📣 La nostra comandante Carola NON ha un account Twitter personale.
In questo momento stanno comparendo alcuni account fake con raccolte fondi non di #SeaWatch.
In tantissimi ci state chiedendo ❤️
Per darci una mano potete farlo qui con @betapdb.
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https://t.co/cwFHC23yfQ
#IoStoConCarola
A nessun Capitano si dovrebbe mai imporre il divieto di portare in salvo i naufraghi che ha soccorso in un porto sicuro.
L'Europa ci ha abbandonati, l'Italia erge muri, Lei fa il suo dovere.
#SeaWatch
Grazie Carola! Grazie del peso dell'umanità di cui ti sei fatta carico nel mondo grande e terribile governato dall'egoismo. #SEAWATCH#GRAZIECAROLA
Chi salva una vita salva il mondo intero
📣 “Abbiamo deciso che da questa sera dormiremo sul sagrato della chiesa San Gerlando fino a quando i naufraghi e l’equipaggio a bordo della #SeaWatch non verranno fatti scendere a terra in un porto sicuro”.
A Lampedusa ❤️
Questa sera dalle 20.
👇🏼 Forum Lampedusa Solidale 👇🏼
#SEAWATCH NON SBARCHERÀ I NAUFRAGHI IN LIBIA
Tripoli non è un porto sicuro.
Riportare coattivamente le persone soccorse in un Paese in guerra, farle imprigionare e torturare, è un crimine.
È vergognoso che l'Italia promuova queste atrocità e che i governi UE ne siano complici.
38 persone #migranti arrivate da poco a #Lampedusa. 20 uomini, 17 donne e una bambina. Costa d'avorio, Guinea e Tunisia i paesi di origine, #Libia quello di partenza. Alcuni di loro erano disidratati. In particolare una donna versava i brutte condizioni di salute.
🔴 La #SeaWatch ha lasciato il porto di Licata per dirigersi verso l’area SAR.
Per oltre 3 settimane il #Mediterraneo centrale è rimasto senza nessuna nave civile di soccorso pronta a salvare le persone in fuga dalla #Libia.
🔵 La FCEI offre la propria disponibilità ad accogliere le persone che si trovano a bordo di #SeaWatch e l’attivazione delle chiese protestanti europee.
"Mettiamo a disposizione le nostre strutture di accoglienza in Italia e le relazioni con le chiese sorelle d'Europa".
🔴#BREAKING🔴
Ci hanno riferito di un gommone su cui viaggiavano 95 persone, che sarebbe partito il #21dicembre dal porto di #Zuwara, a bordo anche 20 donne e 5 bambini. Di loro non si sa più nulla e nessuno ne parla!
@openarms_fund@openarms_it@RichiGatu
https://t.co/2gRJKU3xiI
Uno dei #migranti sopravvissuti al naufragio: "meglio morire che tornare in #Libia". I 3 sopravvissuti hanno raccontato le violenze e gli abusi ai quali sono stati sottoposti.
https://t.co/EqF58k6UPt
Se invece di farci la guerra, l'Europa avesse continuato a coordinare le nostre operazioni, quelle persone, come migliaia di altre, oggi sarebbero in salvo in un porto sicuro. Il prezzo per qualche voto in più si paga in vite umane.
#FreeOpenArms
Si poteva evitare. Come la strage di ieri.
Siamo arrivati tardi, almeno abbiamo costretto a parlarne.
È sempre più difficile prestare soccorso: le autorità ci alzano muri intorno.
"quando tornano le ONG tornano i morti" perchè senza ONG in mare i morti nemmeno si raccontano più.