🚨El ingeniero que diseñó Claude Code acaba de publicar un video de 28 minutos que te va a reescribir por completo cómo usas la inteligencia artificial
Olvídate de los prompts genéricos que todo el mundo repite. Aquí te muestra cómo escribir los que de verdad sacan el máximo de Claude
He pagado cursos de 300 dólares que no llegan ni a la mitad de lo que este tipo explica en los primeros 10 minutos
Archivos CLAUDE.md, atajos de memoria, sesiones paralelas y patrones de prompting que dejan obsoletos casi todo lo que creías saber
Todo en un solo video… y totalmente gratis
No importa si acabas de empezar, si programas todo el día o si ya llevas meses usando Claude
Esto te va a llevar a un nivel que ni siquiera sabías que existía
Salvini messo difronte alle sue sparate
- Ministro, perché questa boutade? Lei sa che non può candidare un condannato a più di 5 anni
+ Approfondiamo, c'è anche la grazia
- Agisce sulla pena, non sulla condanna
+ Valutiamo. Se è illegale non lo candidiamo
Mi spiace davvero che la proposta sulle preferenze sia stata bocciata, forse per interessi di breve periodo. Era un cosa sensata. Io voglio poter votare non solo un partito ma anche la persona che mi rappresenta in Parlamento. Un vero peccato.
L’ennesimo flop di Gratteri: assolti 102 imputati su 181 nel processo "Maestrale-Olimpo-Imperium". Praticamente il 56% degli imputati, più di uno su due, è risultato innocente. Numeri impietosi per una giustizia che vorrebbe definirsi civile. L’Associazione nazionale magistrati probabilmente tornerà a raccontarci, come ha fatto durante la campagna referendaria, che tutto ciò fa parte della fisiologia del processo, che i pm avanzano semplicemente ipotesi accusatorie che vengono valutate dai giudici, insomma che l’assoluzione di oltre 100 cittadini è un “esito naturale” della giustizia. Esercizi retorici degni di chi sembra vivere su Marte, anziché nel paese reale.
Nel paese reale, chiamato Italia, si è costretti a prendere nota periodicamente degli esiti disastrosi delle maxi indagini antimafia condotte negli ultimi decenni da Gratteri (nel frattempo promosso alla guida della procura più grande d’Europa, quella di Napoli): la maxi operazione “Marine” del 2003 a Platì con l’arresto di 125 abitanti su 3.800 (soltanto in 8 sono stati condannati e nessuno per mafia); la maxi operazione “Stige”, con 169 arresti (a processo 100 imputati sono stati assolti); l’ancora più nota operazione “Rinascita-Scott”, lanciata nel 2019 con 334 destinatari di misure cautelari (a processo circa un imputato su tre è stato assolto); la serie di inchieste avviate nel 2018 che sconvolsero la politica calabrese contro l’allora governatore Mario Oliverio, poi assolto da tutte le accuse; l’indagine “Erebo Lacinio” del 2021, con 8 persone accusate di associazione a delinquere per traffico illecito di rifiuti (poi tutte assolte, ma nel frattempo l’azienda è fallita); l’inchiesta sulla presunta gara truccata per l’elisoccorso in Calabria, finita dopo sette anni con l’assoluzione di tutti gli imputati. Solo per citare alcuni casi.
A caratterizzare questi casi, oltre alla grande esposizione mediatica, è il ricorso a una sorta di pesca a strascico come metodo di indagine, che permette certamente di catturare esponenti mafiosi, ma anche, appunto, persone totalmente innocenti.
Anche a causa delle maxi retate di Gratteri, la Calabria è diventata la prima regione italiana per indennizzi per ingiuste detenzioni: dal 2018 al 2024 lo stato ha pagato 78 milioni di euro per indennizzare i cittadini vittime di ingiusta detenzione in Calabria, il 35 per cento della spesa nazionale, pari a 220 milioni.
Gratteri potrà anche continuare a dire che le spese per risarcire le vittime della malagiustizia sono ampiamente ripagate dalle risorse ricavate attraverso le sue indagini, come sequestri di droga o il recupero di illecite ricchezze. Ma nessun sequestro di droga potrà risarcire i danni procurati sulla vita di persone innocenti, la cui esistenza viene demolita sotto ogni punto di vista (economico, professionale, sociale, familiare, personale) da indagini fondate su metodi ingiusti. Fare i conti con il “gratterismo” significa questo.
Tutti i dettagli sul Foglio di oggi ⬇️⬇️
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Secondo nuove stime uscite oggi piu’ di 150.000 uomini e donne ucraine sono morti per difendere la loro patria. Con i feriti il numero supera i 600.000. I russi morti e feriti ammontano a 1,4 milioni. E’ una massacro senza pari nella storia contemporanea, che ha un solo responsabile: Vladimir #Putin. Chiunque difende “le ragioni” di questo criminale assassino è un complice e un collaborazionista. Chi ospita per fare audience i propagandisti italiani di Putin e’ allo stesso modo responsabile.
Our responses to Russia’s prolongation of the war and its attacks on our cities and communities are entirely justified. This time, Ukrainian long-range sanctions reached the Moscow region, and we are clearly telling the Russians: their state must end its war. Ukrainian drone and missile manufacturers continue their work. I am grateful to the Security Service of Ukraine and all the Defense Forces of Ukraine for their precision. The distance from Ukraine’s state border is over 500 km. The concentration of Russian air defense in the Moscow region is the highest. But we are overcoming it. Glory to Ukraine!
"L'attacco al centro di controllo regionale del volo di Rostov è un atto terroristico che per fortuna non ha avuto conseguenze gravi".
Che detto da uno che ha abbattuto due aerei di linea in 10 anni fa anche un po' ridere.
Ad inizio 2022 lancia l’operazione speciale contro un Paese 🇺🇦 disarmato con l’inganno e dopo varie smentite.
Dopo 4 anni il maiale del Cremlino ha PAURA di sfilare a Mosca alla festa del 9 maggio.
#Putin è un codardo fallito.
Quattro anni fa Putin aveva giurato che in pochi giorni i suoi generali avrebbero sfilato con l’esercito lungo le strade di Kyiv 🇺🇦
Oggi annuncia che alla Festa del 9 maggio non ci saranno mezzi militari per paura di #Zelenskyy 🇺🇦.
Signori e Signore, ecco il patetico perdente.
Il mito del gas russo conveniente
Si sente ripetere come un rosario: il gas russo era a buon mercato, ora ce lo fanno pagare gli americani quattro volte tanto. Lo dicono Travaglio, Di Battista, Conte, certi leghisti di antica memoria e pure Salvini quando gli torna comodo. Peccato che sia una balla colossale, di quelle che si raccontano al bar per far passare il tempo e far sembrare furbi i furbi.
Il gas di Gazprom non è mai stato “stracciato”. Lo dicono gli arbitrati persi da Mosca uno dopo l’altro: Edison, Eni, RWE, E.On, la polacca PGNIG. Lo dice pure l’Oxford Institute for Energy Studies, che non è esattamente un covo di guerrafondai atlantisti. Nel 2010 il prezzo russo era già del 25 per cento più alto del mercato spot. Edison ci rimise 37 milioni in un trimestre e finì in braccio ai francesi. Nel 2020 Stoccolma condannò i russi a restituire un miliardo e mezzo ai polacchi. Sempre la stessa musica: contratti legati al petrolio solo sulla carta, in realtà legati al capriccio di Putin.
Quando serve, il Cremlino apre o chiude i rubinetti come un usuraio. Ucraina non paga una rata nel 2014? Prezzo su dell’80 per cento in ventiquattr’ore. Nel 2021, mentre le truppe si ammassavano al confine, i flussi calano del 25 per cento e i prezzi triplicano. Un messaggio chiarissimo: senza di noi finite in ginocchio, europei.
Oggi il gas russo è sceso al 12 per cento delle nostre importazioni e il prezzo sul mercato europeo è tornato sotto la media del decennio pre-invasione. Anzi, con l’inflazione è pure inferiore. Lo ha spiegato con i grafici Matteo Villa, che non è uno di quelli che sventolano la bandiera ucraina a ogni talk. Nel 2021, con il 45 per cento di gas russo, arrivammo a 186 euro al megawattora. Nel 2025, con il 12 per cento, siamo intorno ai 27. Eppure i filorussi nostrani continuano a piangere sulle bollette come se fossimo ancora ostaggi di Nord Stream.
Il punto vero non è neppure il costo. È il ricatto. Per Mosca il gas non è mai stato solo un affare: era una leva per dividerci, per corrompere, per tenere l’Europa al guinzaglio. Ridurre la dipendenza è stato un atto di elementare dignità nazionale. Chi oggi – da Borghi a Conte passando per i pentastellati che boicottavano i rigassificatori – vuole tornare indietro, non lo fa per risparmiare due euro sulla bolletta dell’italiano medio. Lo fa per rimettere il cappio al collo dell’Europa e regalare a Putin i dollari con cui compra missili, droni e quinte colonne.
Comprare gas russo oggi significa una cosa sola: finanziare la guerra in Ucraina. Finanziare la minaccia nucleare. Finanziare la corruzione di mezza classe dirigente europea. È masochismo travestito da realismo economico. E il realismo, signori, è un’altra cosa: è capire che la libertà ha un prezzo, ma il ricatto ne ha uno molto più alto. E chi finge di non vederlo o è ingenuo o è complice. O tutte e due, che in politica capita spesso.
Tutto documentato nel thread qui sotto 👇👇👇
Stati Uniti e Russia intavolano i negoziati per la revoca delle sanzioni?
L'Ucraina se ne frega e attacca la raffineria di Afipsky nella regione di Krasnodar, infliggendole danni senza precedenti.
Una raffineria che fino a ieri lavorava oltre 180.000 barili al giorno, ogni anno raffinava oltre sei milioni di tonnellate di petrolio greggio.
Al passato, perché l'Ucraina stanotte ha eliminato il "cuore" di quella raffineria, ovvero l'unità di distillazione primaria del greggio AT-22/4 (CDU).
Di fatto eliminando questa raffineria, l'Ucraina in un solo colpo ha tolto dal mercato 65.700.000 barili di petrolio greggio raffinato.
Adesso fate pure le trattative.
Questo lo dice la #Gabanelli sul Corriere della sera. Lei ha fondato #Report non Ranucci. #IovotoSi tutta la vita. Alla Meloni pensateci nel 2027 oggi pensate a voi.
La Russia stanotte ha lanciato sull’Ucraina:
- 274 UAV (droni)
- 8 missili balistici Iskander-M/S-400
- 2 missili antinave Zircon
- 17 missili da crociera X-101
- 2 missili da crociera Iskander-K
- 4 missili aerei guidati Kh-59/69
Il costo di realizzazione sommato a quelli operativi ammonta ad almeno 110 milioni di dollari. 110 milioni bruciati in poche ore per distruggere case, scuole, ospedali di una nazione straniera, anziché per costruirne nella propria.
Quella cifra in Russia corrisponde al budget annuale di una città di dimensioni medio-grandi (300.000 abitati). Ed è così ogni giorno da 4 anni.
La Russia è uno stato terrorista.
La Russia è uno stato fallito.
Solo a noi potevano capitare: i generali contro il valor militare; i patrioti per un’altra patria; e i “Resistenti” (AnPi, AVS e co) per la resa dell’aggredito. Abbiamo un enorme problema morale in questo paese.
beanTech festeggia i 25 anni, da start up del Friuli a Nvidia. Oggi l'azienda conta 244 dipendenti e collabora con grandi player globali #ANSA https://t.co/iRQjf6WFUv