È il tipico periodo in cui sui social vediamo i personaggi famosi sugli yacht, ai party più esclusivi, agli aperitivi sui rooftop o nei resort extra lusso.
Poi c’è Jokic che sta trascorrendo le vacanze al suo paese in Serbia, e la mattina va a comprare il pane con la canotta bianca con cui ha dormito, il costume da bagno, e due gommoni della guardia costiera ai piedi.
É pressoché impossibile non stimarlo come essere umano.
Tilli: “Oh oh oh…”
Bragagna: “STA PER SUCCEDERE UNA COSA…”
Tilli: “LO PRENDI FILIPPO! DAI! DAI! DAI!”
Bragagna: “ITALIAAA!”
Cinque anni fa, un concentrato d’emozioni lungo 37 secondi e mezzo, con la telecronaca di un gigante.
Che giorno, quel giorno 🇮🇹
Cairo per la prima volta in 21 anni ha detto “siccome penso sia la mia ultima stagione alla guida del Toro…”
Non datemi speranze… vi prego
#CAIROVATTENE
Luke Kornet’s voice memo for LeBron to join the Spurs:
“Mr. James, it’s Luke Kornet. You can play alongside a generational player (in myself), Victor too. We have SeaWorld, La Panaderia, it’s bussing. You’re chasing number 5, we have 5, we’re chasing 6. Around the same ballpark… Give me a call.”
(via @YouTube)
Sta rotolando tutto in giù, verso l’abisso. Vediamo, e non possiamo fare niente. Il calcio parte della società, sta addomesticando le regole e non c’è più vergogna. Qui non c’è l’imparagonabile dramma delle morti e delle guerre, ma lo schifo per questa decisione resta.
Incredibly proud of the 2025-26 San Antonio @Spurs! No one would have given them a shot to go this far in the postseason so soon, but by the end of it - as disappointing as the end is - they’ve shown us all that they are built to win it all. We will be back! #gsg