C’è chi non vaccina i figli, il risultato è che muoiono di difterite. Vi accendo un ricordo sulle destre No-Vax. Ecco cosa diceva Meloni in un’intervista che facemmo qualche anno fa, prima che divenisse premier, sui vaccini e sua figlia Ginevra.
🔴 E' bufera sulla Rai per l'imbarazzante telecronaca della cerimonia inaugurale dei Giochi di Milano-Cortina. Il direttore di Raisport Paolo Petrecca è incappato in una serie di errori, omissioni, banalità. Da più parti si chiede una presa di posizione del CDA dell'azienda, dal sindacato Usigrai ai partiti dell’opposizione. La Rai detentrice dei diritti televisivi e media per i Giochi Olimpici, ieri sera, non ha garantito un servizio pubblico adeguato. Affiancato da Fabio Genovesi e da Stefania Belmondo, spesso interrotta nei suoi interventi, Petrecca ha commesso diversi errori fin dall’inizio, salutando dal “Stadio Olimpico” invece che da Milano. Durante la serata ha scambiato l’attrice Matilda De Angelis per Mariah Carey, ha confuso la presidente del CIO Kirsty Coventry con la figlia del Presidente Mattarella. Non ha riconosciuto il capitano della nazionale maschile di pallavolo Simone Giannelli e ha citato solo Paola Egonu tra i sei pallavolisti tedofori, episodio poi ironizzato dallo stesso Giannelli sui social. Critiche sono arrivate anche per alcune battute infelici, per l’uso di stereotipi durante la sfilata degli atleti e per errori evidenti, come una frase senza senso sul numero degli atleti del Kazakistan. Ha fatto discutere inoltre la mancata citazione di Ghali durante la sua esibizione dedicata alla pace. Il risultato è stato un’ondata di meme e polemiche che hanno coinvolto non solo Petrecca, ma anche la qualità del servizio pubblico offerto dalla Rai.
📸 ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Pace? Armonia? Umanità?
Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi.
Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse.
“Ci sono cose da non fare mai”
Ghali
David Sassoli, sei sempre nei nostri cuori.
Nell’anniversario della sua scomparsa, lo ricordiamo con gratitudine e onoriamo il suo valore e il suo impegno.
Grazie, David.
+++ La Sardegna ha appena approvato la nostra legge sul fine vita “Liberi Subito”. Da oggi, anche in Sardegna, come in Toscana, ci sono tempi e procedure certe per ottenere l’aiuto medico alla morte volontaria+++ l
Martina Oppelli ha subito dallo Stato italiano la violenza di dover andare in Svizzera, dopo anni di attesa, per essere aiutata a morire, pur avendo diritto a farlo in Italia.
“Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola…”.
Poi c’è chi, pur morendo, resta per sempre nei cuori della gente.
#Borsellino
Da italiano mi scuso con il popolo ucraino ed in particolar modo con quanti avranno avuto accesso ai nostri media ed avranno letto il resoconto della manifestazione del M5S, terminata qualche ora fa.
Mi scuso perché hanno visto scendere in piazza l’Italia peggiore. Quella che, senza sapere nulla della storia ucraina e delle sofferenze del suo popolo, preferisce raccontarsi che siete così stupidì e manipolabili che da tre anni combattete una guerra voluta da altri, piuttosto che ammettere quello che tutto il resto del mondo sa da 11 anni e cioè che da allora state difendendo le vostre terre, la vostra libertà e il vostro diritto all’esistenza.
Mi scuso perché avete visto alternarsi sul palco presunti intellettuali, storici e giornalisti che sarebbero tenuti a fare una corretta informazione, ma che invece danno per scontato, ad esempio, che se parlate russo dovete essere russi, negando l’esistenza stessa della vostra identità, ma ignorando anche cosa succede ai russofoni ucraini che non accettano di dichiararsi russi e rifiutano di avere un passaporto russo.
Mi scuso perché vi siete sentiti accusare di aver avuto l’arroganza di voler preservare la vostra democrazia, che qualcuno si rifiuta persino di definire tale, e di aver preteso di esercitare come qualunque altro paese la vostra sovranità. Per chi era in piazza oggi il vostro unico possibile destino è la neutralità, diventare uno “stato cuscinetto”, rinunciare al diritto di scegliere le vostre alleanze, solo perché avete la sfortuna di avere come vicino una potenza nucleare, che ha quindi tutto il diritto di ricattarvi e sottomettervi.
Mi scuso perché, per chi ha preso la parola nel corso della manifestazione, siete stati voi a provocare la Russia, pensando di poter entrare nella NATO, nonostante la prima aggressione contro di voi sia avvenuta mentre eravate neutrali per costituzione ed era in discussione semmai l’avvicinamento all’Europa.
Mi scuso anche perché avete dovuto ascoltare i soliti noti che si ostinano a chiamare quella del 2014 “guerra civile”, come se per anni vi foste bombardati da soli, pur di nascondere le colpe di un paese che ha invece cercato di destabilizzare il vostro e che vi ha invasi senza nemmeno dichiarare una guerra.
Mi scuso perché nel giorno in cui siete costretti a seppellire i corpi di 9 bambini uccisi a Kryvy Rih da un missile e mentre continuano ad arrivare immagini da Kherson di civili a piedi o in auto inseguiti ed ammazzati da droni russi, avete dovuto ascoltare senza poter replicare presunti esperti impegnati a sostenere con convinzione quanto sia ingiusto fornirvi le armi che proteggono le vostre città. Ma anche che è vostra e dell’Europa la colpa se la guerra non è ancora finita, perché Putin in fondo vuole la pace.
Mi scuso perché oggi avete dovuto vedere quel pezzo d’Italia fatto di tuttologi, pronti a dire cosa l’Ucraina debba essere o debba fare, senza aver mai messo piede nel vostro paese o aver anche solo la più pallida idea di quale guerra stiate combattendo.
L’Italia vera, ve lo posso garantire, non era in quella piazza oggi, non si illude che la democrazia sia gratis e sa bene che la Russia è una minaccia globale, contro la quale ci si deve difendere anche riarmandosi.
L’Italia vera sa che la deterrenza serve ad evitare le guerre e non a provocarle e che se i parolai di oggi, che sono i primi sostenitori della legge del più forte, ci vogliono indifesi, hanno interessi molto diversi dalla difesa nazionale e da quella europea.
L’Italia vera riconosce che il nostro paese è nato dalla resistenza e quindi non può che supportare la vostra, con la consapevolezza che da 3 anni state difendendo anche le nostre libertà.
L’Italia vera, startene pur certo, in quella piazza non metterà mai piede, perché considera molti dei personaggi che si sono esibiti oggi per quello che sono: utili idioti che hanno scelto consapevolmente di essere collaborazionisti, fiancheggiatori e complici dei vostri assassini.
A #Marzabotto, nell’anniversario della più barbara strage nazifascista compiuta in Italia, c’è il Capo dello Stato #Mattarella, come sempre. Ma non c’è la Capa del governo, come sempre.
“Sei dei nostri?”. I “nostri” chi? Squadristi, #fascisti? No, noi siamo democrazia, voi siete schiuma della Terra. Solidarietà a @AndreaJoly_ , collega de @LaStampa.
#Scarpinato: “Con l'approvazione della legge Nordio, "l'Italia è diventata la patria della corruzione". #12luglio
L'abolizione del reato di abuso d'ufficio è un grave acceleratore della decadenza di questo Paese. Siamo in un nuovo feudalesimo.
Nel feudalesimo esistevano tribunali speciali che erano riservati ai ceti privilegiati, e il tribunale comune che era riservato al popolo. Ora stanno realizzando, attraverso complesse operazioni tecniche che l'opinione pubblica fatica a capire, un doppio regime.
Un diritto penale per i colletti bianchi – che sono autorizzati a fare quello che vogliono, non devono pagare nessun prezzo per i loro abusi e sono sottratti alla possibilità di un controllo penale – e un diritto penale riservato alla gente comune, che è spietato. Lo stesso Nordio che ha fatto una crociata contro le intercettazioni, poi ha firmato il disegno di legge che prevede le intercettazioni per il reato di accattonaggio, o anche il reato di rave.
È come mettere il turbo alla macchina del voto di scambio, cioè l'abuso del potere pubblico per favorire quelli che mi portano voti e per penalizzare quelli che non me ne portano. Dò l'appalto all'imprenditore che mi vota, dò la commessa per la mensa scolastica a quello che mi vota: così prolifera chi utilizza il proprio potere esclusivamente per coltivare la propria clientela.
E ancora, assumo nella pubblica amministrazione non per meritocrazia, ma per nepotismo e clientelismo. Quel sistema che ha contribuito alla caduta di qualità della classe dirigente di questo Paese. È anche uno schiaffo in faccia a tutti i giovani che studiano e si impegnano ma sono penalizzati rispetto a quelli che hanno protezioni da parte di lobby e amici degli amici.
Tutti questi comportamenti, e potrei fare decine di esempi, venivano sanzionati tramite l'abuso di ufficio. E a questo bisogna aggiungere il traffico di influenze, che hanno ridimensionato. Così, i cittadini cominceranno a sperimentare lo Stato individuandolo nei volti di centinaia e centinaia di funzionari che potranno prevaricarli, se non li votano o non seguono le loro richieste.
Oggi se uno utilizza la macchina dell'ufficio per andare a fare la spesa commette un reato, ma non lo sarà più. Perché hanno previsto che è reato solo se uno viola una legge di rango primario. Ma siccome il modo in cui vengono utilizzate le macchine in ufficio viene regolato da circolari, e non da leggi di rango primario, non sarà più reato. E ancora: il reato c'è soltanto se tu distrai del denaro. Se invece prendi una squadra di operai per aggiustarti la villetta, non è reato.
In più con questa riforma il peculato per motivi egoistici, in cui l'amministratore distrae i soldi pubblici dalle finalità istituzionali per finalità private, invece di essere punito da 4 a 10 anni di carcere potrà essere punito da 6 mesi a 3 anni, come hanno evidenziato professori di diritto penale sentiti come esperti. Come dicevo, procedono attraverso questi tecnicismi difficilissimi da cogliere per l'opinione pubblica. E costruiscono una giustizia per i potenti e una giustizia per il popolo. Questo spiega anche perché la crisi delle carceri è irreversibile.
Le nostre carceri sono popolate esclusivamente da persone che appartengono ai ceti più bassi della nostra società: i colletti bianchi hanno costruito un diritto che consente loro di non entrare mai in carcere. Se vogliamo rendere il carcere civile, dobbiamo metterci anche colletti bianchi. Com'è possibile che in Italia non ci sia una quota statisticamente rilevante di colletti bianchi? Abbiamo un quinto di quelli che ci sono in Germania. È chiaro che fino a quando ci sono soltanto i poveri li lasceranno a marcire in condizioni di invivibilità, perché tanto il problema loro se lo sono risolto.”
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VIDEO: Scarpinato: “volontà maggioranza, violare segreto indagini per scoprire i colletti bianchi indagati”
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Stop cellulari in classe, il pedagogista Corsini: “Prima di dare indicazioni bisognerebbe informarsi sulle scelte didattiche. Altrimenti è solo uno slogan contro il digitale” [INTERVISTA] https://t.co/Qcu2PCPNbh
(La mia irrilevante opinione e' che condotta, diario cartaceo, telefonini etc siano argomenti piuttosto irrilevanti. La vera rivoluzione a scuola rimane, imho, una sola: tetto massimo di 12 persone per classe e piu' ore curricolari. Per parlare e, soprattutto, per ascoltare.)