SAPETE CHI HA PAGATO LA RESTAURAZIONE A L'AQUILA QUANDO ERAVAMO IN GINOCCHIO? LA RUSSIA.
Mentre tutti facevano passerelle sulle macerie, la Russia ha messo i soldi veri.
9 milioni di euro per ridare vita a due simboli della nostra storia distrutti dal terremoto del 2009: Palazzo Ardinghelli e la Chiesa di San Gregorio Magno.
Accordo firmato nel 2010.
Oggi Palazzo Ardinghelli è il MAXXI L'Aquila, museo nazionale.
In piedi. Bello. Vivo.
Grazie a Mosca.
E sapete qual è la cosa più bella? Che a L'Aquila non lo hanno dimenticato.
Ogni anno organizzano i "Concerti dell'Amicizia" in segno di gratitudine verso la Russia. Perché la gente ha memoria, i palazzi no.
La mia considerazione personale è semplice e la dico senza paura: quando l'Italia piangeva, chi ci ha teso davvero la mano non è stato chi ci fa la morale ogni giorno su valori e democrazia.
È stata la Russia.
Quella stessa Russia che oggi ci dipingono come il nemico assoluto, come il male del mondo. Eppure è quella che ha ricostruito pezzi della nostra città.
Questa è la differenza tra propaganda e fatti. Tra chi parla e chi paga. Tra chi fa i vertici e chi restaura le chiese.
E noi dovremmo ricordarcelo più spesso, prima di accodarci a chi vuole cancellare tutto.
*FONTI*
- Accordo intergovernativo Italia-Russia 26 aprile 2010, restauro Palazzo Ardinghelli e Chiesa San Gregorio
- MAXXI L'Aquila: Palazzo restaurato con supporto finanziario del governo russo
- Casa Russa Roma: Concerto per L'Aquila 2026, 17° anniversario
In un periodo storico in cui il vertice della Repubblica italiana è nelle mani della lobby israeliana; in un periodo storico in cui Antonio Tajani lavora per porre Netanyahu nella condizione di sterminare i palestinesi senza interferenze esterne, molti giovani mi chiedono dove io trovi il coraggio di dire che Israele è uno Stato terrorista: il coraggio di dire che Israele, essendo uno Stato terrorista, rientra nella stessa tipologia sociologica dello Stato nazista. Alla fine delle mie ricerche accademiche, infatti, ho trovato che le politiche dello Stato d'Israele verso i palestinesi presentano molte analogie con le politiche dello Stato nazista verso gli ebrei tedeschi, ad esempio, il principio della "colpa per associazione", di cui parla Hannah Arendt nelle "Origini del totalitarismo".
Ecco la risposta: occorre accettare di essere colpiti dietro le quinte; occorre accettare di perdere tante cose e di non poterne desiderare molte altre. Occorre accettare di subire la diffamazione e il danno alla reputazione e alla carriera. Occorre accettare di subire le querele temerarie. Occorre accettare di avere contro tutti gli apparati del governo e i partiti più potenti.
C'è un prezzo da pagare.
Però il mio consiglio ai giovani è sempre lo stesso: non usate il mio eloquio. Non dite le cose che io dico, non in questa forma. Rimanete sempre un passo indietro, lasciate che siano i professori come me a esporsi. Il mio eloquio espone a rischi molto gravi che possono compromettere il percorso di crescita di un adolescente, che dovrebbe sempre procedere nella pace e nella serenità per essere armonioso. La Repubblica italiana è corrotta da una potenza straniera e i giovani devono stare attenti a ciò che dicono su Israele, come ho spiegato nel mio libro "Casa Bianca-Italia. La corruzione dell'informazione di uno Stato satellite".
Lottate contro l'approvazione del DDL anti-semitismo concepito per difendere Netanyahu. Giorgia Meloni si batte per approvarlo perché è un pupazzo politico della Casa Bianca, come ho documentato nel mio "Gaza-Meloni. La politica estera di uno Stato satellite". Quanto ai miei studi sul terrorismo di Stato d'Israele, sono confluiti nel mio libro: "Ucraina-Palestina. Il terrorismo di Stato nelle relazioni internazionali". Siccome la Repubblica italiana è corrotta da una potenza straniera, devo sempre citare i miei libri per difendermi dalle querele.
Aderite al movimento pacifista italiano.
Lottate per un'Italia migliore.
La Repubblica italiana vive tempi bui: sostiene un genocidio, proteggendo il governo che lo compie.
In bocca al lupo a tutti.
P.S.
Il 17 ottobre presenterò con Luca Sommi il mio nuovo libro sull'espansione della NATO alla Feltrinelli di Roma, Largo Argentina.
https://t.co/RygxAbqJ8I
SARS-COV-2: UN'ULTIMA DOMANDA
Marzo 2020. Mezzo mondo è chiuso in casa quando da #Pechino parte un tweet destinato a fare il giro del pianeta. Lo firma Zhao Lijian, portavoce del ministero degli Esteri cinese, e il senso è brutale nella sua semplicità: e se a portare l'epidemia a #Wuhan fosse stato l'esercito americano? Nel giro di poche ore la macchina di Stato lo rilancia, dal Global Times alla televisione nazionale. Da quel momento l'origine del #SARSCoV2 smette di essere una questione per virologi e diventa una partita di potere, in cui non conta più da dove arrivi il virus ma chi riesce a imporre la propria versione dei fatti.
Washington indica Wuhan. Pechino risponde indicando un altro laboratorio, che chi ha seguito le prime due puntate conosce bene: #FortDetrick, nel Maryland, lo stesso da cui partì l'antrace delle lettere del 2001.
Il ponte tra le due sponde ha un nome preciso, i Military World Games dell'ottobre 2019: diecimila atleti in divisa arrivati a Wuhan da oltre cento Paesi. Molti torneranno a casa con un'influenza fuori dal comune. Tra loro c'è lo spadista olimpionico Matteo Tagliariol: "Ho 37 anni, sono sportivo, sono stato davvero molto male rispetto ai miei standard. Nel mio appartamento a Wuhan tutti gli atleti si sono ammalati, più o meno con gli stessi sintomi: tosse, due o tre giorni di febbre molto alta, poi tra 37 e mezzo e 38 per più di due settimane". Dalla delegazione francese arriva la stessa storia. La pentatleta Élodie Clouvel ricorda le parole di un medico militare: "Penso che l'abbiate già avuto, perché gran parte della delegazione si è ammalata".
Il virus prima del #virus
Semplici coincidenze, forse. Ma a novembre 2020 l'Istituto nazionale dei tumori di Milano pubblica il riesame di quasi mille campioni di sangue raccolti tra settembre 2019 e marzo 2020 per uno screening sul tumore al polmone: anticorpi contro il nuovo coronavirus compaiono già nei prelievi di settembre e ottobre 2019. Oltreoceano, l'ex direttore dei CDC Robert #Redfield ammette davanti al Congresso, sotto giuramento, che alcuni decessi attribuiti all'influenza comune potrebbero essere stati in realtà da SARS-CoV-2. Se il virus girava in #Occidente prima del focolaio cinese, la tesi di Pechino non si può più archiviare come semplice propaganda.
Terza e ultima parte del nostro documentario sull'origine del virus.
https://t.co/CNknTE3ALC
UK 🇬🇧
LA FOLLIA GLOBALISTA
“ARRESTATE L ‘ANZIANA TERRORISTA, COMPLOTISTA E FA POST EVERSIVI!”
Ci sono bambini COMPLOTISTI? ARRESTIAMOLI!
Ci sono ultracentenari postatori di verità su X? ARRESTIAMOLI!
Il cane abbaia contro i mussulmani?
ARRESTALO!
Sotto al prossimo arrestato!
👇🔥
🚨🇬🇧 L'INGHILTERRA È CADUTA!
La polizia rilascia terroristi sotto cauzione e permette a teppisti di vagare liberamente, mentre arresta letteralmente una vedova di guerra di 92 anni per "pensieri sbagliati"!
La follia totalitaria ha completamente distrutto la giustizia britannica!
Lei ha un messaggio per il Primo Ministro Andy Burnham.
Sottotitolato ita
🔗 globaldissident
La journaliste française indépendante Anne-Laure Bonnel a réalisé un reportage dans le Donbass en 2015. Personne ne voulait écouter ; si vous le souhaitez, regardez ceci. Le film qu'elle a réalisé s'intitule *Donbass*. Si, après avoir vu cela, vous pensez que l'Ukraine est le « bon » camp, c'est que vous êtes soit payé, soit stupide, soit soumis à un lavage de cerveau. Et ce, quel que soit votre avis sur la Russie.
‼️Troppi cittadini non hanno contezza di quante vite e famiglie sono state distrutte da questa gentaglia.
Ieri ho parlato con una disperata mamma di una ragazza (studente universitaria) che - ai tempi in cui Figliolo & Co. calpestavano giorno dopo giorno in un tremendo crescendo la dignità umana - si faceva “vaccinare” con il Comirnaty di Pfizer/BioNTech. Dopo anni di gravissimi sintomi di ME/CFS - post vac con fortissimi dolori e enorme stanchezza e un calvario caratterizzato da un sistema sanitario che non ha aiutato questa ragazza, la quale in continuazione si è vista confrontata con medici che imputavano le sue enormi sofferenze a un motivo psichiatrico (… come spesso succede in questi casi), la giovane si è tolta la vita perché non supportava più i dolori e non vedeva un futuro.
Dal 2021 ho sentito tante madri di giovani che sono morti presto dopo l’inoculo dei sieri della morte oppure che sono ridotti a una condizione disperata di sofferenze. Se gli italiani “vaccinati” contro il Covid-19 (tutti) avessero contezza di quante vite anche giovanissime sono state distrutte e con loro le loro famiglie, si renderebbero conto che innanzitutto hanno avuto tanta fortuna per non essere stati anche loro colpiti dagli eventi avversi gravi e pure fatali e che questa brutta “stagione” deve essere chiarita in ogni suo aspetto.
SIAMO SU SCHERZI A PARTE. O FORSE NO 🎭
Margine di raffinazione ordinario: circa 4 dollari al barile. Quello di Eni a luglio: 9,1. Le raffinerie Eni coprono un terzo della capacità italiana, e l'Italia raffina più carburante di quanto ne consuma. Ma il prezzo è agganciato all'indice Platts, oggi alle stelle.
Può uno Stato, in una crisi geopolitica ed energetica di questa portata, ridursi a elemosinare sconti da aziende quotate in borsa? Se siamo davvero a un passo dalla guerra, la risposta ha un nome: nazionalizzazione e prezzi controllati.
Intanto:
⚠️ 27 miliardi di dollari: il buco che Zelensky indica per la difesa ucraina, mentre Bruxelles chiede prima le riforme.
⚠️ 27mila tra morti e feriti al mese, secondo Tusk: "l'inverno sarà catastrofico".
⚠️ Il riarmo UE gonfia i bilanci delle aziende USA: il 90% degli appalti finlandesi, 72 miliardi di contratti già in essere tra Germania e Polonia. Software che Washington può disattivare in ogni momento. Altro che autonomia.
⚠️ Trump si intesta lo Stretto di Hormuz: ora sarebbe "Stretto di Trump".
Oligarchia finanziaria, foga bellicista e idiozia umana. Tra un po' qualcuno ci dirà che era tutta una gag.
O forse no.
E allora sarebbe il tempo di svegliarci.
#economia #politica #energia #attualità #perte
VUOI LA VERITÀ SULLA GUERRA RUSSIA-UCRAINA?
Un giornalista indipendente francese Anne Laure Bonnel stava riportando sul Donbass nel 2015.
Nessuno voleva ascoltare, se lo fai, guarda questo.
Il film che ha realizzato si chiama DONBASS.
Se dopo averlo guardato credi che l'Ucraina siano i buoni, allora sei o pagato, o stupido o indottrinato.
A prescindere da quello che pensi della Russia.
#UkraineRussiaWar #Donbass #news #newsupdate #newsupdates
‼️@Paola_Kafira ascoltate bene cos'è l'Islam per le donne:
Corano vers.4 art 65 le BAMBINE vengono consegnate al crimine peggiore, la pedofilia, perchè per Allah non esiste età minima per matrimonio
La Sharia considera l'età minima di 9 anni della bambina per poterla vendere..⤵️
CADE IL VELO SULLA STRAGE DI ODESSA!
La Cedu(Corte europea dei diritti dell’uomo)ha riconosciuto all’unanimità la responsabilità dell’Ucraina per il massacro dei civili russofoni il 2 maggio 2014 a Odessa. Il massacro fu fatto dalle stesse milizie che cui oggi l’EU(RSS)fornisce⏬
I camion militari di #Bergamo sono diventati, nel marzo 2020, l’immagine simbolo dell’emergenza #Covid in Italia.
Una fila di mezzi attraversa la città trasportando feretri fuori dalla provincia e, nel giro di poche ore, quelle immagini finiscono su televisioni, giornali e social di tutto il Paese.
Da quel momento non rappresentano più soltanto un fatto di cronaca.
Diventano paura.
Diventano la fotografia attraverso cui milioni di italiani iniziano a interpretare ciò che sta accadendo.
Ed è proprio sull’utilizzo mediatico di quelle immagini che oggi si concentra una delle contestazioni più dure: il convoglio sarebbe stato trasformato in uno strumento capace di amplificare enormemente la percezione dell’emergenza.
Il punto non è negare che a Bergamo ci fossero #morti, né che i feretri venissero trasferiti verso altri crematori.
Il punto è comprendere quanto una determinata rappresentazione possa incidere sulle emozioni collettive e, di conseguenza, sull’accettazione di decisioni politiche eccezionali.
Perché da quel momento quelle immagini verranno utilizzate continuamente come simbolo di ciò che sarebbe potuto accadere senza restrizioni, lockdown e misure sempre più invasive.
I camion di Bergamo non hanno segnato soltanto una notte.
Hanno segnato il modo in cui un intero Paese ha vissuto gli anni successivi.
Putin: Non avremmo mai preso in considerazione nemmeno di muovere un dito se non fosse stato per il colpo di stato di Maidan in Ucraina nel 2014. Avevamo accettato i confini della Russia del 1991, ma non l'espansione della NATO in Ucraina.
John Clauser, Premio Nobel per la Fisica 2022: «Posso affermare con grande certezza che non esiste alcuna emergenza climatica.
Per quanto ciò possa turbare molte persone, il mio messaggio è chiaro: il pianeta non è in pericolo.
L’anidride carbonica e il metano in atmosfera esercitano un effetto del tutto trascurabile sul clima.
Le politiche finora adottate dai governi risultano quindi inutili e andrebbero semplicemente abbandonate. Finora abbiamo identificato in modo completamente errato il processo dominante che governa il clima: tutti i modelli climatici si basano su una fisica incompleta e scorretta.
Il meccanismo principale è quello che definisco “termostato di riflessività nuvole-luce solare”. Le nubi, essendo bianche e altamente riflettenti, rimandano nello spazio circa il 90 % della luce solare incidente: rappresentano così l’elemento più cruciale, e al tempo stesso più trascurato, del sistema climatico.
Due terzi della superficie terrestre sono occupati dagli oceani; il solo Oceano Pacifico copre circa metà del pianeta.
La copertura nuvolosa media globale è del 67 % (circa il 50% sulle terre emerse e il 75% sugli oceani). Sostengo che proprio queste proprietà evidenti e determinanti delle nubi costituiscano il pezzo mancante del puzzle climatico.
Una volta compreso il ruolo di questo meccanismo termostatico naturale, appare chiaro perché non vi sia alcun rischio di collasso climatico.”
Bisogna smettere di vivere nell’ansia permanente di un’apocalisse climatica che non esiste. La Terra non è un paziente in terapia intensiva: è un sistema robusto, governato da meccanismi naturali potentissimi come l'attività solare, gli oceani, le nubi, i ghiacci, ecc, che da milioni di anni stabilizzano il clima senza bisogno di panico, di politiche punitive o di sacrifici inutili. L’unica vera emergenza è quella di tornare a ragionare con la scienza vera, non con la paura.
Parafrasando quanto detto in conferenza stampa da Hegseth potremmo candidamente affermare che gli Stati Uniti hanno perso (o stanno perdendo) contro l'Iran, ma stanno chiaramente vincendo contro l'Europa. Il reale obiettivo USA, da almeno un paio di decenni, è la distruzione del tessuto economico-industriale europeo. Facciamo qualche esempio. Nel 1999, la moneta unica continentale venne battezzata dall'aggressione NATO all'ex Jugoslavia. Aggressione avvenuta sulla base di prove di genocidio piuttosto dubbie al momento e successivamente rivelatesi fasulle. Risultato: 400 miliardi di dollari abbandonano l'Europa per andare negli USA ed a Hong Kong (da poco tornata sotto sovranità cinese). Il bombardamento "accidentale" all'ambasciata cinese di Belgrado fece il resto, riportando pure i capitaIi giunti in Cina negli Stati Uniti. Il 2003 fu la volta dell'Iraq, reo di aver optato per l'euro nelle transazioni petrolifere e di aver fatto entrare compagnie europee nella gestione della risorsa. Potremmo inoltre citare la crisi del debito greco, fortemente spinta dalle agenzie di rating con sede a Wall Street e lo spionaggio industriale contro l'industria automobilistica tedesca; oppure gli attacchi alla Libia (trasformata in un buco nero in balia di milizie e criminali di varia natura di fronte alle nostre coste con l'altrettanto criminale complicità di Francia e Regno Unito); l'aggressione alla Siria (utile per creare un arco di instabilità ai nostri confini); o il "capolavoro" del colpo di Stato di Euromaidan (con conflitto ucraino annesso) e la distruzione delle relazioni commerciali tra Russia ed Europa (ulteriormente rafforzata dal recente Graham Act, addirittura applaudito dagli inebetiti - se non collaborazionisti - governanti europei). Veniamo all'Iran. L'Europa, con la sua oscena classe dirigente, era già stata capace di far fallire il programma per aggirare le sanzioni USA quando la prima amministrazione Trump scelse di uscire unilateralmente dal JCPOA. Oggi, la chiusura dello Stretto di Hormuz e la fuga USA dal Golfo Persico (cui si aggiunge il controllo di Ansarullah su Bab el-Mandeb) rappresentano indubbiamente un fallimento strategico statunitense ed un grave danno di immagine per una potenza già in grave decadenza (di questo si è parlato in diverse occasioni). Tuttavia, come dice bene Hegseth, lo Stretto di Hormuz (che il presidente USA aveva già improvvidamente rinominato "Stretto Trump") è più importante per noi (europei) che per loro. Certo lo fa anche per cercare di mascherare il loro palese disastro, però il dato è chiaro: la guerra USA è prima di tutto contro l'Europa e per scaricare sul resto del mondo il peso della loro terrificante crisi sistemica. I "presunti" alleati sono solo accessori; ed i sauditi (a cui noi continuiamo a vendere le bombe con le quali hanno distrutto lo Yemen), a questo punto (ultimi in ordine di tempo ad essere stati abbandonati), dovrebbero averlo ben compreso. In tutto ciò fanno venire i brividi le dichiarazioni di vertici militari e politici che sembrano invocare attacchi preventivi alla Russia, la necessità/inevitabilità della guerra, la "sconfitta totale" (letteralmente impossibile) della Russia in Ucraina, ed altre cose simili.
Questi personaggi in alcun modo fanno gli interessi dei popoli europei. La rimozione in toto dai loro incarichi pare l'unica soluzione per evitare la catastrofe. E l'Europa, se non fosse governata dalla suddetta oscena classe politica, dovrebbe al più presto operare separatamente per risolvere la crisi in sede negoziale.
Daniele Perra
Su questa vicenda c'è un silenzio vergognoso.
Nessuno che dica mezza parola. Evidentemente sono tutti d'accordo!
Ieri quei guerrafondai dell'Unione Europea hanno raggiunto l'accordo per prolungare le sanzioni contro la Russia fino al 22 settembre 2029. Solitamente le prolungano di sei mesi alla volta, adesso hanno deciso di prolungarle direttamente per tre anni. Ripeto: tre anni.
È così che cercano la pace? Miserabili!
Questi sono fuori di testa. Continuano sempre sulla strada delle sanzioni, nonostante ci stiano portando alla fame. Ci faranno crepare per Zelensky, questa è la realtà. Sono settimane che si riuniscono quasi giornalmente pur di trovare un accordo per prolungare le sanzioni contro la Russia.
Questi deficienti si sono riuniti a oltranza fino a quando non sono arrivati allo scopo.
Per sanzionare Israele hanno desistito subito, alla prima riunione.
Per sanzionare la Russia, anzi, noi, tanto discutono fino a che non approvano sanzioni. Ipocriti senza vergogna.
Che siano maledetti!
- Giuseppe Salamone