Ci ha lasciati Don Antonio Mazzi. Aveva 96 anni, trascorsi quasi tutti a strappare vite al buio per riportarle alla luce.
Non è stato semplicemente un sacerdote:
è stato un rivoluzionario della strada, un gigante dell'empatia che negava la rassegnazione e lottava per ogni singola anima smarrita.
Negli anni '80, mentre la piaga dell'eroina devastava intere generazioni, Don Mazzi non si è chiuso nelle sacrestie.
È sceso al Parco Lambro, tra il fango e la disperazione, e ha fondato la Comunità Exodus.
Niente sbarre, nessuna condanna, ma una pedagogia fondata sulla fiducia, il lavoro, lo sport e l'ascolto.
Schietto, provocatorio, senza filtri. Capace di scuotere la Chiesa e le istituzioni, parlando sempre la lingua della verità:
"Non esistono ragazzi cattivi, esistono solo adulti che hanno smesso di ascoltare."
Migliaia di giovani gli devono una seconda possibilità.
L'Italia intera gli deve il ricordo di un uomo che ha dimostrato come nessun essere umano sia mai definitivamente perduto.
Buon viaggio, Don. La tua strada continua nei passi dei tuoi ragazzi.
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