VIAREGGIO. NORDAFRICANI SI APPROPRIANO DI LETTINI E OMBRELLONE ALTRUI. INTERVIENE IL BAGNINO: GLI SPACCANO LA MANDIBOLA E LO FERISCONO CON LA LAMA. POI AGGREDISCONO PURE LE FORZE DELL’ORDINE
Viareggio. Lunedì primo giugno. Episodi come questo sono sempre più frequenti. Due nordafricani arrivano in spiaggia e si impadroniscono di lettini e ombrellone sottraendoli a un cliente del lido. Quando il bagnino interviene invitandoli a lasciare la postazione altrui, i due tirano fuori il coltello, lo aggrediscono con calci e pugni, lo feriscono. Risultato: ferite sparse e rottura della mandibola. Quando sopraggiungono poliziotti e carabinieri, gli immigrati si scagliano anche contro di loro. Non è stato facile immobilizzare i due delinquenti.
Ma perchè questa gente non capisce che in uno Stato di diritto non è concesso appropriarsi della roba altrui, che, se si vuole godere di un bene, bisogna pagare, che ci sono regole da rispettare, che le cose non si ottengono con la violenza, che, se vogliono vivere qui, devono osservare la legge, che non sono i padroni del mondo, che noi non siamo i loro schiavetti? Tutta questa arroganza siamo stati noi a consentirla. L’abbiamo nutrita ogni volta che abbiamo giustificato, perdonato, tollerato, vittimizzato il migrante, indicandolo come soggetto infelice, fragile, disagiato, defraudato per colpa nostra.
Questa cultura della vittimizzazione e deve essere abbattuta o ci abbatterà. E lo scrivo da anni.
Devastata la sede di F.N. DI @RoVannacci naturalmente nessuno fiata, mica è assalto a Cgil dove chi lo ha fatto si è beccato 8000 anni di carcere. Pensate se fosse successo al Pd/Avs ... sarebbe successo di tt.
Ora tocca a Vannacci e tt verrà insabbiato🤫
https://t.co/psMppTnUWu
LA MORTE DI ENRY NOWAK SPIEGA LA DERIVA DELL'OCCIDENTE
C'è un ragazzo di 18anni a terra morente e le autorità UK LO ARRESTANO AMMANETTANDOLO mentre STA MORENDO perchè è accusato di razzismo dal suo KILLER
Viviamo in una società in PARANOIA IDEOLOGICA devota all'AUTOSABOTAGGIO
EUROPA DEL NUOVO MILLENNIO. QUELLO DELLE FRONTIERE COLABRODO. MARANZA PICCHIANO ANZIANO DISABILE E SI RIPRENDONO CON I TELEFONINI
Le prime vittime dell’immigrazione sono donne, minori e anziani. I vigliacchi si accaniscono con coloro che percepiscono come più fragili.
“I CAN’T BREATHE.” IL RAZZISMO AL CONTRARIO.
Ma stavolta la sinistra non s'inginocchia. Henry Nowak, 18 anni, ripeteva:“Non riesco a respirare. Mi hanno accoltellato”
Eppure oggi non vediamo ginocchia piegate, lacrime televisive, hashtag globali, lezioni morali a reti unificate
Bisogna recuperare il coraggio di dire “basta”. Senza il timore di essere giudicati razzisti, fascisti, islamofobi. Pretendere rispetto della legalità, ordine, sicurezza non è e non sarà mai razzismo.
#Beatrice 🙏🏻🌹
#Famigliadelbosco#Famiglianelbosco#Italia
Si sono accaniti contro una famiglia meravigliosa che aveva scelto di crescere i propri figli in mezzo alla natura e agli animali. Sì, forse non c’erano tutte le comodità che oggi vengono considerate indispensabili, forse non c’erano gli standard che qualcuno pretende di trovare in ogni casa, ma c’era qualcosa che vale infinitamente di più: l’amore.
C’era una mamma che viveva per i suoi bambini. C’era un papà presente, affettuoso, innamorato della sua famiglia. C’erano sorrisi, abbracci, giochi, giornate trascorse insieme. C’era quel legame profondo che nessun tribunale, nessuna relazione e nessuna sentenza potranno mai misurare davvero.
Eppure quei bambini sono stati portati via.
Strappati dalle braccia di chi li amava più della propria vita.
Strappati da quella che per loro era casa.
E ancora oggi una mamma e un papà aspettano di poterli riabbracciare, con il cuore distrutto, vivendo ogni giorno una sofferenza che nessun genitore dovrebbe mai conoscere.
Trattati come criminali.
Giudicati.
Condannati.
Mentre il loro unico “reato” era quello di aver scelto una vita diversa, lontana dagli schemi imposti da una società che troppo spesso confonde il benessere con il lusso e dimentica che un bambino ha bisogno soprattutto di amore.
Poi c’è la storia della piccola Beatrice.
E qui le parole si fermano.
Perché davanti a una bambina di appena due anni massacrata dalle violenze, dalle torture e dalle crudeltà subite, non esistono parole sufficienti.
Esistono solo le lacrime.
Esiste solo il dolore.
Esiste solo una rabbia immensa.
Dove erano tutti?
Dove erano quelli che dovevano controllare?
Dove erano quelli che dovevano proteggere?
Dove erano quelli che avrebbero dovuto vedere quello che stava accadendo?
Perché mentre qualcuno si accaniva contro una famiglia piena d’amore, una bambina viveva l’inferno ogni singolo giorno.
Una bambina che forse piangeva chiedendo aiuto.
Una bambina che forse cercava un abbraccio.
Una bambina che avrebbe avuto bisogno di una mano tesa, di qualcuno che la prendesse in braccio e la portasse via da quell’orrore.
Invece nessuno è arrivato.
Nessuno l’ha salvata.
E oggi quella piccola voce si è spenta per sempre. 😭💔
Pensare agli ultimi momenti della sua vita spezza il cuore.
Pensare alla paura che può aver provato.
Pensare al dolore che può aver sopportato.
Pensare che a soli due anni abbia conosciuto più crudeltà di quanta molti adulti vedano in un’intera esistenza.
E allora è impossibile non indignarsi.
È impossibile non chiedersi come sia possibile che si intervenga dove ci sono amore, affetto e genitori presenti, mentre troppo spesso si fallisce proprio dove i bambini rischiano la vita.
Questa non è giustizia.
Questo non è proteggere l’infanzia.
Questo è il mondo al contrario.
Un mondo dove una mamma e un papà amorevoli vengono separati dai loro figli, mentre una bambina innocente viene lasciata sola nel suo inferno fino all’ultimo respiro.
Per la piccola Beatrice oggi piangono migliaia di persone che non l’hanno mai conosciuta.
Piangono perché nessun bambino dovrebbe morire così.
Piangono perché nessun bambino dovrebbe soffrire così.
Piangono perché ogni volta che una creatura innocente perde la vita in questo modo, perdiamo tutti un pezzo della nostra umanità.
E mentre qualcuno aspetta ancora di riabbracciare i propri figli, una famiglia non potrà più abbracciare la sua bambina.
Mai più.
Ed è questo il pensiero che fa più male di tutti. 😭🕯️💔
Dove serviva intervenire, nessuno ha visto. Dove non serviva distruggere una famiglia, si sono accaniti.
E a pagare il prezzo più alto, come sempre, sono stati i bambini. 😭💔🕯️🙏🏻
- Resilienza
CHE FOGNA BIRMINGHAM! LA CITTÀ INGLESE È ORMAI IN MANO AGLI ISLAMICI. PURE IL SINDACO È IMMIGRATO MUSULMANO
Birmingham ha subito una vera e propria metamorfosi nel giro di pochi anni. Degrado e violenza dilagano. A Birmingham risiede una delle più grandi comunità musulmane del Regno Unito. Sono oltre 340.000 i musulmani residenti. Esistono quartieri specifici dove la percentuale di musulmani è molto elevata e in alcuni casi supera il 50% o addirittura il 70%. E questi numeri sono in costante crescita.
Il nuovo sindaco di Birmingham è islamico ed è stato votato da circa il 30% degli aventi diritto. Stavolta gli inglesi non si sono proprio recati alle urne, credono che sia inutile, e la comunità islamica locale, che ha
rappresentato il 22% della quota di voto di quel 30% che ha portato alla elezione del sindaco musulmano, ne ha beneficiato.
Tutto questo dovrebbe farci riflettere.
POLONIA: CLANDESTINI CERCANO DI INTRODURSI ILLEGALMENTE. TEMPESTIVO L’INTERVENTO DEI MILITARI. E NOI QUANDO CAPIREMO CHE DIFENDERE I CONFINI NON È UN ABUSO?
Migranti illegali tentano di entrare in Polonia dalla Bielorussia dopo aver tagliato un’apertura nella barriera metallica alta 5 metri e mezzo. L’intervento delle guardie di frontiera polacche ha permesso di fermare l’attraversamento illegale.
Questa è la lezione che noi dovremmo apprendere: la difesa delle frontiere non è un abuso ma legittimo esercizio di sovranità, diritto e dovere di uno Stato. Stato che senza frontiere non esiste né può garantire la sicurezza.
SE IMPORTI IL TERZO MONDO, DIVENTI IL TERZO MONDO.
Sono pakistani i due aggressori che hanno bruciato vivi 4 extracomunitari.
Ora, pagheremo loro il patrocinio gratuito per la difesa legale e anche il carcere, a 140 Euro di spesa al giorno.
REMIGRAZIONE!
Grandissimo Enrico Stocco
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Proteggiamo i nostri amici a quattro zampe, non fateli "vaccinare" per nessun motivo.
Questi bastardi devono smaltire la grande quantità di sieri acquistati e rimasti inutilizzati.
Le ordinanze non sono leggi.
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POLONIA: I TIFOSI DEL WISLA CRACOVIA, CONSIDERATI “FASCISTI”, FESTEGGIANO E RIPULISCONO LA CITTÀ. EH GIÀ, IN EUROPA IL PROBLEMA È IL FASCISMO!
In Polonia, il Wisła Cracovia ha appena conquistato la promozione nella massima serie. Per celebrare il ritorno in serie A, decine di migliaia di tifosi hanno invaso il centro della città. Nessuna auto incendiata. Nessun negozio devastato. Nessun saccheggio. Nessun morto. Nessun ferito. Nessuna guerriglia urbana. Nessun agente di polizia spedito al pronto soccorso.
Anzi: a fine festa, molti tifosi hanno persino contribuito a ripulire le strade. Eppure quella del Wisła è considerata una tifoseria “pericolosa”, “radicale”, “di destra”, insomma, “fascista”.
Poi c’è la tifoseria multiculturale e progressista del Paris Saint-Germain, simbolo della Francia globalista, aperta, inclusiva e della nuova Europa multiculturalediquestacippa. Quella tifoseria che, per l’ennesima volta, trasforma i festeggiamenti in una scia di devastazioni, incendi e violenze.
Curioso, no? Il problema dell’Europa sono sempre i “fascisti” ma le violenze le compiono sempre gli islamisti.
ABBIAMO LA GUERRA IN CASA. ED È ORA DI AMMETTERLO.
Parigi. Barriere create con le biciclette pubbliche per ostacolare il passaggio delle forze di polizia. Dobbiamo ammettere che abbiamo il nemico tra noi, la guerra in casa, combattuta quotidianamente nelle nostre città. Finché non avremo il coraggio di dichiarare queste verità, assisteremo inermi al declino della nostra illuminata civiltà, mentre orde di barbari prenderanno il sopravvento togliendoci libertà e sicurezza.
Occidente, svegliati e reagisci.
DUE TUNISINI SEMINANO IL TERRORE DURANTE UNA FESTA LOCALE: PERSONE AGGREDITE CON L’ACCETTA AL GRIDO “TRENTINI MERDE”. SIAMO OSTAGGI IN CASA NOSTRA
Pergine Valsugana, durante una festa locale, sabato 30 maggio, due fratelli tunisini di 24 e 25 anni, armati e già noti alle Forze dell’ordine, prima hanno infastidito gli avventori dei locali e tentato dì investire con la propria auto due motociclisti. Non avendoli fatti fuori in questo modo, li hanno presi a colpi di accetta al grido “trentini di merda”, ferendoli in modo gravissimo.
Ora cosa ci diranno gli esperti diquestacippa? Ovvio: questi due poveri fratellini profughi della Tunisia (dove non c’è alcuna emergenza umanitaria) soffrono un grave disagio. Dobbiamo aiutarli, amandoli di più.
Invece io, che sono brutta e cattiva, dico che vanno presi e rispediti in Africa a calci nel culo. Subito.
OLANDA. “RIFUGIATI” DEVASTANO CENTRO DI ACCOGLIENZA. CHI PAGHERÀ I DANNI?
Paesi Bassi, “rifugiati” hanno completamente distrutto l’intero hotel in cui vivevano gratuitamente in regime di accoglienza. Li accogliamo. Li manteniamo. Li sfamiamo. Li proteggiamo. Gli diamo un tetto. E devastano ogni cosa, senza alcun rispetto.
Queste coccole hanno portato al dilagare della violenza. Questo trattamento differenziato, privilegiato, ha determinato un atteggiamento di arroganza, disprezzo della legge, assenza di senso del limite.
Stiamo sbagliando tutto. Invertire la rotta subito.