È allarme per la carenza di sangue in Italia: manca soprattutto il gruppo 0+.
Le Regioni più interessate sono Lazio, Campania e Sicilia.
Chi può, vada a donare.
Chi non può, diffonda il messaggio.
Grazie ❤️
ANTEPRIMA SUBSTACK
Il nuovo farmaco antitumorale è già disponibile per i pazienti statunitensi, ma non per i pazienti europei. Mentre in altri paesi protestano, da noi tutti zitti. E' una vergogna ed è arrivato il momento di denunciare la cosa senza mezzi termini. Podcast domani
El Niño sta arrivando e colpirà forte, merito anche del riscadalmento globale in atto.
La Terra è in grave pericolo, ma evidentemente non frega un cazzo a nessuno.
@ilario82@Anpinazionale quindi cantano una canzone contro la guerra, esaltando la guerra di invasione da parte di una sanguinaria dittatura?
potrebbero fare un video con immagini inneggianti la alla pace che stanno celebrando.
regalo io la prima. da Bucha.
@heather_parisi Ballerina, tu sei invecchiata male, una bambina di 4 anni è morta perché i genitori hanno creduto a balle come quelle che racconti tu e non l'hanno vaccinata con un vaccino sicurissimo che le avrebbe salvato la vita. Bambina di 4 anni morta. Non una cicala. Una bambina.
Russian crimes against humanity:
Footage from a Russian FPV drone shows a deliberate strike on a cyclist riding along a rural road near Kramatorsk, Ukraine.
Dos primos de cuatro años, una bacteria y tres pinchazos de diferencia.
Ahora mismo en Palermo ha ingresado un niño de cuatro años con fiebre. Tiene buen pronóstico y placas en la garganta. Su prima, Anna Rosa, también tenía cuatro años y la misma bacteria. Murió el jueves. La única diferencia entre los dos son tres pinchazos
Lo que la ha matado tiene un nombre bastante español: el garrotillo. Así la llamaban en el siglo de oro cuando arrasó Castilla entre 1583 y 1638. Porque morían niños igual que en el garrote vil. Despacio, asfixiados y con el cuello hinchado como el de un toro. Hoy día se llama difteria.
Permanencia cantonada en la garganta, fabricando una membrana grisácea parecida al cemento. Produce una toxina que entra en la sangre y va al corazón al hígado a los riñones. A la italiana de cuatro años le destrozó el corazón. Le pusieron ECMO. Para nada.
De hecho, la vacuna no actúa contra el bicho, sino contra el veneno. Es un toxoide: enseña al cuerpo a combatir la toxina antes de que aparezca. Al primo vacunado, lo colonizó la misma bacteria pero está a salvo.
Los padres no la vacunaron, porque un familiar era autista y tenían miedo. Ese miedo es falso y en 2010 le costó la licencia médica a su inventor.
Italia no perdía un niño por difteria desde 1991. En el mismo día que hablamos de inteligencia artificial fabricando virus que nos van a permitir destruir todo tipo de bacterias, de vacunas contra el cáncer, tenemos que leer este tipo de noticias, de hace casi cuarenta años… Que DEP
#LaTraumatologaGeek
Lettera aperta a Claudio Borghi, Lucio Malan, Marco Lisei, a Maurizio Belpietro e alla redazione de "La Verità"
Una bambina è morta.
Una bambina di quattro anni è morta a Palermo, allo Zen, la notte del 20 agosto. Si chiamava Anna Rosa. Aveva la febbre da giorni, vomitava, non mangiava. Al pronto soccorso l'hanno guardata e l'hanno rimandata a casa, tonsillite. Due giorni dopo è tornata che non respirava più. L'hanno intubata, caricata su un'ambulanza, portata da un ospedale all'altro attraverso una città che ad agosto, di notte, dorme.
Una bambina è morta di difterite, che in Italia non ammazzava nessuno dal 1991. Roba da libro di storia. La tossina le ha preso il cuore, il fegato, il colon. Hanno provato tutto, anche la circolazione extracorporea. Due giorni.
Una bambina è morta perché non era vaccinata. Sua madre e suo padre avevano paura che il vaccino le facesse venire l'autismo. Non erano cattivi. Avevano paura.
Suo cugino, quattro anni pure lui, ricoverato con la difterite, sta bene. Lei non era vaccinata. Lui sì. In mezzo ci sono pochi secondi, il tempo di una puntura fatta o non fatta quando erano piccoli.
Qualcuno ha reso rispettabile quella bugia. Di questo si parla.
Una bambina è morta perché quei due hanno creduto. La bugia però non l'hanno inventata loro, non l'hanno cercata, non hanno letto niente. L'hanno respirata. Gliel'hanno passata già pettinata, gi�� uscita dalla bocca di gente che porta la cravatta e sta in televisione.
Una bambina è morta mentre il senatore Borghi continua a ripetere che l'obbligo vaccinale non serve a niente, che siamo un'anomalia in Europa, che ci riproverà a smontare la legge Lorenzin. Il suo emendamento non riguardava la difterite. Riguardava morbillo, rosolia, parotite, varicella. Lo scrivo perché è vero.
Allo Zen però le distinzioni non arrivano. Non arriva la differenza tra i quattro obblighi vecchi e i sei aggiunti nel 2017. Arriva il video, trenta secondi, un senatore della Repubblica che dice a una madre che deve essere libera di scegliere. Lei sceglie. Poi il senatore torna a casa e la madre resta con la figlia.
Una bambina è morta dopo anni in cui il senatore Malan ha coltivato il sospetto. Le morti improvvise. Gli effetti avversi. Il malore di Ndicka in campo e quel messaggio che lasciava intendere una correlazione senza mai dirla, perché dirla sarebbe stato verificabile.
Una bambina è morta e il metodo resta quello. Non si mente, si allude. Non si dice che i vaccini uccidono, si domanda se per caso non uccidano. Una domanda non la puoi querelare. Entra e basta, poi ci mette anni a uscire, e certe volte non esce.
Una bambina è morta e sua madre aveva paura. Mentre quella paura girava per le case dello Zen, il presidente di una commissione parlamentare d'inchiesta stava su un palco ad Atreju a dire che i no vax andavano rinobilitati, che chi aveva avuto paura dei vaccini aveva avuto ragione.
Oggi quella madre ha una figlia sottoterra e un'indagine per omicidio colposo per omissione. Il senatore Lisei ha una carriera.
Una bambina è morta e quarantotto ore dopo la Verità, il giornale che si porta stampata sotto la testata la domanda di Pilato, quid est veritas, pubblicava un pezzo di Mario Giordano secondo cui se gli italiani non si fidano dei vaccini la colpa è di Roberto Burioni. Non del batterio. Non di dieci anni passati a raccontare che i vaccini fanno più male che bene. Di Burioni.
Anna Rosa era morta da due giorni e voi stavate già regolando i conti con un virologo antipatico. Chiedetevi che cos'è la verità, direttore. Ve lo chiedete in latino ogni mattina, provate una volta in italiano.
Anna Rosa è morta nella regione con la copertura vaccinale pediatrica più bassa d'Italia, 85,13 per cento contro una media nazionale del 94,46. La procura per i minorenni sta setacciando le materne della zona nord di Palermo. Cercano gli altri bambini.
Una bambina è morta e nessuno di voi l'ha uccisa. La responsabilità penale è personale, e la vostra fedina resta pulita.
A pagare saranno due poveracci dello Zen convinti di proteggerla. Loro hanno creduto. Voi avete lavorato per anni perché ci fosse qualcosa in cui credere, poi vi siete voltati dall'altra parte e avete chiamato libertà il risultato.
Una bambina è morta e voi continuerete a parlare. In aula, in televisione, in prima pagina, e nessuno vi chiederà conto di niente. Ve lo chiedo io. Quando prendete una paura ignorante e le mettete addosso la giacca di un senatore, cosa pensate che succeda dopo, nelle cucine dove quella paura arriva?
Una bambina è morta. La responsabilità penale non vi riguarda. Quella politica non prescrive, non si archivia, non aspetta l'esito di un'autopsia.
Dormite pure. Il nome però imparatelo. Anna Rosa, quattro anni, Palermo.
Rispondetene.
Timostene
@heather_parisi Il vaccino per la difterite non è obbligatorio in Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Svezia, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Islanda, Norvegia e Regno Unito perché in quei paesi non c'è una ballerina in disuso invecchiata male che spaventa i genitori con pericolose bugie.
L’ imbecillità dei genitori non è un caso. Persone che non sanno confrontarsi con il mondo reale succubi di una insistente disinformazione fomentata da farabutti. Spalleggiati anche da forze politiche. Il risultato è che stavolta una bambina è morta. E nessuno si vergogna.
26/1/1887, Dogali (Eritrea): una colonna di circa 500 soldati italiani guidati dal colonnello De Cristoforis fu accerchiata e annientata dalle truppe abissine del ras Alula. Fu una delle prime e più gravi sconfitte coloniali dell'Italia.
A Roma hanno dedicato loro la piazza.
1/
Hanno studiato 2,5 milioni (!) di bambini dopo vaccinazione con MPR (trivalente: morbillo, parotite, rosolia) seguendoli fino all'età di 8 anni. Nessun aumento del rischio di autismo. Un risultato che conferma gli ormai innumerevoli precedenti.
https://t.co/ezQoXwKCax
Luglio 2026. «Proprietà privata, i trasgressori saranno denunciati per violazione di domicilio».
Questo è il cartello sulla stradina che porta alla villa pesarese (mai sequestrata e tuttora utilizzata) di Valentina Matvienko, terza carica della Federazione Russa, colei che ha firmato il decreto per l’invasione dell’Ucraina. Anche in queste settimane la sua famiglia continua a godersi la lussuosa residenza estiva, nascosta sul Monte San Bartolo a picco sul mare. Un’ambasciata-ombra che ha ospitato ministri, manager e personalità internazionali. E che dopo l’inizio della guerra non è mai stata sequestrata dalle autorità italiane, nonostante Matvienko sia sotto sanzioni. Perché il governo continua a non intervenire?
An Estonian meat producer just released an ad featuring Ukrainians grilling “Caramelized Onion” barbecue meat while footage of Ukraine’s strikes on Moscow plays in the background.
Estonians have long used sibul (“onion”) as a derogatory nickname for Russians.
Needless to say, pro-russian activists in Estonia are furious. Everyone else is enjoying the joke.
Estonia 🫡