci sará un ondata di miseria estrema.
In Italia c'è un'intera generazione di ventenni che non ha mai visto la Ferrari vincere un Mondiale, in compenso ha un suo coetaneo che è balzato improvvisamente agli onori della cronaca per le sue imprese al volante 👦
Al contempo ci sono svariate generazioni di ferraristi e di appassionati attempati che non hanno mai visto un pilota italiano realmente ai vertici della Formula 1 🤧
Mettici che Kimi, nel candore dei suoi 19 anni, è davvero il ragazzino della porta accanto, faccia pulita e famiglia di gente per bene, abitudini più vicine a quelle di un ragazzo qualunque che di un protagonista della F1 😍
Uno che piace per forza di cose un po' a tutti, anche perché in pista sa invece tirare fuori una grinta che lo rende una sorta di supereroe manga che fa facilmente breccia nell'immaginario popolare 🦸♂️
Mai come oggi, insomma, il monopolio Ferrari della passione sportiva è messo in discussione. L'Italia a quattro ruote si divide tra Ferraristi e Antonellisti, e chissà che un giorno non possano felicemente riunirsi 🤞
✍️ Paolo Viganò
#F1 #Formula1 #Antonelli #Mercedes #Ferraro
Recap #CobolliZverev
Tempo di lettura: match di Arnaldi
(Scusate. È andata così.)
Zverev vince il Roland Garros.
Quattro anni fa lo avevamo visto lasciarsi cadere nello stesso angolo e con le stesse mani sul volto, ma dal dolore.
Tutti gli infortuni sono brutti, ma alcuni di più: per come arrivano e quando.
Nadal era avanti un set, ma niente era già scritto sullo Chatrier. Sascha era all’apice della forma ed è crollato tutto. Dopo il lento recupero e il ritorno ai vertici, sulla sua strada ha trovato Sinner e Alcaraz, inespugnabili come una fortezza medievale. In un terribile deja-vu, era di nuovo il migliore fra gli umani. Colui che poteva ottenere quasi tutto. E il “quasi”, nello sport, logora più di qualunque altra cosa.
Suonava come una beffa, visto che Madre Natura gli aveva fatto molti doni, tra i quali la fisicità e un rovescio benedetto. Gli aveva donato anche il diabete, però, e per molte persone i suoi traguardi hanno un significato che trascende il tennis.
Zverev con tenacia ha colto la sua occasione. Si lascia cadere per terra e con lui cade dal suo sguardo un peso gigantesco: la paura di non farcela mai.
La sua vittoria però ha contrariato molti per due motivi.
Il primo è un tema impossibile da trattare in poche righe, scomodo come sedersi su un divano di pelle ad agosto. Lo metto qui come centrotavola: le sue vicende personali. Se il processo in tribunale alla fine non si è tenuto, la discussione pubblica invece sì. La mancanza di una sentenza ha reso inevitabile una zona grigia, che ciascuno - per fortuna - colora con i propri principi e la propria morale.
Il secondo è più leggero ed è basato sul caposaldo che senza Sinner e Alcaraz non sia un torneo omologato. Si sprecano i paragoni con la finale dell’anno scorso, però mi sembra un tantino insensato paragonare la battaglia tra la Flotta Ribelle e la Morte Nera a una partita di tennis.
Non lo so, fate voi.
La verità è che da quando esiste il gioco della pallacorda, le dispute sui draw facili sono importanti solo per i tifosi di quelli che non hanno vinto. Dannato Soderling.
La storia, che non tifa nessuno, invece ricorda solo uno slam in saccoccia.
Tornando alla partita.
Dall’altra parte della rete c’era Flavio Cobolli.
L’esordio in una finale slam si fa sentire e il primo set scappa via. Poi ritrova fiducia, conquista un break, rivolge gli occhi al cielo e immaginiamo con chi stia parlando. Il muro azzurro dietro di lui lo aiuta a lottare come un leone e vince il quarto set: noi in purezza. Perde al quinto: sempre noi in purezza.
Adriano Panatta arriva sul palco della premiazione. Mentre il pubblico lo celebra con applausi scroscianti, guarda Flavio seduto in panchina, sorride e gli fa un occhiolino. Per me, quel decimo di secondo è stato il momento più bello della finale: l’affetto discreto di chi sa cosa significa.
Magari Adriano stava salutando un amico suo in seconda fila, ma che ci importa di rovinare una bella storia con la verità.
Flavio, goditi il momento e l’ingresso in top10. La bellezza di tutte le prime volte è credere che non saranno le ultime.
#tennis #rolandgarros
Non ci vuole un grande professore di economia (draghi a parte, ovvio) per capire che non può reggere un sistema dove il costo della vita in 20 anni aumenta del 50% mentre le retribuzioni aumentano del 3%.
Non é matematicamente possibile.
E finirà male.
Alexander Zverev is living on needles for the last 25 years...taking Insulin everyday since age 4.
Today at 29, he became a GRAND SLAM CHAMPION. Overcame a life nemisis.
Huge Inspiration to children with diabetes. He runs a foundation for the same 👏
Una certa parte politica è ossessionata dal desiderio di strappare i figli alle famiglie per "rieducarli". È una roba mostruosa, disumana, malata.
Nemici.
Iniziamo a chiamarli così.
Ho dovuto eliminare il post dove mi congratulavo con Zverev dicendogli “bravo”, perché per questo sono stata tacciata di connivenza. Questo social, che tento di usare sempre con ironia e gentilezza, certe volte mi fa passare la voglia.
Perdonate lo sfogo, ma su certe cose non si scherza.
#tennis
Congratulations, @AlexZverev on winning @rolandgarros! 🏆 So well deserved after all the hard work and perseverance. You’ve been chasing your first Grand Slam for a long time, and you absolutely deserve it!
And congratulations to Flavio as well for a fantastic tournament! 👏🏻
Zverev after winning his 1st Slam at Roland Garros
"We've been through injuries. We've been through heartbreak. We've been through losses. We've been losers at times in the important moments. But at the end of the day, we're Grand Slam Champions now." ❤️
Comunque vada in Formula 1 ci sarà un prima e un dopo Kimi Antonelli 👏🏻🇮🇹
Il teenager azzurro batte il precedente record che apparteneva a Lewis Hamilton che nel 2008 aveva 23 anni, 4 mesi e 18 giorni 🍼
#F1#Formula1#MonacoGP#Antonelli
SASCHA CE L’HA FATTA! 🏆🧡
Zverev batte il nostro Flavio Cobolli al quinto set e alla quarta finale Slam vince il suo primo titolo Major! 👏🏻
#RolandGarros