Le stime circolate sui media negli anni hanno ipotizzato, per parlamentari con una carriera lunga come quella di Meloni una pensione parlamentare dell'ordine di alcune migliaia di euro lordi al mese.
Invece chi ha lavorato per 40h settimanali per quasi 70 anni meno di 1000€.
Per mesi Giorgia #Meloni ci ha raccontato di essere una leader forte e rispettata. Poi #Rutte ha fatto crollare la favoletta. La verità? Ha detto sempre #Sì: all’uso delle basi italiane e alle spese militari al 5% del PIL. Meloni venga in Aula a dire la verità. Basta favolette.
I 4 DELLA BUONA MORTE
Di Marco Travaglio
L’altro giorno, mentre a Londra crollava Starmer, ultimo astro della “sinistra” guerrafondaia, Renzi abbandonava momentaneamente la navetta Roma-Riad e volava a Chicago per l’autocelebrazione del più clamoroso bluff del “progressismo” mondiale: Barack Obama, quello che doveva chiudere il lager di Guantanamo, tuttora aperto; poi doveva garantire al mondo un futuro di pace (gli diedero persino il Nobel sulla fiducia), ma negli otto anni della sua presidenza gli Usa bombardarono sette Paesi (Afghanistan e Iraq, da cui si guardarono bene dal ritirarsi, e poi Siria, Libia, Somalia, Yemen, Pakistan: migliaia di vittime civili). Il disastro in Nordafrica dovremmo ricordarlo bene perché lo stiamo ancora pagando: le “primavere arabe” sostenute manu militari da Obama produssero, oltre all’assassinio di Gheddafi e alla caduta di Mubarak, lo sfascio della Libia e il golpe di al Sisi in Egitto (le elezioni le avevano vinte i Fratelli Musulmani, quindi non valevano). E la destabilizzazione dell’Ucraina contro la Russia e l’Europa iniziò con Bush jr. e proseguì con Obama, col suo vice Biden e la mestatrice Victoria Nuland che finanziò Maidan al grido di “Fuck Europe!”. Il lupo travestito da agnello, di recente omaggiato dalla Schlein, ha inaugurato l’Obama Presidential Center, costato la miseria di 850 milioni di dollari, insieme a Bush jr., Clinton e Biden.
Trump non era invitato perché ha fatto una sola guerra illegale in cinque anni, mentre i quattro predecessori ne hanno scatenate o provocate o coperte una dozzina: Serbia, Somalia, Afghanistan, Iraq, Siria, Libia, Ucraina, Gaza e Libano (le ultime due seriali), per citare solo le più famose e senza contare le stragi impunite tipo Cermis, le torture da Abu Ghraib a Guantanamo, i rapimenti nei Paesi sudditi (l’Italia condannò gli agenti Cia della rendition di Abu Omar, ma Napolitano e Mattarella li graziarono subito per ordine di Obama). Quattro criminali di guerra con milioni di morti sulla coscienza che, se esistesse il diritto internazionale, sarebbero ricercati dalla Cpi come Putin e Netanyahu. Invece passano per i buoni e danno lezioni al cattivo Trump, che tenta invano di eguagliarli. E, mentre la Volpe di Rignano si beava di quella bella compagnia facendo ciaociao con la manina, Enrico Letta ripostava la foto dei Quattro della Buona Morte con la bandierina Usa e un commento alla bava: “America we love”. Cioè faceva sapere che ama Bush jr., Clinton, Biden e Obama. Poi, naturalmente, tutti a contestare la Meloni perché stava fino all’altro giorno col presidente che di morti ammazzati non ne ha ancora fatti abbastanza. Tanta brava gente di sinistra si chiede che ci faccia Renzi nella coalizione progressista. Ma sbaglia la domanda: quella giusta è che ci faccia il Pd.
Così viene inferto il colpo di grazia, senza armi, verbalmente.😉
IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE #PUTIN AL GOVERNO TEDESCO E AL POPOLO TEDESCO.
#Russia🇷🇺 #Germany
«Non vogliamo attaccarvi! Perché dovremmo?
Quei tempi sono da tempo passati! Chiunque sia ancora sano di mente e in grado di pensare chiaramente lo capisce.
▪️Avete già un debito pubblico di 2,5 trilioni di euro, e nessun economista serio ha idea di come intendiate mai ripagarlo. E ora volete indebitarvi di altri 1 trilione di euro per armarvi contro di noi. Volete che il popolo russo paghi questi debiti? Mai!
▪️Il vostro paese è pieno di milioni di migranti che vi costano 50 miliardi di euro all'anno. Il popolo russo dovrebbe essere chiamato a risponderne?
▪️Una parte considerevole della vostra popolazione è così pazza da credere di poter influenzare il clima andando in bicicletta e mangiando insetti. Forse questo enorme danno cerebrale potrebbe essere curato, ma ci costerebbe qualcosa.» molto.
▪️Il vostro sistema educativo era un tempo esemplare.
Ora, in molte classi, praticamente non si tiene più lezione, perché quasi nessuno parla più tedesco.
▪️La vostra infrastruttura sta cadendo a pezzi, e non riuscite a starle dietro con le riparazioni.
▪️Le vostre ferrovie erano un tempo l'orgoglio del mondo intero. Ora i vostri treni viaggiano come in India.
▪️Non abbiamo bisogno dei vostri famosi ingegneri. Durante le sanzioni abbiamo imparato che possiamo farne a meno. E se mai ne avessimo bisogno, ci rivolgeremmo alla Cina. Lì non solo costano meno, ma sono anche migliori.
▪️Non avete né materie prime né fonti di energia. Perché dovremmo quindi conquistare il vostro paese? Per risolvere problemi che altrimenti non avremmo nemmeno? Realisticamente: anche se ci chiamaste, vi arrendeste e issaste bandiere bianche, non verremmo comunque!
Viene schifata persino da Trump
I danni che questa donna ha fatto al nostro paese sono incalcolabili e ci vorranno decenni per tornare ad essere percepiti come un paese serio
Miserabilità.
La politica estera non è una passerella, è la proiezione della nostra identità. Quando a un presidente del consiglio manca la cultura del dialogo, l'umiltà e la conoscenza, l'Italia intera perde credibilità. Non è questa l'immagine che ci può rappresentare..⬇️
Trump: ‘Meloni mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena’
Chissà se è vero o se si tratta dell’ennesima sparata di Trump.
Ma, vera o falsa che sia, la frase suona perfettamente credibile. Ed è proprio questo il problema.
Altro che credibilità internazionale.
Il nostro Governo è totalmente subalterno e succube degli USA – fino al punto di rendersi ridicolo.
Povera Italia.
Maria Sharapova: cuerpo sin tatuajes (Ferrari no usa adhesivos), sin siliconas exageradas, sin bótox, delgada, sin Nike, sin boca de pato, rubícita, sin barriga, etc...
Las mujeres de hoy jamás alcanzarán los pies de las mujeres de los 90/2000.
Atterraggio sulla realtà
Di Marco Travaglio
Se alle anticipazioni sull’accordo di pace nel Golfo – un trionfo per l’Iran e una disfatta per Usa e Israele – sommiamo le ultime notizie dal fronte ucraino, abbiamo un quadro devastante dello stato comatoso in cui versano la presunta Ue e il cosiddetto Occidente, che seguitano a vivere nel mondo delle favole mentre in quello reale non sono mai stati così deboli. 1) La Bulgaria, dopo l’Ungheria (con Orbán e pure con Magyar), la Slovacchia e la Repubblica Ceca, annuncia che non invierà più armi a Kiev. 2) Ben 25 membri della Nato su 32, fra cui Regno Unito, Francia, Italia e Canada, rifiutano l’ideona di Rutte di devolvere lo 0,25% del Pil in aiuti militari all’Ucraina. 3) Nove governi europei su 18 si sfilano dalla Coalizione per le munizioni d��artiglieria all’Ucraina, inclusi i cechi che l’avevano promossa. 4) Gli Usa tagliano un terzo dei caccia e delle navi militari per operazioni Nato in Europa, perché non credono a un attacco russo e comunque Trump e Putin hanno già fatto pace. 5) Nudi senza più l’alibi di Orbán e dei suoi veti, quasi tutti i governi Ue sono ostili all’ingresso accelerato di Kiev, che interessa solo ai Paesi più russofobi (Germania, Polonia e Baltici): gli altri sanno benissimo che l’Ucraina è un Paese fallito da anni, ipercorrotto e tutt’altro che democratico, resterebbe belligerante anche dopo un’eventuale tregua o pace (senza più il Donbass filorusso, l’elettorato si sposterà ancor più a destra) e una volta dentro prosciugherebbe i sussidi per l’agricoltura scatenando rivolte un po’ dappertutto.
6) Dopo l’euforia sul Rearm Eu da 800 miliardi e sul 5% di Pil alla Nato, Ue e Uk, già in bolletta prima della crisi energetica del Golfo e tanto più ora, non sanno dove prendere i soldi per le proprie armi e tagliano quelle all’Ucraina, anche perché i 204 miliardi di “prestiti” fin qui sganciati li rivedremo (se va bene) fra 50 anni. E pochi premier europei sono certi di arrivare a Natale. 7) Nascosti dietro i proclami muscolari, i maggiori governi europei stanno aumentando gli acquisti di gas e petrolio da Mosca e non vedono l’ora di tornare al 2021. 8) Lo stallo sul campo di battaglia degli ultimi mesi, impiegati dai russi a demolire infrastrutture energetico-militari, conferma l’incapacità di Kiev di riprendersi i territori perduti (un quinto del Paese): infatti le sue truppe infieriscono sulla popolazione del Donbass (dallo studentato all’autobus) e su obiettivi civili ed energetici in Russia, collezionando molti titoli sui media e nessun effetto sul piano militare. 9) Dopo 52 mesi di guerra, l’Ue inizia a ipotizzare che forse è il caso di trattare con Putin anche se Zelensky non vuole (sarebbe la sua fine), ma scopre di non avere neppure un mediatore per farlo e la celebre Kallas sta facendo le valigie. 10) Una prece.
🇹🇷🇵🇸 Erdogan rompe el silencio.
“Hace 85 años, el silencio ante Hitler llevó a la muerte de 80 millones de personas. Hoy se está repitiendo el mismo error. El carnicero de Gaza, Netanyahu, y su gabinete están cometiendo gen****dio… y el mundo está mirando con el mismo silencio.”
El presidente turco no se calló.
Comparó directamente la inacción actual ante la masacre en Gaza con la pasividad que permitió el Holocausto.
Mientras muchos líderes occidentales guardan un silencio cómplice o justifican los crímenes israelíes, Erdogan llama las cosas por su nombre.