@dorinileonardo Manca drammaticamente la riscossione. Ma ancora piangiamo gli accertamenti e i fantomatici 100 miliardi di evasione.
Recuperassero quelli che accertano, ma questa è una cosa di buon senso che non porta voti, click o titoli sui giornali
Un mio pallino. Un suggerimento alla signora Gruber. Invece di rimarcare ogni tre per due i 100 miliardi di #evasione si legga @sole24ore questa mattina. 85 euro su 100 accertati non sono riscossi. La vera piaga è questa. Questi sono soldi veri, bonifici che mancano @OttoemezzoTW
@LucaBizzarri Abbiamo bisogno di Borghi. Non uno ma dieci, cento, mille.
Esempio vivente che un giovane dovrebbe prendere ad esempio. Con l'obiettivo di essere l'esatto opposto
Stamattina su La7 Caporali, giornalista del Fatto, ha posto l'annosa questione: con la remigrazione chi raccoglierà i pomodori a tre euro l'ora?
Questo pensiero piace così tanto alla sinistra che viene riproposto su base quotidiana come se fosse il silver bullet per fermare i licantropi fascisti.
Al di là dell'aspetto umano di queste affermazioni (quindi il miglior argomento per tenere persone in Italia senza titolo è che possiamo farle lavorare a basso prezzo nei campi?) io mi domando se veramente questa gente pensa che, se domani dovessero magicamente sparire tutti gli immigrati, improvvisamente lasceremmo i pomodori a marcire nei campi.
Come spesso accade, chi frequenta i salotti bene di sinistra non ha idea di come funzioni il mondo e magari non ha mai messo piede in un'attività agricola, tranne forse qualche cantina nel Chianti, e non si rende conto del cambiamento avvenuto nella composizione demografica del lavoro stagionale agricolo negli ultimi vent'anni.
Fino ai primi anni 2000 il lavoro stagionale era sostanzialmente rivolto a chi aveva bisogno di un po' di pocket money per potersi pagare le vacanze: principalmente studenti delle superiori e studenti universitari. C'erano anche tante altre persone in situazioni di difficoltà che lavoravano per arrotondare, ma era pacifico a tutti che quello non era un lavoro fatto per mantenere una famiglia, bensì un lavoretto estivo per mettersi 2000 euro in tasca a fine stagione. Ovviamente non era legale, ma l'industria agricola poggiava su questo, e vi poggia tutt'ora.
L'agricoltura non è esattamente un settore redditizio per gli imprenditori agricoli, e lo è ancora meno per chi passa le ore nei campi: tuttavia, la barriera all'ingresso era bassa, e per chi ama stare all'aria aperta l'idea di guadagnare 4/5 euro l'ora per raccogliere un po' di frutta non era male.
Poi sono arrivati gli immigrati, i quali hanno accettato di fare lo stesso lavoro a prezzi inferiori. Il costo del lavoro si è praticamente dimezzato e i primi imprenditori ad assumere manovalanza a basso costo hanno potuto "tagliare" la concorrenza, che nel frattempo si è adeguata, spingendo fuori mercato quelle attività agricole tradizionali che cercavano di mantenere manodopera italiana pagata ai prezzi pre-immigrazione.
Quegli studenti che trovavano conveniente lavorare per 4-5 euro l'ora hanno ritenuto non valesse la pena faticare per la metà dei soldi, e così sono stati di fatto "sostituiti" dai nuovi arrivati.
Quindi, per rispondere alla domanda molto intelligente ma troppo borghese di Caporali, se domani sparissero gli immigrati clandestini quei pomodori non marciranno nei campi ma verranno raccolti da italiani disposti a lavorare a condizioni migliori di quelle attualmente offerte dal mercato. E perché mai si dovrebbe alzare magicamente il prezzo del lavoro, chiederà Caporali? Per lo stesso motivo per cui salgono tutti i prezzi: legge di domanda e offerta.
L'arrivo di milioni di braccianti a basso costo ha inevitabilmente avuto un effetto distorsivo sul sistema dei salari, in un Paese la cui situazione salariale è già ferma al palo a causa della contrattazione collettiva, e i populisti di sinistra non si rendono conto (o fanno finta di non rendersi conto) di come l'immigrazione di massa abbia tolto opportunità proprio agli ultimi della società.
Purtroppo il dibattito politico è distorto: la paura dell'ultradestra impedisce di ragionare su ciò che si dice. Per i conduttori dei talk-show bisogna tirare everything in the kitchen sink al Vannacci di turno, e quindi non c'è tempo di pensare alle idiozie che vengono fuori dalla parte dei "buoni" (a nulla).
Sosteniamo con orgoglio @realDonaldTrump dal 2015 e siamo sempre stati convinti delle sue straordinarie capacità. Il grande ritorno del presidente Trump, con un’affermazione schiacciante della sua leadership e della sua tenacia contro ogni avversità (dalla persecuzione giudiziaria ai folli attentati alla sua vita), non potrà che fare bene all’Italia, all’Europa e all’intero scenario mondiale, a partire dalla risoluzione dei conflitti.
Una vittoria del pragmatismo e del buonsenso. Per contro, i soliti profondi commentatori (quasi sempre di sinistra) applicavano alle “analisi” il metro delle loro preferenze e speranze, mancando di vedere una realtà molto chiara. Gli è andata male, ora avranno molto da scrivere.