Luciano Canfora: “Il paragone Resistenza-Kiev gronda di bugie e propaganda”
“In Ucraina diamo armi a un Paese che col suo esercito combatte un conflitto contro un altro”
– Luciano Canfora, è in auge la tesi per cui in nome della Resistenza italiana non possiamo non sostenere⏬
@isaacrrr7 Albanese sostiene un verità documentata( quella definizione è testimoniata, tra gli altri, da Primo Levi in "se questo è un uomo"). Un Ebreo degno, non certo un miserabile, come i promotori e i sostenitori del genocidio nazista a Gaza.
@LuigiGiliberti2 Il giornalista con la schiena dritta scortato dall'esercito occupante, responsabile del massacro sistematico di donne, bambini e... giornalisti, ci mostra come sono buoni gli assassini che lo ospitano. E come sono cattivi, invece,gli altri.i sopravvissuti...
@gnaojones I sedicenti giornalisti Israele non li fa entrare, gli altri, quelli che vivono a Gaza, li uccide con le loro famiglie. Solo ai leccaculi e ai trmbettieri di Netanyhau è consentito l'accesso( scortati amorevolmente dall'idf ) a Gaza
@CarloCalenda Povero Calenda, il tuo sgomitare scomposto per accreditarti come melones di complemento non ti porterà in nessun altrove. Ti lascerà esattamente dove sei: nell'insignificanza.
I veri pacifisti dovrebbero dire: spendiamo tutto il necessario per le misure difensive, non per armi che uccidano. I nostri pacifisti dicono agli ucraini: arrendetevi.
Ma i costi di una russia che vince in Ucraina, secondo voi, chi li pagherà?
Il TG di #mentana impiega un quarto d'ora per spiegarci che la procedura d'informazione è stata confermata a causa del supersonica e dunque per colpa di #conte. Come un #porro qualsiasi
@SimoPillon Faccio l'insegnante da circa vent'anni e devo dire, anche per esperienza personale, che una classe culturalmente diversificata offre maggiori opportunità formative, di sviluppo cognitivo e relazionale, di una classe etnocentrica e monoculturale.
@Moonlightshad1 Un personaggio indecoroso, saccente quanto profondamente ignorante. Come molti suoi simili segna questi tempi, confermandone la pochezza morale.