@MrCarella96@guffanti_marco Il vero comunismo è quello che viene praticato in tutte quelle famiglie dove vige la comunione dei beni e si mette in pratica “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni” tutti i giorni.
“C'è a chi in Occidente non dispiacerebbe una lunga guerra perché ciò porterebbe allo sfiancamento della #Russia, anche a costo della distruzione dell'#Ucraina e di vite ucraine".
— Volodymyr #Zelensky, marzo 2022
Trump è un asset di Putin e del network delle autocrazie e dei regimi che stanno disordinando il mondo.
Condividono gli stessi obiettivi e hanno la stessa strategia.
La sua decisione di acquistare da Putin 300mila tonnellate di gasolio è una vergogna senza fine e insieme una strategia precisa: rafforzare la Russia indebolire le democrazie liberali.
A tutto questo osceno mercantilismo sovranista c’è una sola risposta possibile: l’Europa sovrana e politica.
È il tempo del coraggio e della visione, non è più tempo di perdere tempo.
#Scarpinato:
"#Gaza is a genocide work by the power that today governs the West and that reveals its true essence, its manner of operating."
https://t.co/8PQYtf51Sd
#Scarpinato:
"#Gaza è un genocidio opera del potere che oggi governa l'occidente e che ne rivela la sua vera essenza, il suo modo di operare".
https://t.co/n0MLOBHOtf
"L'unica “sostituzione etnica” cui stiamo assistendo è quella dei ricchi che buttano le famiglie fuori dalle città".
💥 @Giul_Granato zittisce Vannacci!
@RoccaGaspare@gloquenzi Tu hai scritto: "Tu hai detto che l'🇺🇦 rivende le armi che noi gli mandiamo"
Io ho scritto: "Cita dove ho scritto che l'Ucraina ci rivende le armi che noi gli mandiamo."
Una copia de L’Unità di oltre quaranta anni fa, con le dichiarazioni di Enrico Berlinguer e il termine “sterminio”.
Dedicata a qelli con la memoria corta e l'ignoranza lunga che pensano che tutto sia iniziato il 7 ottobre del 2023.
Carlo Rovelli premio Stalin 2
«La questione non è chi sia buono e chi cattivo, se chinare la testa a diktat russi, oppure se la Russia debba chinare testa a nostri. La questione è uscire dalla spirale di violenza in cui ci siamo stupidamente infilati, in cui, come due gorilla feroci, nessuno vuole fare un passo indietro e, come bambini cretini che litigano nel cortile di una scuola elementare, ciascuno accusa l'altro di avere cominciato». (@Corriere)
Noi sappiamo chi ha cominciato. Saperlo serve a distinguere una pace da una conquista, un negoziato da un ultimatum. La storia non diventa più intelligente se la si racconta come una lite tra cretini. Kennedy, in un discorso che Rovelli cita a sproposito poco dopo, aveva detto: «Non mi riferisco al concetto assoluto e infinito di pace e buona volontà di cui sognano alcune menti fantasiose e alcuni fanatici»