Ieri tornando dalla palestra ho avuto un’epifania: ho realizzato che non mi definisco attraverso il mio lavoro. Quando penso alla mia vita, penso a tutto quello che ho/faccio al di fuori. Il lavoro è solo un’esigenza, tipo mangiare o bere, quindi non lo metto in conto.
C'è una certa somiglianza tra la sensazione di aver perso la strada e non sapere dove andare e la consapevolezza di non avere più la possibilità di tornare indietro.