So begins the largest veteran and military family act of civil disobedience since the Iraq war began, occupying the Cannon building Rotunda - protesting yet another forever war with Iran which includes the genocide in Palestine, the ethnic cleansing in southern Lebanon, and the potential ground operation in Cuba. Whatever violence we do overseas always comes back home and every war fought by this government is a war on the working class, which is you… we’re here until arrest or speaker Mike Johnson come out to answer for the dead and meet our demands.
If you’re an active duty service member and do not wish to join the 5th US generation fighting in a senseless self-destructive war, immoral war for the rich, we will stand with you, there is a way out. Info below:
You can file as a conscientious objector and keep your benefits based off time in service. Please call the G.I Rights Hotline (1-877-447-4487) and visit center on conscience on war
The coalition includes members from: About Face, Veterans for Peace, Common defense, 5051 vets contingent, Military families speak out, and the Center on Conscience and War.
Le gambe annerite, la cancrena avanzata, un’infezione già al fegato. Così è arrivato al Ruggi d’Aragona di Salerno un bracciante indiano di trentasei anni: lasciato davanti al triage nella notte tra venerdì e sabato, portato via prima che qualcuno potesse fare domande.
I medici lo hanno trovato con le gambe completamente livide, quasi in cancrena; una setticemia agli arti inferiori così avanzata da richiedere camera iperbarica e antibiotici massicci. La cancrena che annerisce la carne è il risultato di settimane di esposizione a qualcosa che brucia lentamente: le gravissime infezioni sarebbero state provocate dall’esposizione prolungata a diserbanti o altri prodotti chimici utilizzati nell’agricoltura intensiva. L’uomo è ancora in pericolo di vita.
Il sistema che produce corpi
Satnam Singh è morto il 19 giugno 2024, due giorni dopo che un macchinario gli aveva tranciato il braccio nei campi di Latina. Il suo datore di lavoro, invece di chiamare i soccorsi, aveva caricato il bracciante ferito su un furgone con la compagna e lo aveva abbandonato agonizzante davanti alla loro abitazione. Il braccio amputato era finito in una cassetta della frutta vicino ai cassonetti. Secondo quanto emerso alla prima udienza, l’imputato avrebbe commentato: «è morto, dove lo butto?». Il furgone era stato ripulito. I cellulari di Satnam e Soni erano spariti.
Il processo è alla Corte d’Assise di Latina: il datore di lavoro in carcere, il padre ai domiciliari, accusati in concorso di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro pluriaggravato. Il figlio risponde anche di omicidio volontario con dolo eventuale. Il 12 marzo 2026, udienza fiume: Kumar Ramesh, connazionale di Satnam, ha raccontato le condizioni di lavoro nei campi, turni di dodici ore, paghe sotto il minimo legale, pressioni continue. Il processo andrà avanti per mesi.
I numeri che nessuno vuole leggere
Il Rapporto annuale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro fotografa il 2024: il 74% delle aziende ispezionate è risultato irregolare. I lavoratori con violazioni accertate sono stati 120.442, il quindici per cento in più dell’anno precedente. Di questi, 19.008 erano in nero; 1.368 erano stranieri senza permesso di soggiorno. Le vittime di caporalato accertate ai sensi dell’articolo 603-bis del codice penale: 1.226, dato che l’Ispettorato stesso definisce provvisorio. La Campania è la regione più problematica per lavoro sommerso: 3.737 lavoratori in nero su 9.978 controllati. L’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil stima circa 200 mila irregolari nell’agroalimentare, comparto che vale 73,5 miliardi di euro ma paga i braccianti mediamente poco più di 6 mila euro l’anno. Dopo la morte di Satnam, nell’estate 2024, controlli su 1.377 aziende agricole avevano trovato irregolarità tra il 53 e il 66 per cento in tre operazioni distinte. Poi i controlli si sono diradati.
Il corpo come prova
Silvia Guaraldi, segretaria generale della Flai, lo ha scritto senza attenuazioni: “Una cancrena di tale gravità non insorge in poche ore: è il risultato di settimane, forse mesi, di sofferenze atroci patite nell’invisibilità”. Susanna Camusso, vicepresidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro: “Un lavoratore sfruttato soprattutto se straniero non può denunciare, non può sottrarsi al lavoro nero, non ha strumenti per rivendicare la propria dignità”. Interrogazioni di Franco Mari (Alleanza Verdi e Sinistra) e Arturo Scotto (Partito Democratico). Le interrogazioni si accumulano. I corpi anche.
Un lavoratore in nero non esiste: nessuna burocrazia lo protegge. Se le gambe cominciano a marcire, la scelta del caporale è razionale nella propria logica: portarlo in ospedale significa spiegare, lasciare tracce. Meglio scaricarlo. Lo stesso calcolo che Lovato aveva fatto con Satnam. A Salerno ha prodotto un uomo ancora vivo, le cui gambe annerite sono la prova materiale di mesi che nessuno aveva voluto vedere. Quando potrà parlare, dirà quello che già sappiamo. Lo sapevamo prima di Satnam, e continueremo a saperlo dopo.
(il mio articol oper @LaNotiziaTweet)
https://t.co/LjpzUaBpm8
BREAKING: About 120 U.S. military veterans were arrested inside the Cannon House Office Building today protesting Trump's war on Iran.
Some were on crutches. Some were in wheelchairs. Some carried the burial flags of fallen soldiers.
They are members of About Face — veterans who know what war costs because they have already paid for one.
Capitol Police handcuffed disabled veterans and dragged them out of the rotunda.
53% of American voters oppose the war. 74% oppose ground troops. 61% disapprove of Trump's handling of it.
The people who fought America's last wars are now being arrested for trying to stop the next one.
Never stop connecting the dots.
Caro @MauroMazzaRai usi il singolare e non il plurale, abbia il coraggio delle sue azioni e non ci coinvolga. Io non sono come lei e mi stupisco che un uomo, un giornalista che ha fatto parte del servizio pubblico abbia un pensiero così gretto.
Basta così. Non sottoporremo le 57 persone a bordo di #SeaWatch5 a un viaggio di altri 1.100 km per raggiungere Marina di Carrara. È tortura di Stato. Disobbediamo a questo ordine assurdo e facciamo rotta verso Trapani.
Pope Leo XIV’s Vatican newspaper is the only publication in the Western world to run the photograph of 150 Iranian girls' graves — killed in President Trump's military strikes — on its front page.
Cara redazione @fanpage apprezzo molto il vostro lavoro e in particolare quanto state facendo sul caso #phica. Vorrei sostenervi, ma 90 euro all'anno sono davvero troppe, ho altre sottoscrizioni con Radiopop e Valigia Blu... Perché non attivate un bottone per la donazione libera?
Pensate come siamo messi. Noi cittadini dobbiamo fare capire alle istituzioni che i vaccini sono esempio di progresso e che in ruoli di responsabilità vanno persone competenti. Glielo dobbiamo fare capire noi e non ci riusciamo neanche con facilità. Che tempi.