@OfficialTrenord
Siete pessimi un servizio con app Scalapay convenzionata che dovrei fruire anche allo sportello non è accessibile perché gli sportelli non sono abilitati!
@OfficialTrenord il treno 2836 per tirano che parte con 36 minuti di ritardo da Mi centrale lo fate fermare in via straordinaria a Mandello visto che mi fate perdere il collegamento? @TrenordVictims#QPDD
Non poteva che essere lei, Elena Cecchettin, a dare la risposta più netta, più forte, più giusta al ministro Valditara dopo le sue sparate discriminatorie sulla fondazione dedicata alla sorella Giulia e sul femminicidio.
Leggetele, leggetele tutte, perché, prima ancora che commoventi, sono parole preziose, necessarie.
"Mio padre ha raccolto i pezzi di due anni di dolore e ha messo insieme una cosa enorme. Per aiutare le famiglie, le donne a prevenire la violenza di genere e ad aiutare chi è già in situazioni di abuso. Oltre al depliant proposto (che già qua non commentiamo) cos'ha fatto quest'anno il governo? Perché devono essere sempre le famiglie delle vittime a raccogliere le forze e a creare qualcosa di buono per il futuro?
Forse, invece di fare propaganda alla presentazione della fondazione che porta il nome di una ragazza bianca uccisa da un ragazzo bianco, italiano e “per bene”, se si ascoltasse, non continuerebbero a morire centinaia di donne nel nostro Paese ogni anno”.
Non una virgola di più.
Non una virgola di meno.
Tosa
Gentile signora @ritadallachiesa le chiedo cortesemente:
L’ha capito da sola che a scrivere una cosa del genere lei appare un gran zavaglio alla vista di tutti o glielo dobbiamo dire noi?
Cordialmente.
Un bolognese.
“La prossima alluvione se lo ricorderanno”. L’epigrafe per analizzare il voto in Emilia Romagna, dove il centrosinistra ha vinto le elezioni regionali, è firmata da Rita Dalla Chiesa che risponde così su X a un posto del suo collega di maggioranza, il leghista Claudio Borghi, che lamentava i preparativi “per la fanfara”.
Forse la deputata di Forza Italia non lo sa ma in poche parole è riuscita a esprimere il vulnus della destra di cui fa parta: la vendetta, sempre, ad ogni costo. Le elezioni politiche di qualsiasi rango per i partiti di governo sono l’occasione di accendere una sarabanda di umiliazione degli avversari (in caso di vittoria) oppure come in questo caso di malaugurio e disprezzo in caso di sconfitta.
La politica per molti di loro è semplicemente uno strumento di prevaricazione, fine ultimo del raggiungimento del potere. Per questo quando il risultato non conviene ai loro desiderata non resta che tingere foschi futuri evocando ed evocare tragiche conseguenze.
In fondo non è nient’altro che complottismo radicale, quello che lucra su ciò che potrebbe accadere per non prendersi la responsabilità di analizzare il presente con tutte le sue responsabilità.
Rita Dalla Chiesa non è, come erroneamente molti pensano, una parvenu televisiva in gita per un quinquennio in Parlamento. Dalla Chiesa vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. È quindi classe dirigente del partito che Tajani vorrebbe presentare come diverso e illuminato nella fronda di maggioranza.
«Parlo con il cuore. Speravo che gli emiliani capissero che era il momento di cambiare», si giustifica Dalla Chiesa. E anche il cuore come metafora altro non è che sensazionalismo applicato alla politica: populismo, tecnicamente.
Buon martedì.
(il mio #buongiorno per @Left_rivista)
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Piango Federico Gerardo Rocabado, 54enne di origini argentine, precipitato da un’altezza di dieci metri sopra un capannone a Pozzuolo Martesana (in provincia di Milano), all'interno del polo logistico della Dhl.
Lavorava per una ditta esterna.
Senza logica si muore ancora